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Andrea
Chirichelli, 11 Marzo 2008: Indecoroso |
Warner,
14 Marzo 2008
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10.000
AC
di Roland Emmerich
Accompagnato
dalle perplessità di tutti coloro che già dagli inizi
della lavorazione vi scorgevano il pericolo di un 'Apocalypto
dei poveri in salsa preistorica', "10.000 AC" arriva finalmente
nelle sale, portando in dote tutto il peggio che il cinema dei blockbuster
può offrire oggi: trama insulsa, svolgimento mediocre, recitazione
dilettantesca e musica cacofonica.
Derivativo
nella storia (un eroe 'per caso' diventa capo villaggio, subisce il
ratto delle proprie genti e raggruppa un esercito per salvarli e vendicarsi),
"10.000 AC" rappresenta un bignami dell'anticinema, la fossa
delle Marianne dell'inventiva e annienta il pubblico pagante con una
serie infinita di cliché: le tribù che inizialmente
parlano senza comprendersi e dopo dieci secondi netti di conoscenza
dissertano amabilmente del più e del meno, manco fossero dotate
di traduttori multilingua che agiscono in tempo reale, condannati a
morte dalla prima inquadratura che ovviamente... muoiono, strambe profezie
che nulla hanno a che vedere con la storia e la cui presenza non viene
spiegata né chiarita, eroi pavidi fino al momento in cui non
scorgono la pulzella di turno e 'si danno coraggio' e così via,
per due interminabili ore. La coppia Emmerich/Kloser deve aver speso
ben poco tempo a stendere dialoghi e immaginare sequenze, visto che
l'intero film altro non è che un mero collage di esperienze
cinematografiche che si perdono nella notte dei tempi. A sconcertare
è la totale, assoluta, manifesta prevedibilità del plot,
del tutto privo della benché minima originalità.
La
stessa regia di Emmerich appare bolsa, statica, prevedibile. Anche le
(poche) trovate che avevano in qualche modo caratterizzato i suoi film
precedenti (l'ombra di "ID4", gli stormi in volo e la nave
in mezzo alle vie di New York di "The Day
After Tomorrow", la scoperta dello Stargate) qui latitano completamente.
Non solo: in certe sequenze, si pensi alle panoramiche della piramide,
il plagio di film come "Apocalypto"
e persino "King Kong" (la corsa dei
mammut è identica a quella, maldestramente realizzata peraltro,
dei dinosauri sull'isola dello scimmione) è talmente smaccato
da risultare insostenibile.
Ci
piacerebbe decantare la bellezza degli effetti speciali, ma purtroppo
anche questi, pur di buona qualità, naufragano assieme al resto
del progetto. Lascia perplessi anche l'utilizzo degli stessi: a che
pro 'propinare' in trailer e in tutta la documentazione a corredo
del lancio del film la famigerata tigre zannuta, salvo poi farla apparire
per trenta secondi scarsi? Purtroppo, anche l'adattamento italiano contribuisce
a buttare benzina sul fuoco dell'umorismo involontario: in quest'ottica,
il popolo dei 'cula', una delle tribù citate nel film, ringrazia
sentitamente per l'attenzione ad esso conferita dai doppiatori e traduttori
nostrani.
Il
cast, formato da quasi perfetti sconosciuti (e che tali resteranno,
se la loro intenzione era quella di affidare fama e fortuna a siffatta
nefandezza) è perfettamente coerente col contesto in cui si trova
ad operare: anonimo e senza personalità. Insomma, quali che siano
le vostre aspettative, "10.000 AC" le deluderà. Non
resta quindi che aspettare "2012" (ispirato alla famosa profezia
dei Maya) e vedere se il ritorno di Emmerich al suo genere preferito,
il disaster movie, permetterà dal regista teutonico di
riacquistare quel minimo di credibilità, faticosamente raggiunta
con il non certo disprezzabile "The Day After
Tomorrow": certo è che, se non il peggiore in assoluto
dell'annata cinematografica in corso, questo "10.000 AC" si
candida sicuramente ad un posto privilegiato per i prossimi Razzie Award...
Titolo:
10.000 AC (10,000 B.C.)
Regia:
Roland Emmerich
Sceneggiatura:
Roland Emmerich, Harald Kloser
Fotografia:
Ueli Steiger
Interpreti:
Steven Strait, Camilla Belle, Cliff Curtis, Joel Virgel, Affif Ben Badra,
Mo Zinal, Nathanael Baring, Mona Hammond, Marco Khan, Reece Ritchie,
Joel Fry, Kristian Beazley, Junior Oliphant, Louise Tu'u, Jacob Renton,
Grayson Hunt Urwin, Farouk Valley-Omar, Boubacar Badaine, Joe Vaz, Charles
Baloyi, Tim Barlow, Gabriel Malema, Mark Simmons
Nazionalità:
USA - Nuova Zelanda, 2008
Durata:
1h. 49'
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