Andrea Chirichelli, 11 Marzo 2008: Indecoroso
Warner, 14 Marzo 2008

10.000 AC

di Roland Emmerich


Accompagnato dalle perplessità di tutti coloro che già dagli inizi della lavorazione vi scorgevano il pericolo di un 'Apocalypto dei poveri in salsa preistorica', "10.000 AC" arriva finalmente nelle sale, portando in dote tutto il peggio che il cinema dei blockbuster può offrire oggi: trama insulsa, svolgimento mediocre, recitazione dilettantesca e musica cacofonica.

Steven Strait in una scenaDerivativo nella storia (un eroe 'per caso' diventa capo villaggio, subisce il ratto delle proprie genti e raggruppa un esercito per salvarli e vendicarsi), "10.000 AC" rappresenta un bignami dell'anticinema, la fossa delle Marianne dell'inventiva e annienta il pubblico pagante con una serie infinita di cliché: le tribù che inizialmente parlano senza comprendersi e dopo dieci secondi netti di conoscenza dissertano amabilmente del più e del meno, manco fossero dotate di traduttori multilingua che agiscono in tempo reale, condannati a morte dalla prima inquadratura che ovviamente... muoiono, strambe profezie che nulla hanno a che vedere con la storia e la cui presenza non viene spiegata né chiarita, eroi pavidi fino al momento in cui non scorgono la pulzella di turno e 'si danno coraggio' e così via, per due interminabili ore. La coppia Emmerich/Kloser deve aver speso ben poco tempo a stendere dialoghi e immaginare sequenze, visto che l'intero film altro non è che un mero collage di esperienze cinematografiche che si perdono nella notte dei tempi. A sconcertare è la totale, assoluta, manifesta prevedibilità del plot, del tutto privo della benché minima originalità.

Steven Strait e Camilla BelleLa stessa regia di Emmerich appare bolsa, statica, prevedibile. Anche le (poche) trovate che avevano in qualche modo caratterizzato i suoi film precedenti (l'ombra di "ID4", gli stormi in volo e la nave in mezzo alle vie di New York di "The Day After Tomorrow", la scoperta dello Stargate) qui latitano completamente. Non solo: in certe sequenze, si pensi alle panoramiche della piramide, il plagio di film come "Apocalypto" e persino "King Kong" (la corsa dei mammut è identica a quella, maldestramente realizzata peraltro, dei dinosauri sull'isola dello scimmione) è talmente smaccato da risultare insostenibile.

Una scenaCi piacerebbe decantare la bellezza degli effetti speciali, ma purtroppo anche questi, pur di buona qualità, naufragano assieme al resto del progetto. Lascia perplessi anche l'utilizzo degli stessi: a che pro 'propinare' in trailer e in tutta la documentazione a corredo del lancio del film la famigerata tigre zannuta, salvo poi farla apparire per trenta secondi scarsi? Purtroppo, anche l'adattamento italiano contribuisce a buttare benzina sul fuoco dell'umorismo involontario: in quest'ottica, il popolo dei 'cula', una delle tribù citate nel film, ringrazia sentitamente per l'attenzione ad esso conferita dai doppiatori e traduttori nostrani.

Steven Strait in una scenaIl cast, formato da quasi perfetti sconosciuti (e che tali resteranno, se la loro intenzione era quella di affidare fama e fortuna a siffatta nefandezza) è perfettamente coerente col contesto in cui si trova ad operare: anonimo e senza personalità. Insomma, quali che siano le vostre aspettative, "10.000 AC" le deluderà. Non resta quindi che aspettare "2012" (ispirato alla famosa profezia dei Maya) e vedere se il ritorno di Emmerich al suo genere preferito, il disaster movie, permetterà dal regista teutonico di riacquistare quel minimo di credibilità, faticosamente raggiunta con il non certo disprezzabile "The Day After Tomorrow": certo è che, se non il peggiore in assoluto dell'annata cinematografica in corso, questo "10.000 AC" si candida sicuramente ad un posto privilegiato per i prossimi Razzie Award...


La locandina statunitenseTitolo: 10.000 AC (10,000 B.C.)
Regia: Roland Emmerich
Sceneggiatura: Roland Emmerich, Harald Kloser
Fotografia: Ueli Steiger
Interpreti: Steven Strait, Camilla Belle, Cliff Curtis, Joel Virgel, Affif Ben Badra, Mo Zinal, Nathanael Baring, Mona Hammond, Marco Khan, Reece Ritchie, Joel Fry, Kristian Beazley, Junior Oliphant, Louise Tu'u, Jacob Renton, Grayson Hunt Urwin, Farouk Valley-Omar, Boubacar Badaine, Joe Vaz, Charles Baloyi, Tim Barlow, Gabriel Malema, Mark Simmons
Nazionalità: USA - Nuova Zelanda, 2008
Durata: 1h. 49'