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Alberto Cassani, 27 Agosto 1999: Divertente |
Buena
Vista, 27 Agosto 1999
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10
cose che odio di te
di Gil Junger
"“I
tossicodipendenti sono la categoria più colpita dall’AIDS, ma i ragazzi
si fanno le pere perché non scopano abbastanza! Le ragazze non si immaginano
neanche la fatica che dobbiamo fare per conquistare quel triangolino
che amiamo tanto. Allora voglio dire una cosa: ragazze, datela di più!"
Eugenio Finardi.
Parole
sante. E speriamo che le ragazze, guardando “10 things I hate about
you”, si rendano conto delle indicibili sofferenze che ci tocca sopportare,
dal pagare un altro per farci presentare al nostro amore segreto all’umiliarci
di fronte a tutti cantandole una canzone romantica; dal rischiare l’amputazione
di preziose parti del corpo per sapere com’è andata la sua serata a
farci “riverniciare” le scarpe con il pranzo mal digerito... Che vita
da cani. Date retta a Mastro Finardi, ragazze!
Non
sono mai esistite due sorelle più diverse tra loro di Kat e Bianca,
le protagoniste di questo film: una è una dark incazzata con il mondo,
l’altra è una solare bambolina smorfiosa; una è la più insopportabile
zitella diciottenne del mondo conosciuto, l’altra è il più popolare
sogno erotico degli studenti della Padua High School. Il nuovo arrivato
della scuola sarà disposto a tutto pur di avere un appuntamento con
lei, ma per ottenerlo deve trovare qualche malato di mente deciso a
portar fuori la sorella, perché o le due escono entrambe, oppure restano
a casa entrambe. Ordini di papà.
La
trama, a detta del press book, è basata su “La bisbetica domata”, di
William Shakespeare; di qui l’orrido nome della scuola ed il cognome
di uno dei protagonisti (Verona). La base classica si nota soprattutto
nei dialoghi, che spesso suonano troppo arzigogolati e per nulla spontanei,
ma le sceneggiatrici Karen McCullah Lutz e Kirsten Smith hanno saputo
azzeccare il ritmo, alternando alla perfezione momenti da commedia giovanilistica
a momenti seri, più o meno romantici. Memorabile la scena della serenata
al campo di football, e bella anche la conseguente punizione, ma ci
sono diverse sequenze divertenti, anche se non eccezionali. Il problema
è che i personaggi hanno poca profondità, soprattutto quelli secondari
(ma non solo), e lo sviluppo della trama principale risulta un po' troppo
prevedibile, come però succede praticamente in ogni film “generazionale”.
Il
cast è quanto di più sconosciuto si possa mettere insieme negli Stati
Uniti: i nomi di Julia Stiles, Heath Ledger e Larisa Oleynik suonano
nuovi al pubblico italiano, mentre qualcuno potrà aver visto Joseph
Gordon-Levitt nel telefilm “Una famiglia del terzo tipo”, oltre che
in film come “Beethoven”, “Il giurato”, “Marito a sorpresa” e “In mezzo
scorre il fiume”.
Di
certo quello che poteva portare gli spettatori nei cinema era il tema
affrontato (ed il modo in cui è stato affrontato, ovvio), non certo
il cast o il regista (Gil Junger: chi?); ma in fondo il film non demerita,
è una commedia leggera e divertente, e tanto basta. Ah, vi consiglio
di restare per i titoli di coda.
La
merda si è infilata nel ventilatore!
Percorsi
tematici
Il
mercante di Venezia - di Michael Radford; con Al Pacino, Jeremy
Irons, Lynn Collins.
"O" come Otello - di Tim Blake
Nelson; con Mekhi Phifer, Julia Stiles, Josh Hartnett.
Titus - di Julie Taymor; con Anthony Hopkins,
Jessica Lange.
Titolo:
10 cose che odio di te(10 Things I Hate About You)
Regia:
Gil Junger
Sceneggiatura:
Karen McCullah Lutz, Kirsten
Smith
Fotografia:
Mark Irwin
Interpreti:
Heath Ledger, Julia Stiles,
Joseph Gordon-Levitt, Larisa Oleynik, David Krumholtz, Andrew Keegan,
Susan May Pratt, Gabrielle Union, Larry Miller, Daryl Mitchell, Allison
Janney, David Leisure, Greg Jackson, Kyle Cease, Tarance Houston, Cameron
Fraser, Eric Reidmann, Quinn Maixmer, Demegio Kimbrough, Todd Butler,
Dennis Mosley
Nazionalità:
USA, 1999
Durata:
1h. 38'
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