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Tiziana
Cappellini, 30 Agosto 2007: Debole |
Inedito
in Italia
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24
mesures
di Jalil Lespert
Durante
la notte di Natale degli sconosciuti si incontrano per caso e incrociano
per breve tempo le rispettive esistenze: una prostituta, un tassista,
una giovane e un aspirante musicista. Ciascuno di loro porta con sé
un problema personale, mentre l'incontro che avviene fra loro porta
con sé delle novità anche inattese
"24
Mesures" è un'opera prima francese che pare voglia scandagliare
e approfondire la tematica degli incontri fra gli esseri umani. Tale
supposizione è da collegare al fatto che, mentre per buona parte
del film vengono narrate singole storie come fossero episodi isolati
- ma che invece si intrecciano puntualmente fra loro - senza apparente
nucleo tematico, verso la conclusione una voce fuori campo spiega quella
che, sempre supponendo, pare essere la concezione di base del film stesso.
Infatti, da questa voce fuori campo lo spettatore apprende una teoria
interessante che spiegherebbe come avvengono gli incontri fra gli esseri
umani, ed è a questo punto che lo scopo del film risulta abbastanza
chiaro anche se mai convincente fino in fondo.
La
narrazione inizia con la storia di una giovane prostituta che, pur vivendo
una vita totalmente sbandata, cerca con insistenza di avere un contatto
con il proprio bambino che non vive con lei; a questa vicenda segue
quella di un tassista che incontrerà questa donna e ancora si
snoda un successivo episodio che ha brevemente per protagoniste due
donne, una delle quali in conflitto con la madre. Sarà una di
queste donne a incontrare la prostituta in modo piuttosto traumatico
e, per finire, si narra la vicenda di un altro giovane, ossia quella
di un aspirante musicista.
In
realtà, questi episodi si fondono fra loro attraverso l'incontro
dei singoli personaggi, in alcuni casi spezzando il flusso della narrazione:
lo spettatore assiste alla nuova storia la quale, nel momento in cui
si aggancerà alla precedente, rivelerà di essere avvenuta
negli stessi tempi. Infatti, ciò che accomuna questi personaggi
tormentati sono un paio di cose: vivere ciascuno un problema familiare
e viverlo contemporaneamente, seppure in contesti differenti e nella
totale inconsapevolezza dell'esistenza reciproca.
Si tratta, però, degli unici punti di forza che questo film presenta
e che, oltretutto, sono da cogliere all'interno di un film animato sì
da diversi personaggi, ma che non risulta davvero corale o accattivante.
Durante
la narrazione dei singoli episodi ciò che il film intende trasmettere
non appare chiaro se non al momento della spiegazione, forse non a caso
fornita apposta dalla voce fuori campo, soluzione in assenza della quale
lo spettatore si troverebbe a porsi delle domande con l'alta probabilità
di non trovare le giuste risposte.
I
personaggi stessi, pur incontrandosi fra loro e dando in questo modo
una parvenza di azione allo sviluppo del film non riescono a catturare
fino in fondo la simpatia o anche solo l'interesse dello spettatore,
ma risultano troppo spesso come degli stereotipi di uomini e donne disadattati
o tormentati e inevitabilmente alle prese con, ulteriore stereotipo,
un problema affettivo di natura familiare. E' forse la solitudine che
i diversi personaggi vivono all'interno delle rispettive famiglie (non
a caso la cornice temporale è quella della notte di Natale, tradizionalmente
dedicata alla famiglia riunita) che li spinge con rapidità e
anche con intimità alla reciproca conoscenza, ma questa è
un'ulteriore supposizione e domanda che lo spettatore deve porsi nei
confronti di un film dalla sceneggiatura debole e dalla resa poco interessante.
Titolo:
24 mesures
Regia:
Jalil Lespert
Sceneggiatura:
Jalil Lespert, Yann Apperry
Fotografia:
Josée Deshaies, Elin Kirschfink
Interpreti:
Benoît Magimel, Lubna Azabal, Sami Bouajila, Bérangère
Allaux, Marisa Berenson
Nazionalità:
Francia - Canada, 2007
Durata:
1h. 22'
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