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Gabriele
Marcello, 18 Ottobre 2007: Stucchevole |
Inedito
in Italia
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Le
deuxième souffle
di Alain Corneau
Ci
sono dei film che appaiono perfetti sulla carta, un po' per la storia,
un po' perché si sceglie una realizzazione di classe con attori
glamour, belle ambientazioni e utilizzando un genere, il gangster-movie,
difficile ma anche affascinante. L'ultima fatica di Alain Corneau è
un film perfetto sulla carta, ma solo su quella.
Anni
'60. Il gangster Gustave Minda detto 'Gu', dopo l'evasione dal
carcere si trova a dover competere sia con la polizia francese che lo
bracca, sia con i suoi colleghi che vorrebbero vederlo morto. Per poter
fuggire in Italia e vivere una vita migliore assieme alla sua compagnia
Mamouche deve accettare un ultimo lavoro, al fine di guadagnare dei
soldi. Il colpo va a buon fine ma la polizia è sempre più
alle sue calcagna...
Il
cinema francese è, dopo quello statunitense, il migliore che
ci sia. I francesi hanno star, produzioni, autori validi e sistemi
di garanzia e di protezione delle opere. Non si parla di crisi o di
fasi stagionali come accade in Italia. Spesso, però, bisogna
prestare attenzione e capire quali film si guardano, se quelli giusti
o quelli virtuali, quindi finti. Questo "Le deuxième souffle"
appartiene a quest'ultimo gruppo. Pur basandosi su un altro film degli
anni '60 (diretto da Jean-Pierre Melville, con Lino Ventura), questo
noir non riesce a mantenere fede alla grande tradizione del genere.
I tempi dei "Diabolici" di Clouzot sono lontani anni luce,
mentre si fa viva e pedante la voglia di un affresco cartolina. Il classicismo
estetico e laccato di "Tutte le mattine del mondo", grande
successo internazionale del regista, ritorna baldanzoso con inutili
squarci color oro, tanto belli quanto inutili, e molti interni tentano
di fare il verso al Wong Kar Wai di "In the
Mood for Love".
Se
visivamente il film può essere appagante pur nella sua stucchevolezza,
il problema di fondo rimane nella sceneggiatura: arraffante, affaticata
e implausibile. Per due ore e mezzo lo spettatore viene messo a dura
prova di fronte a dialoghi ridicoli e scene madri che tali non sono
e non diventano mai. C'è la voglia di fare un capolavoro, ma
non ci sono i presupposti necessari.
Se per Daniel Auteuil il mestiere è robusto e lodevole anche
in un pasticciaccio come questo, Monica Bellucci in versione bionda
conferma la sua poca duttilità con ruoli troppo impegnativi.
Per la bellissima attrice c'è bisogno di un regista che la guidi
e la ami, traendo il meglio dalle sue grazie. Alain Corneu non è
quel regista.
Titolo:
Le deuxième souffle
Regia:
Alain Corneau
Sceneggiatura:
Alain Corneau
Fotografia:
Yves Angelo
Interpreti:
Daniel Auteuil, Monica Bellucci, Michel Blanc, Jacques Dutronc, Eric
Cantona, Gilbert Melki, Daniel Duval, Nicolas Duvauchelle, Philippe
Nahon, Jacques Bonnaffé, Jean-Paul Bonnaire, Jean-Claude Dauphin,
Albert Goldberg, Yves Lambrecht, Gérald Laroche, Sandra Moreno,
Virginie Théron
Nazionalità:
Francia, 2007
Durata:
2h. 35'
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