Francesco Puglisi, 23 Novembre 2001: Dilettantesco
Eagle Pictures, 16 Novembre 2001

Il quarto angelo

BLEAH di John Irvin BLEAH


L’aereo su cui viaggia Jack Elgin (Jeremy Irons), famoso giornalista inglese, assieme alla sua famiglia (una moglie e tre figli), viene dirottato da un gruppo di terroristi che chiedono cinquanta milioni di dollari come riscatto, in cambio del rilascio dei passeggeri. Ma non tutto va per il verso giusto e la trattativa si risolve in tragedia coi terroristi che, in preda alla furia, iniziano a sparare sulla folla che scappa dall’aereo, colpendo tra questi la moglie e due dei figli di Elgin. Come se non bastasse, al dolore per la perdita familiare si aggiunge la rabbia del giornalista quando, incredulo, scopre che i colpevoli di quella sanguinaria azione sono stati rilasciati senza essere sottoposti a nessun tipo di processo. E allora, poiché la giustizia sta con le mani in mano, deciderà di vendicarsi personalmente iniziando una caccia che lascerà dietro il suo cammino una lunga scia di sangue.

Un film di questo tipo, che tratta questi argomenti (terrorismo e dirottamenti aerei), in questo periodo (poco più di due mesi dall’11 settembre), potrebbe sembrare inopportuno o coraggioso, potrebbe suscitare scandalo o avvicinarci ancora di più a quello che hanno provato quei passeggeri, al dolore dei familiari, o potrebbe ricordarci, nel caso ce lo fossimo scordati, che la nostra soglia di vulnerabilità si è notevolmente avvicinata. Potrebbe, potrebbe, potrebbe. Eh sì, perché in realtà questo film non fa proprio nulla, se non far venir voglia di alzarsi dalla poltrona, dopo soli dieci minuti di proiezione, ed andarsene dal cinema. I motivi: una sceneggiatura, scritta da Alan Scott a partire dall’omonimo romanzo di Robin Hunter, a dir poco orrenda, scontata, risaputa e noiosa, con dialoghi (e situazioni) imbarazzanti, che nel primo tempo durano poco più di un minuto e mezzo, allungati a due nella seconda parte. Una storia patetica che inizia con una tragedia (la morte di mezza famiglia dello sfigato di turno), della quale tra l’altro lo spettatore non viene coinvolto emotivamente, e si trasforma con la solita formula magica, in un action dove il ritmo e la suspense non esistono, e col protagonista che passa da uomo comune ad angelo vendicatore (uff!).

Un cast alla deriva, diretto malissimo, con un Jeremy Irons da linciaggio che sfiora il ridicolo involontario decine di volte, e che mostra pienamente di essere fuori posto e fuori parte, con un doppiaggio, poi, assolutamente orrendo (la voce sembra quella di Eric della soap "Beautiful"). Per non parlare della messinscena: John Irvin (“Codice Magnum”) sembra non abbia mai girato un film o tenuto in mano una macchina da presa, la regia è a dir poco svogliata e dilettantesca, la sequenza iniziale del sequestro dell’aereo con relativa tragedia è quanto di più brutto si possa realizzare, e il resto non è da meno (tremenda la scena in cui il protagonista uccide, mentre gli torna alla mente l’immagine della moglie e delle figlie che muoiono), sembra che la macchina da presa sia messa lì tanto per esserci, nulla di inventivo, coinvolgente o sconvolgente. C’è da dire che il regista non è certo aiutato nemmeno dal montatore Nick Rotundo (che, poveretto, con la sceneggiatura che si ritrova non sa che pesci pigliare) né dalla musica, che a parte l’introduzione smielata è del tutto inconsistente, ed nemmeno dalla fotografia dilettantesca quasi quanto la regia.

Insomma un film brutto, uno dei più brutti di questa stagione cinematografica, che spiega il motivo della scarsa campagna pubblicitaria che lo ha accompagnato. A confronto, il film che la stessa sera andava in onda su Rete 4, “L’incarico” di Christian Duguay, è un capolavoro! L’unica cosa decente sono i trailer che lo precedono, quello di “Harry Potter e la Pietra Filosofale” e di “Tomb Raider”, per il resto, accettate un consiglio: lasciate perdere!


La locandinaTitolo: Il Quarto Angelo (The Fourth Angel)
Regia: John Irvin
Sceneggiatura: Allan Scott
Fotografia: Mike Molloy
Interpreti: Jeremy Irons, Forest Whitaker, Charlotte Rampling, Jason Priestley, Briony Glassco, Lois Maxwell, Timothy West, Joel Pitts, Anna Maguire, Holly Boyd, Kal Weber, Ian McNeice, William Armstrong, Garrick Hagon, Serge Soric, Ivan Marevich, Dorin Rimbu, Joerg Stadler, Julian Rivett, Michael Sarne, Yuri Stepanov, Peter Majer, Kate Fahy, Badi Uzzaman
Nazionalità: Gran Bretagna - Canada, 2001
Durata: 1h. 40'