21 Agosto 2007

4 mesi 3 settimane 2 giorni
Incontro con Cristian Mungiu

a cura di Emanuela Perozzi


Il regista Cristian MungiuPuò chiarirci il vero motivo che nel film spinge due ragazze così giovani verso la scelta dell'aborto?
Non è facile spiegare quale fosse il contesto storico in Romania negli ultimi anni della dittatura comunista, né in quali condizioni vivevano le ragazze dell'epoca e le motivazioni che le potevano spingere verso l'aborto. Posso semplicemente dire che in una società così conservatrice era inconcepibile per una ragazza giovane prendere solo in considerazione l'ipotesi di avere un bambino nel caso in cui fosse rimasta incinta fuori del matrimonio. L'unica opzione era ricorrere all'aborto, che in quegli anni era illegale. Il film non vuole analizzare le ragioni che hanno spinto queste ragazze verso la scelta dell'aborto, ma vuole solo raccontare una realtà dura e quasi sempre inevitabile.

Come mai ha scelto di includere un'inquadratura molto forte in un punto chiave del film?
Ho capito che era necessario includerla poiché il mio principale intento era quello di raccontare una storia vera così come mi era stata raccontata dalla persona che l'aveva vissuta. Inoltre, le due ragazze sembrano prendere veramente coscienza di ciò che è successo solo da quel momento in poi, mentre fino ad allora avevano vissuto tutta la vicenda come qualcosa di 'astratto'.

Anamaria Marinca e Laura VasiliuNel periodo in cui il film è ambientato lei aveva poco più di vent'anni. Com'era per un giovane di quell'età vivere sotto la dittatura comunista?
A quell'epoca nessuno credeva che il comunismo sarebbe finito, perciò si viveva con la consapevolezza che nulla sarebbe mai cambiato. Nessuno metteva in dubbio né discuteva la presenza del comunismo, si cercava solo di vivere una vita normale affrontando i problemi che di volta in volta potevano presentarsi. Nel mio film, infatti, non ho voluto esprimere alcun tipo di giudizio a posteriori sul comunismo, ho voluto solo raccontare una storia dal dentro, cioè dalla prospettiva di giovani ragazzi che in quel periodo storico fronteggiavano piccole o grandi difficoltà. Nessuno mai nel film pronuncia parole come comunismo o dittatura proprio perché allora nessuno ne parlava, e anche acquistare al mercato nero beni di prima necessità come latte o sapone era una cosa che rientrava nella normalità. Spesso non ci si rendeva conto nemmeno della mancanza di libertà.

Laura VasiliuQuali furono le ragioni che portarono alla legge contro l'aborto in un regime totalitario ateo come quello comunista, visto che non potevano essere motivazioni religiose?
Credo che le ragioni fossero almeno due. La prima era economica, e rispondeva ai progetti megalomani di Ceausescu di costruire una popolazione di giovani leve e di manodopera forte e robusta da impiegare nella crescita del Paese. La seconda era di carattere ideologico, e si basava sulla volontà di far crescere una generazione educata secondo i valori del socialismo e del comunismo. Ecco perché c'erano tutti gli interessi a far incrementare le nascite.

Anamaria Marinca e Vlad Ivanov in una scenaNel montaggio finale del film è stata tolta la scena della visita dei genitori della ragazza che abortisce. Come mai questa scelta?
Quando ho scritto il film la mia intenzione era quella di dare risalto ad entrambi i personaggi femminili, per questo la presenza di una scena che riguardasse i genitori di Gabita mi sembrava pertinente da un punto di vista narrativo, anche perché aiutava a comprendere meglio il background della ragazza. Man mano che giravamo, però, il film diventava però sempre di più la storia di Otilia: ogni evento veniva visto attraverso la sua soggettività. A quel punto una scena in cui Otilia non sarebbe stata neanche presente non era più coerente con lo sviluppo del film e ho preso la decisione di eliminarla nonostante fosse una scena molto bella. La troverete nei contenuti speciali del DVD.

Questo film rientra in un progetto più ampio intitolato "Tales from the Golden Age" in cui lei intende raccontare altre storie personali vissute negli anni del comunismo. Come nasce l'idea di questo progetto e quali temi intenderà trattare?
Una scenaHo pensato di realizzare una serie di film della durata di 30 minuti ciascuno in cui raccontare quel periodo senza riferimenti diretti al comunismo, ma piuttosto concentrando l'attenzione su storie vere incentrate sulle scelte personali. Voglio realizzare dei film sui giovani dell'epoca, lasciando che il contesto storico e politico assuma importanza solo perché di fatto incideva sulle decisioni che questi ragazzi erano costretti a prendere. Infine, non vorrei soffermarmi solo sugli aspetti tristi e cupi di quegli anni, ma pensavo di raccontare anche il lato ironico e buffo di vivere sotto un regime comunista.


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4 mesi 3 settimane 2 giorni - di Cristian Mungiu; con Anamaria Marinca, Laura Vasiliu, Vlad Ivanov.