|
Gabriele
Marcello, 30 Agosto 2006: Minimalista |
Inedito
in Italia
|
7
ans
di Jean-Pascal Hattu
I
corpi si contraggono nel dolore, i corpi si accendono per il desiderio,
i corpi sono rinchiusi dentro a delle gabbie. Così si può
sintetizzare l'essenza della bella opera prima del regista francese
Jean-Pascal Hattu, un film che poteva tranquillamente scadere nel sociale,
vista la tematica, e invece naviga a vele spiegate nello studio e nella
riflessione della corporalità e dell'esplorazione del desiderio
celato.
Maïté
e Vincent sono sposati. Lui viene condannato a sette anni di carcere
e gli unici momenti di intimità che rimangono tra i due sono
quelli nel parlatorio del carcere. Un giorno, Maïté all'uscita
del carcere viene avvicinata da Jean che le offre un passaggio. I due
diventano amanti, ma poco dopo Maïté scopre che Jean è
un secondino amico di suo marito. Rimane così coinvolta in un
gioco a tre...
Ruvido
nella fotografia, spesso opaca e scabra, con poche musiche calibrate
a modo, un uso della macchina da presa spesso asettico, queste sono
le premesse di "Sept Ans", premesse che a dire il vero non
invoglierebbero tanto lo spettatore comune a guardare questo genere
di film. E invece la pellicola è un diretto erede di quel capolavoro
che fu "Son frère" di Patrice Chéreue. Anche
lì i corpi dei due fratelli venivano sezionati, uno per la malattia
e l'altro per il dolore, e anche lì l'utilizzo del simbolo era
importante (malattia dell'anima, che è maggiore di quella del
corpo) come qui, dove l'elemento portante è la gabbia (un vero
carcerato, ma anche due detenuti dello spirito).
La
sceneggiatura si arricchisce continuamente e dal triangolo amoroso con
sfumature noir (la donna dimessa diviene una femme fatale di
provincia) si passa al racconto minimalista, ma senza abbandonare mai
la linea guida dell'operazione, ovvero il rifiuto totale al sentimentalismo.
C'è sesso, anzi molto sesso in questo film, ma come per il bellissimo
"Intimacy", non c'è trasporto
ma solo meccanicità, incompiutezza del fare e del darsi.
Straordinari
nei loro corpi, brutti ma desiderabili, i tre attori protagonisti: Valérie
Donzelli, Pablo della Torre e Bruno Todeschini, e in particolare quest'ultimo
regala una performance davvero memorabile, nel ruolo del marito
in carcere.
Percorsi tematici
Intimacy
- Nell'intimità - di Patrice Chéreau; con Mark Rylance,
Kerry Fox.
Titolo:
7 ans
Regia:
Jean-Pascal Hattu
Sceneggiatura:
Jean-Pascal Hattu, Gilles Taurand e Guillaume Daporta
Fotografia:
Pascal Poucet
Interpreti:
Valérie Donzelli, Bruno Todeschini, Cyril Troley, Pablo De La
Torre, Nadia Kaci
Nazionalità:
Francia, 2006
Durata:
1h. 26'
|