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Alberto Cassani, 10 Settembre 1999: Catastrofico |
Academy,
4 Febbraio 2000
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Sette
giorni nella vita di un uomo
di Jerzy Stuhr
"Sette
giorni nella vita di un uomo", stilisticamente, è decisamente
un film est-europeo: lento all'inverosimile, visivamente essenziale,
con dei personaggi sfigati e poveri economicamente (in Occidente non
s'è mai visto un magistrato senza un soldo...).
Una
settimana da incubo per il protagonista, un famoso magistrato polacco,
con una denuncia per tentato stupro, la malattia della madre, la paventata
chiusura dell'associazione di cui la moglie è presidente... Un
insieme di sfighe da correre a buttarsi nella piscina di Lourdes!
L'idea
di seguire da vicino una settimana qualunque (quasi) può essere
interessante, ma troncare il film alla fine del settimo giorno lascia
troppe cose in sospeso. E poi al signor Borowsky (Jerzy Stuhr, anche
sceneggiatore e regista) gliene capitano davvero troppe per rendere
la pellicola credibile. E sì che il film sembra proporsi, fin
dal titolo, come un'inchiesta realistica sulla vita di una famiglia
polacca media. Nonostante questo, comunque, il film riesce ad essere
piacevole, a tratti persino frizzante, anche se non è facile
da sopportare nella sua interezza.
Titolo:
Sette giorni nella vita di un uomo (Tydzien z zycia mezczyzny)
Regia:
Jerzy Stuhr
Sceneggiatura:
Jerzy Stuhr
Fotografia:
Edward Klosinski
Interpreti:
Jerzy Stuhr, Gosia Dobrowolska, Danuta Szaflarska, Alex Mozdzynski,
Ewa Skibinska, Krzysztof Stroinski, Jacek Romanowski, Maciej Niesiolowski,
Janusz Michalowski, Anna Samusionek, Karina Kunkiewicz, Dorota Segda,
Slawomir Holland
Nazionalità:
Polonia, 1999
Durata:
1h. 30'
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