Francesco Puglisi, 21 Giugno 2002: Discreto
Bim, 17 Ottobre 2002

8 donne e un mistero

di François Ozon


Isabelle Huppert e Emmanuelle BéartOtto donne si ritrovano in una villa per festeggiare il Natale ma l'assassinio del padrone di casa, pugnalato nel proprio letto, sconvolge i piani e mette a nudo il vero essere di ognuna di loro. Otto donne che hanno, immancabilmente, qualcosa da nascondere e qualcosa di cui poter essere accusate: la moglie (Deneuve) del morto lo tradiva e lo voleva lasciare; la sorella (Ardant) gli spillava soldi e se la faceva con la domestica (Richard); la cognata zitella (Huppert) lo desiderava nonostante lui se la facesse con la giovane cameriera (Béart); la figlia più grande (Ledoyen) era incinta e forse lui era il padre, mentre la più piccola (Sagnier) è ansiosa di crescere; e la suocera (Darrieux) non lo aiuta economicamente nonostante lui le offra vitto e alloggio.

Catherine DeneuvePer dire che la famiglia è un covo di serpi, e che nessuno è quello che sembra ma ognuno ha qualcosa da nascondere, il regista francese François Ozon ("Gocce d'acqua su pietre roventi" e il recente "Swimming Pool") scomoda la commedia, il musical, il giallo e cinque tra le più grandi attrici francesi. Il risultato finale è un piacevole susseguirsi di improbabili colpi di scena, battute acidissime che le protagoniste si gettano addosso l'un l'altra e interpretazioni grandiose che danno luogo ad alcuni momenti davvero spassosi (la Darrieux che dalla sedia a rotelle si alza e sale le scale, la Deneuve che le spacca una bottiglia in testa...).
Quello che non convince invece, e che dà veramente fastidio, è il fatto che ognuna delle protagoniste ad un certo punto del film si metta a cantare e ballare, con le altre che la stanno a guardare (o peggio, le fanno da coro), e l'allestimento pedantemente teatrale della scenografia, quasi a voler richiamare alla memoria i vecchi film di Hitchcock ("Nodo alla gola" o "Delitto perfetto") che si svolgevano all'interno di un unico ambiente. Ma in entrambi i casi si chiude un occhio visto che veder cantare e ballare la Deneuve o la Ardant è uno spettacolo, e che le scenografie trionfano di colori sgargianti quasi quanto quelli degli abiti indossati dalla protagoniste.

Virginie Ledoyen e Fanny ArdantPer il resto: la regia non gioca, come avrebbe potuto fare, con i piani sequenza nell'inglobare o escludere le attrici all'interno dell'inquadratura, ma utilizza il montaggio (a volte anche maluccio), e non si mette in evidenza; la sceneggiatura è il risultato di forzature e colpi di scena, come già detto, improbabili ma tuttavia simpatici. Le interpretazioni sono buone, e fra tutte la Huppert spicca per come riesce a rendere perfettamente l'idea del suo personaggio isterico e acido con una sola movenza degli occhi. La fotografia è discreta, anche se qualche volta fa cilecca e le musiche, a parte le canzoni, sono praticamente inesistenti.


La locandinaTitolo: 8 donne e un mistero (8 Femmes)
Regia: François Ozon
Sceneggiatura: François Ozon
Fotografia: Jeanne Lapoirie
Interpreti: Danielle Darrieux, Catherine Deneuve, Fanny Ardant, Isabelle Huppert, Ludivine Sagnier, Virginie Ledoyen, Emmanuelle Béart, Firmine Richard, Dominique Lamure
Nazionalità: Francia, 2002
Durata: 1h. 43'