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Francesco Puglisi, 21 Giugno 2002: Discreto |
Bim,
17 Ottobre 2002
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donne e un mistero
di François Ozon
Otto
donne si ritrovano in una villa per festeggiare il Natale ma l'assassinio
del padrone di casa, pugnalato nel proprio letto, sconvolge i piani
e mette a nudo il vero essere di ognuna di loro. Otto donne che hanno,
immancabilmente, qualcosa da nascondere e qualcosa di cui poter essere
accusate: la moglie (Deneuve) del morto lo tradiva e lo voleva lasciare;
la sorella (Ardant) gli spillava soldi e se la faceva con la domestica
(Richard); la cognata zitella (Huppert) lo desiderava nonostante lui
se la facesse con la giovane cameriera (Béart); la figlia più
grande (Ledoyen) era incinta e forse lui era il padre, mentre la più
piccola (Sagnier) è ansiosa di crescere; e la suocera (Darrieux)
non lo aiuta economicamente nonostante lui le offra vitto e alloggio.
Per
dire che la famiglia è un covo di serpi, e che nessuno è
quello che sembra ma ognuno ha qualcosa da nascondere, il regista francese
François Ozon ("Gocce d'acqua su pietre roventi" e
il recente "Swimming Pool") scomoda la commedia, il musical,
il giallo e cinque tra le più grandi attrici francesi. Il risultato
finale è un piacevole susseguirsi di improbabili colpi di scena,
battute acidissime che le protagoniste si gettano addosso l'un l'altra
e interpretazioni grandiose che danno luogo ad alcuni momenti davvero
spassosi (la Darrieux che dalla sedia a rotelle si alza e sale le scale,
la Deneuve che le spacca una bottiglia in testa...).
Quello che non convince invece, e che dà veramente fastidio,
è il fatto che ognuna delle protagoniste ad un certo punto del
film si metta a cantare e ballare, con le altre che la stanno a guardare
(o peggio, le fanno da coro), e l'allestimento pedantemente teatrale
della scenografia, quasi a voler richiamare alla memoria i vecchi film
di Hitchcock ("Nodo alla gola" o "Delitto perfetto")
che si svolgevano all'interno di un unico ambiente. Ma in entrambi i
casi si chiude un occhio visto che veder cantare e ballare la Deneuve
o la Ardant è uno spettacolo, e che le scenografie trionfano
di colori sgargianti quasi quanto quelli degli abiti indossati dalla
protagoniste.
Per
il resto: la regia non gioca, come avrebbe potuto fare, con i piani
sequenza nell'inglobare o escludere le attrici all'interno dell'inquadratura,
ma utilizza il montaggio (a volte anche maluccio), e non si mette in
evidenza; la sceneggiatura è il risultato di forzature e colpi
di scena, come già detto, improbabili ma tuttavia simpatici.
Le interpretazioni sono buone, e fra tutte la Huppert spicca per come
riesce a rendere perfettamente l'idea del suo personaggio isterico e
acido con una sola movenza degli occhi. La fotografia è discreta,
anche se qualche volta fa cilecca e le musiche, a parte le canzoni,
sono praticamente inesistenti.
Titolo:
8 donne e un mistero (8 Femmes)
Regia:
François Ozon
Sceneggiatura:
François Ozon
Fotografia:
Jeanne Lapoirie
Interpreti:
Danielle Darrieux, Catherine Deneuve, Fanny Ardant, Isabelle Huppert,
Ludivine Sagnier, Virginie Ledoyen, Emmanuelle Béart, Firmine
Richard, Dominique Lamure
Nazionalità:
Francia, 2002
Durata:
1h. 43'
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