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Alberto Cassani, 21 Febbraio 2003: Presuntuoso |
Columbia,
28 Febbraio 2003
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Il
ladro di orchidee
Adaptation.
di Spike Jonze
Negli
Stati Uniti esiste l'espressione "One Hit Wonder", che si
usa per indicare i cantanti, i registi, gli scrittori che hanno ottenuto
un grosso successo, magari alla loro prima uscita, e sono poi scomparsi
nel nulla, incapaci di ripetere quell'exploit. Charlie Kaufman sembra
essere vicino ad ottenere quest'etichetta: dopo la nomination all'Oscar
per la sceneggiatura di "Essere John Malkovich",
la sua già non brillante vita personale sembra essere ormai irrecuperabile.
Il blocco delle scrittore è il suo più fedele compagno,
e quando suo fratello Donald si mette a scrivere un thriller il mondo
sembra proprio avercela con lui. Anche l'incarico di adattare per lo
schermo un best-seller di una giornalista del "New Yorker"
sembra un'impresa insuperabile, tanto più che il libro è
molto particolare, privo di una struttura narrativa convenzionale. E
per riuscire a scrivere la riduzione per lo schermo, Kaufman deve innanzi
tutto capire quale storia vuole raccontare: quella della giornalista
che scrive il libro, quella dell'uomo di cui la giornalista ha scritto,
oppure quella di se stesso che scrive di una giornalista che ha scritto
di un uomo...? Oppure è meglio scrivere di orchidee, per far
capire a tutti qual è la vera bellezza di quel fiore?
Nel
doppio ruolo di Charlie e Donald, Nicolas Cage offre una delle migliori
interpretazioni della sua carriera. Il che, visti i trascorsi, non vuol
necessariamente dire che reciti bene: con l'esclusione di "Via
da Las Vegas", infatti, Cage non è mai sembrato un attore
davvero dotato, capace com'è di mettere in mostra una sola espressione
facciale per tutto il film ("Windtalkers")
o recitare per due ore sempre sopra le righe ("Omicidio
in diretta"), senza vie di mezzo. Premiato con l'Oscar per
il film di Figgis, anche quest'anno porta a
casa una nomination, così come i due co-protagonisti Meryl Streep
e Chris Cooper. Tutte e tre le scelte sembrano piuttosto gratuite, comunque.
Difficile
scindere la realtà dal lavoro creativo, parlando di questo film.
Lo sceneggiatore Charlie Kaufman si eleva a protagonista della sua storia,
raccontando il suo sentirsi inadeguato al mondo in cui vive - quello
di Hollywood, che l'ha accolto a braccia aperte dopo il successo di
"Malkovich" - e la difficoltà
nel ripetere quel successo senza snaturarsi, senza vendersi alle regole
d'oro di Robert McKee e dell'Industria.
Per farlo, Kaufman utilizza la figura del fittizio fratello Donald,
con cui divide i credits (e la nomination all'Oscar!) e in fondo anche
la struttura drammatica del film. Incrociando in maniera discretamente
convincente tre diverse narrazioni, "Adaptation" finisce per
essere un film dai mille inizi e dalle svariate svolte narrative; una
pellicola che sembra una sorta di auto-analisi, un'operazione catartica
- perfino un'auto-celebrazione, in alcuni momenti. Il rischio, con un
lavoro del genere, è quello di risultare compiaciuti del proprio
talento, presuntuosi ed irritanti. Un rischio che Kaufman e il regista
Spike Jonze Jonze corrono spesso, a tratti senza riuscire a controllarsi.
A
livello più pratico, comunque, la pellicola è piena di
spunti estremamente interessanti, non ultimo quello della frustrazione
professionale e dell'insicurezza che ne deriva, ma troppa carne al fuoco
quasi mai finisce per essere un vantaggio. Anche in questo caso, come
nel precedente "Malkovich", al momento
di tirare le fila dei numerosi discorsi iniziati, Kaufman si perde e
il film si ammoscia. Il ritmo e la credibilità del film, e con
essi l'attenzione dello spettatore, dura un po' più a lungo rispetto
all'opera prima di Jonze, ma quando lo stile
della pellicola cambia, e il film di Charlie diventa il film di Donald,
tutto si perde ed il progetto si connota per quello che presumibilmente
era fin dall'inizio: un divertissement personalissimo e mai pensato
per il pubblico pagante.
Percorsi
tematici
Confessioni
di una mente pericolosa - di George Clooney; con Sam Rockwell,
Julia Roberts, Drew Barrymore.
Essere John Malkovich - di Spike Jonze; con
John Cusak, Cameron Diaz, John Malkovich.
Se mi lasci ti cancello - di Michel Gondry; con Jim Carrey, Kate
Winslet.
Titolo:
Il ladro di orchidee - Adaptation. (Adaptation)
Regia:
Spike Jonze
Sceneggiatura:
Charlie Kaufman, Donald Kaufman
Fotografia:
Lance Acord
Interpreti:
Nicolas Cage, Meryl Streep, Chris Cooper, Tilda Swinton, Cara Seymour,
Judy Greer, Maggie Gyllenhaal, Ron Livingston, Jay Tavare, Brian Cox,
Curtis Hanson, Jim Beaver, Judy Greer, Litefoot, Doug Jones, Stephen
Tobolowsky, Roger Willie, Gary Farmer, Peter Jason, Gregory Itzin, Agnes
NaDene Baddoo, Paul Fortune, Paul Jasmin
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
1h. 54'
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