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Sandro
Paté, 9 Marzo 2004: Facile |
Mikado,
27 Febbraio 2004
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Agata
e la tempesta
di Silvio Soldini
Agata
è innamorata di un giovane bello e tenebroso. Questo adorabile
cialtrone, purtroppo, è sposato. Non c'è problema: ecco
saltare fuori un clone assolutamente identico, più sensibile
e romantico dell'originale e, per fortuna, senza impegni sentimentali.
Il fratello di Agata conduce una vita patetica da separato in casa.
Sua moglie è votata solamente al proprio lavoro. Ecco pronta
una bella danese pronta a vivere con lui e a trasferirsi, di punto in
bianco, nell'amena località di Cicognara.
Il nipote di Agata ha bisogno di un adulto che gli faccia da genitore
e lo protegga dagli scherzi atroci dei compagni di classe. Tutto sarà
risolto trasformando un burbero vecchiaccio isolato dal mondo, in un
simpatico nonno con cui si può giocare tutto il giorno.
Tutto troppo facile.
L'ultimo
film di Silvio Soldini è chiaramente legato alle atmosfere, le
suggestioni e le atmosfere del fortunato "Pane e tulipani".
Dall'ipotetico confronto con il film del 1999, tuttavia, "Agata
e la tempesta" risulta fatalmente meno verosimile. La struttura
della pellicola risulta davvero poco credibile e la trama veramente
esile.
Agata ha una libreria, una figlia che non vede da tanto tempo e un fratello,
Gustavo (Emilio Solfrizzi), un architetto di grande fama che un giorno
apprende da Romeo (Giuseppe Battiston) una notizia davvero incredibile:
Gustavo è stato acquistato per 350 mila lire da una famiglia
ricca che non gli ha mai parlato della sua vera famiglia. Con il dubbio
di essere stato adottato, Gustavo cerca invano il conforto della moglie,
lascia il lavoro e tenta di ricostruire il suo passato con l'aiuto di
Agata (Licia Maglietta) la donna che, ora, non può più
considerare una sorella maggiore.
La
grande rivelazione dà un senso nuovo alle vite dei personaggi
vicini a Gustavo, che cominciano a vedere la propria vita sotto una
luce completamente sconosciuta. Gustavo si allontana dalla moglie; Romeo,
il suo vero fratellastro, insegue il suo sogno di metter in piedi un
vivaio di trote e Agata continua la relazione con un cliente molto più
giovane di lei. Ma la tempesta dei cambiamenti diventa sempre più
forte... o almeno così vuole la sceneggiatura del film. Tutti
i personaggi, dopo aver cambiato i propri sogni e aver riconsiderato
le proprie paure, hanno solo un modo per ristabilire un nuovo equilibrio:
rimanere uniti.
Il
tema della ricerca di una nuova identità familiare è un
tema caro a Soldini. Molti personaggi dei suoi film cercano spesso di
stringersi insieme, scelgono di organizzarsi in un nucleo familiare
allargato perché solo così possono risolvere i problemi
che la vita ha in serbo per loro, dai più miseri ai più
dolorosi. In "Agata e la tempesta" Soldini torna su questa
tesi.
La famiglia
che si forma nel film è un'alternativa romantica e forse un po'
freakkettona a quella tradizionale, sottoposta al rincoglionimento
sistematico della televisione e conformista oltre misura, insomma, per
intendersi, quella dei film di Muccino. Ma la voglia di mettere in scena
le stravaganze di questa nuova famiglia allargata e il tenero affetto
tra le persone che ne fanno parte, ha tolto interesse alla storia del
film.
"Agata
e la tempesta" è un film pieno di buone letture ("Il
grande Gatsby", "Ivanhoe", "Nanà") e
di riferimenti più o meno espliciti ad atmosfere letterarie (Pennac,
Benni, McEwan). E' un peccato che di questa commedia rimangano in mente
solo i personaggi stralunati e qualche dialogo divertente.
Percorsi
tematici
Giorni
e nuvole - di Silvio Soldini; con Margherita Buy, Antonio Albanese.
Titolo:
Agata e la tempesta
Regia:
Silvio Soldini
Sceneggiatura:
Doriana Leondeff, Francesco Piccolo, Silvio Soldini
Fotografia:
Arnaldo Catinari
Interpreti:
Licia Maglietta, Giuseppe Battiston, Emilio Solfrizzi, Claudio Santamaria,
Marina Massironi, Giselda Volodi, Monica Nappo, Ann Eleonora Jørgensen,
Remo Remotti, Carla Astolfi, Elena Nicastro, Mauro Marino, Silvana Bosi,
Andrea Gussoni
Nazionalità:
Italia - Svizzera - Gran Bretagna, 2004
Durata:
1h. 58'
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