Paola Cavallini, 26 Settembre 2001: Squilibrato
Warner, 5 Ottobre 2001

A.I.
Intelligenza Artificiale

di Steven Spielberg


Jude Law e Haley Joel Osment Su una Terra ricoperta dagli oceani, in un futuro non precisato ma nemmeno tanto lontano, lo spazio disponibile per la vita umana è diminuito moltissimo e il problema della sovrappopolazione è diventato pressante. Per questo motivo gli umani non sono liberi di riprodursi a proprio piacimento, ma devono attendere il nulla-osta del proprio governo. In mancanza di manodopera i lavori più umili o faticosi vengono quindi svolti dai Mecha, robot perfetti, terribilmente simili ad esseri umani.
Henry e Monica Swinton sono una coppia ricca, ma la loro vita è funestata da un grande dolore: Martin, loro figlio, è in coma. Henry lavora nella più grande fabbrica mondiale di robot, e proprio da qui un giorno porta a casa David, il primo bambino Mecha mai costruito, nato per colmare il desiderio di maternità e paternità di genitori che non possono avere figli. Dopo un rifiuto dovuto allo shock iniziale Monica si affeziona al piccolo David, e gli codifica l'imprinting che lo renderà per sempre suo figlio, in grado di amarla come se fosse un bimbo umano (ma sarà in grado lei di fare altrettanto?). Tutto sembra andare bene finché, inaspettatamente, Martin ritorna alla vita. Gli Swinton decidono di tenere con loro anche David, ma la convivenza tra il bambino ed il Mecha non sarà facile, come dice lo stesso Martin: "Io sono Orga e tu sei Mecha..." e dopo un incidente durante la festa di compleanno del piccolo Martin, Monica, anche se con dolore, abbandona nel bosco il suo piccolo robot. Comincia per David la vita in un mondo ostile, popolato di cacciatori di Mecha che li utilizzano nelle Fiere della Carne per divertire gli umani che odiano i robot. In questo viaggio incontrerà anche altri robot disposti ad aiutarlo, come Gigolo Joe, e che dimostreranno di avere più cuore di tanti umani.

Haley Joel Osment e Frances O'ConnorTratto da un brevissimo racconto di Brian Aldiss, "Supertoys last all summer long", "A.I." è uno dei film più attesi della stagione, proprio per quel legame con lo scomparso Stanley Kubrick del quale si è tanto parlato. Spielberg si cimenta con un compito davvero non facile: girare un film nato sotto l'egida del pensiero di uno dei massimi autori mondiali di cinema, per di più nemmeno criticabile, poiché scomparso, ma l'esperimento non gli riesce.
A.I. è un film che appare in realtà la somma di tre parti distinte, ma non composte tra loro con equilibrio: i 50 minuti iniziali sono affascinanti, se si esclude il "cappello" iniziale con William Hurt nella parte del grande creatore dei robot. Bellissime alcune scene nelle quali è davvero visibile l'occhio di Kubrick (il viso del piccolo David riflesso sul tavolo di vetro, la risata isterica a tavola, il gioco a nascondino), palpabile l'atmosfera "aliena" che circonda l'inizio della vita "umana" di David, perfettamente resa l'evolversi dell'affetto per il piccolo robot nel cuore degli Swinton. La seconda parte, dall'arrivo di Martin fino all'incontro di David con la Fata Turchina, ha alcuni momenti di pregio e di divertimento: la Fiera della Carne (anche se il finale della scena è davvero dolciastro), l'incontro con Gigolò Joe, la ricostruzione di Las Vegas, ma già la mano e il cuore di Spielberg prendono nettamente il sopravvento, e il film comincia a diventare inutilmente melò. La terza parte, che non ci dovrebbe proprio essere, è una via di mezzo tra "E.T.", "Incontri ravvicinati del terzo tipo", "Pinocchio" e "Incompreso". Il crollo finale è nelle scene con gli extraterrestri (ma davvero solo Carpenter riesce a farli cattivi?) davvero melense, scontate e prevedibili.

Il regista Steven Spielberg e Haley Joel OsmentDal punto di vista tecnico il film è di altissima qualità, quasi impeccabile. Scenografie, costumi, fotografia e montaggio sono davvero incriticabili, come ci si aspettava da una regista del calibro (e delle possibilità) di Spielberg. Haley Joe Osment è perfetto nella parte di David, dolce ma non sdolcinato, sorpreso ed ingenuo, testardo nella ricerca di quello che i suoi creatori e circuiti gli hanno promesso: una madre. Buoni gli altri interpreti, tra cui è da segnalare la prestazione di Jude Law nella parte del robot-gigolò, anch'esso travolto dalla personalità del piccolo Mecha.

Probabilmente "A.I." piacerà molto (vista anche la reazione del pubblico del Festival di Venezia, che ha estratto alla fine più di un fazzoletto), ma è davvero un peccato che "A.I." sia troppo spielberghiano (nella più criticabile accezione del termine), che lasci allo spettatore che ha amato Kubrick la sensazione di vedere il remake di un film mai girato.


Percorsi tematici

Always - Per sempre - di Steven Spielberg; con Richard Dreyfuss, Holly Hunter, John Goodman.
E.T. - L'Extra-Terrestre W O W - di Steven Spielberg; con Henry Thomas, Drew Barrymore, Peter Coyote.
La guerra dei mondi
- di Steven Spielberg; con Tom Cruise, Dakota Fanning, Tim Robbins.
Incontri ravvicinati del terzo tipo - di Steven Spielberg; con Richard Dreyfuss, François Truffaut, Teri Garr, Melinda Dillon.
Minority Report - di Steven Spielberg; con Tom Cruise, Samantha Morton, Colin Farrell, Max Von Sydow.
Munich - di Steven Spielberg; con Eric Bana, Daniel Craig, Ciarán Hinds, Mathieu Kassovitz.
I predatori dell'arca perduta - di Steven Spielberg; con Harrison Ford, Karen Allen, Paul Freeman.
Prova a prendermi - di Steven Spielberg; con Leonardo DiCaprio, Tom Hanks.
Salvate il soldato Ryan
W O W - di Steven Spielberg; con Tom Hanks, Edward Burns, Tom Sizemore.
Lo squalo
- di Steven Spielberg; con Roy Scheider, Robert Shaw, Richard Dreyfuss.
The Terminal
- di Steven Spielberg; con Tom Hanks, Stanley Tucci.


La locandina statunitenseTitolo: A.I. - Intelligenza Artificiale (A.I.)
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: Steven Spielberg
Fotografia: Janusz Kaminski
Interpreti: Haley Joel Osment, Jude Law, Frances O'Connor, Sam Robards, William Hurt, Brendan Gleeson, Jake Thomas, Ken Leung, Michael Mantell, Michael Berresse, Kathryn Morris, Adrian Grenier, Clark Gregg, Kevin Sussman, Tom Gallop, Eugene Osment, April Grace, Matt Winston, Sabrina Grdevich, Theo Greenly, Ashley Scott, John Prosky, Enrico Colantoni
Nazionalità: USA, 2001
Durata: 2h. 26'