Tiziana Cappellini, 12 Luglio 2008: Originale
Medusa, 21 Dicembre 1984

Amadeus

di Milos Forman


F. Murray AbrahamIn un manicomio di Vienna, ben 32 anni dopo la morte di Wolfgang Amadeus Mozart, Antonio Salieri ne ripercorre la carriera dal giorno il cui lo incontra poco più che ventenne presso la corte dell'Imperatore Giuseppe II d'Austria. Ma è appunto Salieri ad evocare la biografia di Mozart, mostrando il suo punto di vista anche riguardo le circostanze della prematura morte...

"Amadeus" è un film che narra la biografia di Wolfgang Amadeus Mozart con un solo accenno alla sua infanzia di bambino prodigio e concentrandosi invece sugli ultimi dieci anni circa della sua breve vita. Tuttavia, la scelta precisa fatta a monte consiste nell'espediente narrativo di affidare il racconto al personaggio di Antonio Salieri. Ciò viene realizzato non attraverso la classica voce fuori campo narrante, ma attraverso una sorta di monologo che Salieri recita alla presenza essenzialmente passiva di un sacerdote, pretesto utile a raccogliere le sue confessioni che in realtà sono appunto delle narrazioni. La figura di Salieri ormai anziano e ricoverato in un manicomio viennese si snoda lungo tutto il film, frammentandolo con brevi ma frequenti sequenze. Non si tratta però di una scelta stilistica quanto piuttosto di una scelta concettuale, dato che l'intento è quello di dar voce al personaggio di Salieri e a tutta l'invidia che egli ha nutrito nei confronti di Mozart: per quanto questa interpretazione possa o meno essere verosimile nei confronti della realtà, è questa la lettura che viene fatta del rapporto tra Mozart e il musicista più anziano. È dunque attraverso gli occhi e la mente di Salieri che la biografia di Mozart viene ricostruita, pur venendo anche interpretata e romanzata.

Tom HulceLa carriera di Mozart viene ripercorsa dal suo incarico presso la corte dell'Arcivescovo di Salisburgo alla morte prematura, passando attraverso le commissioni imperiali di un illuminato Giuseppe II e le fortune alterne di successi e insuccessi. A questo aspetto pubblico si intreccia quello privato, ambito al quale viene dato molto spazio attraverso le figure sia della moglie Costanza che del rigido padre Leopold, insieme al tipo di rapporto che rispettivamente essi stabiliscono con Mozart.

Tom HulceNonostante l'inevitabile ricostruzione delle tappe della carriera di Mozart, è il suo lato umano e privato ciò che viene maggiormente approfondito - e il titolo "Amadeus" è esemplificativo in quanto non celebra il musicista ma l'uomo - così come viene celebrato il suo genio dedicando intere sequenze alle circostanze che hanno visto nascere le sue opere più famose, per quanto nella parte finale si siano prese forse delle eccessive libertà ricostruendo in maniera romanzata le fasi della composizione del "Requiem". Ma si tratta di una scelta coerente con la decisione iniziale di porre accanto a Mozart, protagonista assoluto, il co-protagonista Salieri.

Jeffrey Jones e Tom Hulce in una scenaMozart è protagonista assoluto non solo col suo genio e con la sua musica immortale, ma anche attraverso la sua personalità stravagante e forse apparentemente inconciliabile con il suo eccezionale talento. Ne emerge in tal modo un ritratto umano che meglio contribuisce ad approfondirne la conoscenza proprio per la scelta di far muovere Mozart più nell'ambito domestico, letteralmente tra le pareti di casa e nel calore della sua famiglia, che nelle sedi ufficiali della corte austriaca e dei teatri d'opera. La volontà di far conoscere il volto umano di Mozart traspare anche dalla ricostruzione dei rapporti con la moglie - alla quale è legato da vero amore tanto da sposarla senza attendere il consenso paterno - e col padre, del quale invece soffre ancora il carattere repressivo. Invece, nell'ambito pubblico della personalità di Mozart emerge piuttosto una certa inclinazione alla ribellione o almeno una certa insofferenza alle rigide regole imposte dalla censura coeva, la quale rischia di imbrigliarne la creatività, genio del quale egli è invece consapevole in maniera comprensibilmente immodesta.

Tom Hulce e F. Murray AbrahamOltre a riuscire a ricostruire la biografia di Mozart in modo originale, "Amadeus" riesce anche a offrire uno spaccato altrettanto ammirevole della Vienna nella quale il musicista è vissuto: attraverso le scenografie che, insieme ai costumi, contribuiscono al successo del film vengono mostrati gli ambienti più pittoreschi della città, dai fasti della corte imperiale alle vicoli impervi di una Vienna al contempo povera. È in questi luoghi che la vita di Mozart e la leggenda della sua morte misteriosa prendono corpo. È in questi luoghi che Mozart si muove, passando dal lusso delle corti alle miserie delle taverne, soffermandosi spesso sul calore della casa che divide con moglie e figlio. Ed è in questo modo che di Mozart viene ricostruita la leggenda immortale ma, privilegiando il punto di vista umano, ciò che emerge maggiormente è invece il suo aspetto di comune mortale che, al pari di tutti gli altri uomini, rivela inevitabili vizi e debolezze, incarnate in modo lodevole - anche in termini di corretta fisicità - da Tom Hulce.


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La locandinaTitolo: Amadeus (Id.)
Regia: Milos Forman
Sceneggiatura: Peter Shaffer
Fotografia: Miroslav Ondrícek
Interpreti: Tom Hulce, F. Murray Abraham, Elizabeth Berridge, Simon Callow, Roy Dotrice, Christine Ebersole, Jeffrey Jones, Charles Kay, Kenny Baker, Lisabeth Bartlett, Barbara Bryne, Martin Cavina, Roderick Cook, Milan Demjanenko, Peter DiGesu, Richard Frank, Patrick Hines, Nicholas Kepros, Jonathan Moore, Cynthia Nixon, Vincent Schiavelli
Nazionalità: USA, 1984
Durata: 2h. 38'