|
Gabriele
Marcello, 15 Ottobre 2006: Godibile |
Inedito
in Italia
|
Les
Ambitieux
di Catherine Corsini
Cosa
sareste disposti a fare per l'ambizione e per il successo? Calpestereste
il cadavere di qualcuno? E se sì, sareste disposti a calpestare
il cadavere del padre della donna che, si presuppone, amate? Tutte queste
domande e ben altro, con le relative risposte, si trovano nella commedia
molto borghese e sentimentale della regista Catherine Corsini.
Julien
è un ragazzo francese che sente ardergli dentro il sacro fuoco
della scrittura. Propone un suo manoscritto a Judith, famosa editrice,
che lo considera però privo di talento ma non di fascino, e se
lo tiene buono come amante. Julien scopre delle carte scottanti riguardanti
il padre di Judith e inizia a imbastire un romanzo su tutto ciò.
Quando la donna lo scopre, va su tutte le furie e non potendo evitare
la pubblicazione tenta di rovinare il successo del suo ex amante, ma
il destino ha in mente altri piani...
Semplice
e lineare, questo Les Ambitieux, è una tipica commedia borghese
e metropolitana, stranamente lontana dai cliché francesi
e molto più vicina ai moderni esempi hollywoodiani. Non c'è
la filosofia di Claude Lelouch - i tipici trittici amorosi maschio-femmina
- né la cattiveria graffiante di un Patrice Leconte - della serie
maschio contro femmina in uno scontro impari e cattivo - o di Michel
Blanc - con la sua caterva di equivoci a ripetizione. Dobbiamo quindi
costatare che l'esempio più concreto da fare per questa pellicola
della Corsini è Nora Ephron. Sembra strano da una francese, ma
il balletto sentimentale/amoroso/verboso è più vicino
a "C'è posta per te" o ad un
"Sex and the City" in versione casta, che non ad una tipica
commedia francese.
Ma
questa "inversione di marcia" non si avverte solo nello stile,
nella geometria del film, privo dei classici tempi morti alla francese,
o della logorroicità e della mancanza di ritmo: le scelte delle
inquadrature sono molto lineari e pulite, molto uso di un decoupage
classico, e anche un utilizzo della musica tipicamente american style.
Il tema della sete di potere che si scontra con le ragioni del cuore
è sviluppato con molto brio, con i tempi e le battute più
appropriate, con una delicatezza che ricorda molto "Colazione
da Tiffany", e nel suo divenire da spietata cattiveria dolcezza
romantica. Non è un capolavoro, questa commedia, ma senza dubbio
un prodotto nella media, che lascia contento lo spettatore comune come
quello raffinato, sebbene il finale sia un po' troppo pleonastico e
consolatorio.
La
forza del film, oltre che nella sceneggiatura e in una azzeccata fotografia,
è nei due protagonisti: Karin Viard ed Eric Caravaca. Lei sembra
una moderna Jane Birkin, isterica e apparentemente col cuore di pietra,
tipica donna d'affari odierna, che non trattiene le lacrime di fronte
ai suoi sbagli. Lui, lo straordinario protagonista di "Son Frerè"
di Patrice Chéreau, disegna con minuziosa bravura le sfaccettature
e le paure di un personaggio complesso ma che tutto sommato si può
solo amare.
Percorsi tematici
Interviste
a Catherine Corsini ed Erica Caravaca - a cura di Gabriele Marcello.
La
répétition - L'altro amore - di Catherine Corsini;
con Emmanuelle Béart, Pascale Bussières.
Titolo:
Les Ambitieux
Regia:
Catherine Corsini
Sceneggiatura:
Catherine Corsini, Benoit Graffin, Cédric Kahn
Fotografia:
Hélène Louvart, Guillaume Schiffman
Interpreti:
Eric Caravaca, Karin Viard, Jacques Weber, Gilles Cohen, Alexia Barlier
Nazionalità:
Francia, 2006
Durata:
1h. 30'
|