Alberto Cassani, 9 Ottobre 1999: Coinvolgente
Medusa, 27 Agosto 1999

American History X

W O W di Tony Kaye W O W


Edward NortonIo sono un amante di film horror, ho visto centinaia di film violenti e pieni di sangue, ma non mi era mai capitato di chiudere gli occhi per non vedere qualcosa. L’ho fatto per la prima volta guardando questo film, ma non l’ho fatto perché le immagini fossero particolarmente crude (lo erano, comunque), l’ho fatto perché dopo mezz’ora di proiezione ero talmente coinvolto dallo svolgersi degli eventi da sentirmi dentro il film, da sentirmi testimone reale degli eventi che mi venivano raccontati.

Derek, un nazi-skin, viene condannato per l’omicidio di un ragazzo di colore che, insieme ad altri, voleva entrare in casa sua. All’uscita di galera si impegna per impedire che suo fratello minore Danny finisca sulla stessa cattiva strada.

Avery Brooks e Edward NortonTony Kaye è un regista inglese specializzato in video-clip, ed era talmente convinto nelle possibilità di questo suo primo film da tirar fuori un milione di dollari di tasca propria per poterlo girare. La casa di produzione New Line, però, ha rifiutato il primo montaggio di Kaye e ne ha realizzato uno proprio. Il regista non l’ha presa bene, comprando pagine di “Variety” e “Hollywood Reporter” per insultare pubblicamente Michael De Luca, presidente della New Line, chiedendo anche che il suo nome fosse tolto dai crediti del film. Proprio a seguito di quelle pagine di insulti, la Directors Guild of America, l'associazione che gestisce gli interessi dei registi statunitensi, ha rifiutato la richiesta di Kaye. Il polverone sollevato dal regista, comunque, ha seriamente danneggiato il film nella corsa agli Oscar, ed è un peccato perché anche se la tecnica di Kaye è contestabile (troppe camere a mano, troppi primissimi piani, troppi ralenti...) questo è davvero un gran bel film!

Edward NortonEd Norton è uno degli attori giovani più considerati in quel di Hollywood, e pienamente a ragione, perché è davvero dotato di gran talento. Curioso però come faccia quasi sempre ruoli di ragazzi disadatti e sull’orlo della legalità (se non ben oltre), come in “Rounders - Il giocatore” o nel prossimo “Fight Club”. Al suo fianco ci sono diversi volti noti che fanno il proprio dovere di caratteristi: Stacy Keach, Beverly D'Angelo, Elliot Gould, Fairuza Balk, Avery Brooks, Ed Furlong... La bravura di Kaye è stata (anche) quella di tenere insieme un cast del genere e farlo brillare al massimo delle sue possibilità.

Edward FurlongNei cinema italiani abbiamo l'usanza di interrompere un film all’incirca a metà in modo da permettere al gestore di vendere gelati e pop-corn sovrapprezzati. Questa interruzione, comunque, non ha nulla a che vedere con quella che è la storia del film, né con il modo di raccontarla. Ad esempio guardando “American History X” alla fine del primo tempo ero un po’ perplesso, perché vedevo un ex nazi-skin completamente riabilitato da una neanche troppo lunga permanenza nelle patrie galere. Non potevo credere che la prigione potesse effettivamente redimere le persone in quella maniera. Però non avrei avuto il tempo di pensare a questo fatto se, com’è d’uso in tutto il resto del mondo civile, il film non fosse stato barbaramente interrotto da cornetti e bomboniere. Nel corso del secondo tempo viene mostrato quello che succede durante la permanenza di Derek in carcere, e ci viene spiegato come mai questo neo-nazista convinto ha cambiato idea in maniera così radicale. Ebbene: ciò che accade è clamorosamente credibile, è perfettamente in linea con il personaggio, e tutta la lunga sequenza della prigione è splendida (compatibilmente con la durezza di ciò che ci viene mostrato, ovvio). Complimentoni allo sceneggiatore David McKenna.

Beverly D'Angelo e Edward FurlongHo scritto all’inizio che il film è molto coinvolgente; in particolare mi ha colpito la scena della partita di basket, oltre ovviamente a quella dell’omicidio per cui Derek finisce in galera. Tutte le scene che si svolgono nel passato, ossia prima della liberazione di Derek, sono girate in (finto) bianco e nero, che penalizzano gli splendidi occhi di Fairuza Balk ma finiscono per rendere ancora più dure le immagini del periodo nero della vita del personaggio. Chissà se questa è stata una scelta di Tony Kaye o della produzione... Mah, in fondo non mi interessa più di tanto, questo è decisamente uno dei migliori film dell’anno, anche se gli spettatori troppo impressionabili rimarranno... beh: impressionati. E anche qualche critico, a leggere alcune recensioni.


La locandinaTitolo: American History X (Id.)
Regia: Tony Kaye
Sceneggiatura: David McKenna
Fotografia: Tony Kaye
Interpreti: Edward Norton, Edward Furlong, Fairuza Balk, Beverly D'Angelo, Elliot Gould, Stacy Keach, Avery Brooks, Jennifer Lien, Ethan Suplee, William Russ, Guy Torry, Joseph Cortese, Jason Bose Smith, Antonio David Lyons, Axel Sol, Keram Malicki-Sánchez, Giuseppe Andrews, Michelle Christine White, Jonathan Fowler Jr, Christopher Masterson
Nazionalità: USA, 1998
Durata: 2h.