Fabrizio Formenti, 21 Gennaio 2008: Consueto
Universal, 18 Gennaio 2008

American Gangster

di Ridley Scott


Denzel Washington e Russell CroweA cavallo fra gli anni Sessanta e i Settanta Frank Lucas, ex braccio destro di un imprenditore malavitoso di Harlem, diventa il nuovo signore della droga a New York. Smercia cocaina purissima a metà prezzo, che importa direttamente dall'Est asiatico sfruttando i mezzi militari di ritorno dal Vietnam. E' un uomo di colore che evita di mettersi in mostra, e queste due cose lo rendono per diverso tempo insospettabile agli occhi di tutti. La copertura però non dura a lungo vista l'enorme portata economica del suo business, così Lucas viene presto avvicinato da quella malavita rivale cui ha danneggiato gli affari e che ora pretende 'collaborazione', e da un losco detective della Narcotici che reclama il pizzo sui suoi traffici. Ma sulle sue tracce c'è soprattutto Richie Roberts, un poliziotto integerrimo cui è stato affidato il compito di smascherare e incriminare il 'padre' della Blue Magic.

Una scenaDi ritorno da incursioni storiche ("Le Crociate") e sconfinamenti nella commedia sentimentale ("Un'Ottima Annata"), entrambi a dire il vero poco entusiasmanti, Ridley Scott incontra il filone gangster, e questo gustoso connubio si traduce in un film certamente interessante e compatto, ma che ha il difetto di non riuscire mai ad arrivare al cuore dello spettatore, a colpire forte sino a scolpire il proprio marchio di fabbrica sulla pellicola. "American Gangster" non è il film di mafia che molti potrebbero aspettarsi, assomiglia molto di più a un "Heat - La sfida" che non a un "Quei bravi ragazzi", mentre del "Padrino" recupera al massimo quel valore della famiglia che, un po' a sorpresa, diventa qui patrimonio di un nero di Harlem invece che della classica family italo-americana. Ed è un film che punta maggiormente a scavare nelle pieghe comportamentali dei personaggi protagonisti che non sui colpi di pistola o gli effetti a sorpresa, dovendo peraltro attenersi a fatti reali quali sono - di base - quelli che compongono il puzzle di questa storia.

Russell CroweLa sceneggiatura di Steven Zaillian (già autore dello script di film come "Schindler's List" o anche "Hannibal" dello stesso Scott) è lineare e giustamente studiata per far luce sulla psicologia dei protagonisti, ma per quanto provi a dare peso alle figure principali non riesce a conferire loro lo spessore di cui necessiterebbero, finendo così col mettere in scena personaggi e situazioni che, tirando le somme, sanno di già visto. Ed è proprio qui che il film si rivela difettoso, perchè poi la regia di Scott, saggiamente meno virtuosistica del solito, si mette al servizio dei character risultando adeguata e puntuale, sempre tagliente quando occorre. Avendo a disposizione Denzel Washington (ancora una volta splendido) da una parte e Russell Crowe dall'altra, è meglio sottrarre qualcosa visivamente per non distogliere l'attenzione dagli attori, lasciando che a fare la voce grossa sia un'espressione corrucciata o una smorfia sarcastica. Ridley Scott se ne rende conto e agisce di conseguenza, mettendo in secondo piano lo stile e quegli orpelli visivi che certamente non disdegna. Questa sua flessibilità, la sua capacità di mettersi al servizio della storia e non viceversa, è una delle ragioni per cui lui è un grande regista mentre il fratello Tony no, ma le qualità del filmaker inglese non riescono, in questo caso, a fare davvero la differenza.

Denzel WashingtonFra le note più positive di quest'opera va segnalato senz'altro l'epilogo. Gli autori resistono alla tentazione e ci regalano un ending che non lascia spazio all'azione liberatoria, in fondo quello di cui questa pellicola aveva bisogno: non un confronto a fuoco o un climax adrenalinico ma una sequenza di dialogo ben scritta che vede i due antagonisti spartirsi la scena mentre cercano di ottenere il massimo 'profitto' l'uno dall'altro. Un finale che, proprio per la sua 'staticità', risulta quasi inaspettato e, anche per questo motivo, efficace. E' un peccato che "American Gangster" non riesca ad esserlo altrettanto nella sua interezza.


Percorsi tematici

Alien - di Ridley Scott; con Tom Skerrit, Sigourney Weaver.
Black Hawk Down - di Ridley Scott; con Josh Hartnett, Ewan McGregor, Eric Bana.
Blade Runner - di Ridley Scott; con Harrison Ford, Rutger Hauer.
Le Crociate - Kingdom of Heaven - di Ridley Scott; con Orlando Bloom.
Il genio della truffa - di Ridley Scott; con Nicolas Cage, Sam Rockwell, Alison Lohman.
Il Gladiatore
- di Ridley Scott; con Russell Crowe, Joaquin Phoenix, Connie Nielsen.
Hannibal - di Ridley Scott; con Anthony Hopkins, Julianne Moore, Giancarlo Giannini.
Un'Ottima Annata - a good year - di Ridley Scott; con Russell Crowe, Marion Cotillard.
Thelma & Louise
W O W - di Ridley Scott; con Susan Sarandon, Geena Davis.


La locandinaTitolo: American Gangster (Id.)
Regia: Ridley Scott
Sceneggiatura: Steven Zaillan
Fotografia: Harris Savides
Interpreti: Denzel Washington, Russell Crowe, Chiwetel Ejiofor, Josh Brolin, Lymari Nadal, Ted Levine, Roger Guenveur Smith, John Hawkes, RZA, Yul Vazquez, Malcolm Goodwin, Ruby Dee, Ruben Santiago-Hudson, Carla Gugino, Skyler Fortgang, John Ortiz, Cuba Gooding Jr, Armand Assante, Kathleen Garrett, Joe Morton, Ritchie Coster, Bari K. Willerford
Nazionalità: USA, 2007
Durata: 2h. 37'