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Tiziana
Cappellini, 30 Agosto 2007: Noioso |
Inedito
in Italia
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Andalucia
di Alain Gomis
Yacine
è un giovane di origini arabe che vive in Francia conducendo
una vita lontana da obblighi e legami tradizionali. Tra il ritrovamento
di alcuni amici d'infanzia e un percorso piuttosto bizzarro della conoscenza
di sé e della ricerca della propria strada, Yacine avrà
modo un giorno di partire per Toledo e scoprire quella che, forse, è
la verità su se stesso...
"Andalucia"
racconta la storia di Yacine seguendolo non attraverso un'azione particolare,
ma attraverso quello che il giovane vive ogni giorno alla ricerca di
un proprio posto nel mondo. In effetti, il tono generale del film pare
essere quello di un'inquietudine di carattere esistenzialista, vissuta
dal protagonista non tanto con angoscia ma piuttosto con smarrimento,
atteggiamenti non certamente nella norma e vivendo parecchi episodi
bizzarri. E' difficile seguire lo svolgimento di una trama intimista
e quindi priva di vera azione senza avvertire noia o magari anche insofferenza,
e purtroppo ciò accade nel caso di questo film.
Pur
avendo alcuni momenti in cui suscita simpatia e qualche sorriso nello
spettatore, il personaggio di Yacine non riesce del tutto convincente,
bensì risulta a volte sgradevole per esempio in improvvisi scoppi
d'ira o in altrettanto improvvisi cambi di personalità. Yacine
è refrattario a una vita normale, che sia scandita da un lavoro
regolare o da vincoli affettivi consolidati; da assistente sociale temporaneo
- per non finire "imprigionato sempre nello stesso posto"
- arriva a fare la comparsa cinematografica, alla ricerca ogni volta
di un posto nel mondo. Ma tutto ciò, anziché aiutarlo
a risolvere le sue inquietudini, sembra invece alimentarle e lo conduce
ad assumere atteggiamenti bizzarri quanto a volte scorretti ed equivoci.
La
realtà nella quale Yacine si trova suo malgrado a vivere è
una realtà multietnica, nella quale i diversi personaggi che
la animano si ritrovano di volta in volta a narrare un pezzo di sé
e della propria vita, molto spesso legata all'infanzia di Yacine che
viene evocata in modo da spezzare la normale cronologia della narrazione.
Ma anche altre scene di carattere quasi surreale raggiungono questo
stesso scopo, purtroppo penalizzando il film e appesantendolo con momenti
appunto noiosi o, in certi casi, non molto chiari nel loro svolgimento.
Il
limite del film consiste proprio nell'aver sviluppato forse in un modo
che non è dei migliori una tematica che era comunque proponibile
e pretesto per dare vita a un personaggio sicuramente complesso ma forse
più gradevole nel risultato, in grado di condurre molto meglio
lo spettatore alla riflessione sull'inquietudine esistenziale e alla
ricerca della propria strada nella vita. È
il finale ad essere forse il momento più discutibile dell'intero
film, in quanto assume un carattere favolistico senza però fornire
allo spettatore le giuste informazioni che possano essergli utili a
comprendere fino in fondo il messaggio che tale conclusione vuole comunicare.
Titolo:
Andalucia
Regia:
Alain Gomis
Sceneggiatura:
Alain Gomis, Marc Wels
Fotografia:
Benoit Chamaillard
Interpreti:
Samir Guesmi, Delphine Zingg, Djolof Mbengue, Bass Dhem, Axel Bogousslavsky,
Abdelhafid Metalsi
Nazionalità:
Francia - Spagna, 2007
Durata:
1h. 30'
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