Francesco Puglisi, 19 Gennaio 2002: Fantastico
Medusa, 18 Gennaio 2002

Il Signore degli Anelli
La compagnia dell'anello

di Peter Jackson


Elijah Wood e l'AnelloIn tempi lontani che pochi rimembrano, nella Terra di Mezzo, vennero forgiati gli Anelli del Potere: tre vennero dati ai Re degli Elfi, sette ai Principi dei Nani e nove agli Uomini mortali. Ma in cima al Monte Fato, nella terra di Mordor, l’Oscuro Signore Sauron forgiò l'Unico Anello (capace di rendere invisibili), trasferendogli gran parte del suo potere, affinché potesse dominare tutti quanti gli altri. La Terra di Mezzo cadde così nell'oscurità di un'epoca, gli Anni Neri, piena di guerre e di terrore. I nove Uomini portatori degli anelli caddero sotto il dominio dell'Unico, diventando Nazgul, cavalieri neri, esseri né vivi né morti e suoi servitori più terribili. Grandi battaglie vennero combattute, Elfi e Uomini non ancora schiavi lottavano fianco a fianco, e durante uno di questi scontri Isildur si impadronì dell'Anello tagliando a Sauron il dito che lo portava; lo spirito dell'Oscuro Signore fuggì via. Ma l'Anello fu perduto nelle profondità del Grande Fiume, l'Anduin, e lì rimase e non se ne seppe più nulla per molto, molto tempo, finché un essere di razza Hobbit chiamato Sméagol, soprannominato poi Gollum, non lo trovò e ne fece il suo tesoro, portandolo con sé sulle Montagne Nebbiose. Ma un giorno l'Anello stesso decise di andarsene, di abbandonare quei rifugi e Gollum, facendosi trovare dallo Hobbit Bilbo Baggins (Holm) che lo portò a casa sua, nella Contea. Passarono anni e Bilbo che non invecchiava mai di un giorno da quando aveva trovato l'Anello, sentendosi frustrato decise di abbandonare tutto e tutti proprio il giorno del suo centoundicesimo compleanno, lasciando a Frodo (Wood), suo nipote, l'Anello.
Ian McKellen e Elijah WoodMa quando Gandalf il Grigio (McKellen) scopre che si tratta dell’Unico, capisce che la minaccia è in agguato: l’Oscuro Signore sta tentando di impossessarsene nuovamente e i Nazgul, partiti alla volta della Contea, sono sulle tracce di Frodo costretto così ad allontanarsi ed intraprendere un viaggio, accompagnato dal servitore Sam, da Merry e Pipino, che lo porterà a Gran Burrone. Qui, durante il consiglio di Elrond, si decide che l'Unico Anello deve essere distrutto, e poiché l'unico modo per farlo e portarlo nel posto dove è stato forgiato, e gettarlo nella bocca del Monte Fato, viene formata la Compagnia dell'Anello, costituita da nove persone: quattro Hobbit, il portatore dell'Anello Frodo, Sam, Marry e Pipino; due Uomini, Boromir e Aragorn; un Nano, Gimli; un Elfo, Legolas e lo Stregone Gandalf. Un viaggio lungo, pieno di insidie ma anche di incontri con molti altri personaggi, tra cui Dama Galadriel regina degli Elfi e Arwen figlia di Elrond che si innamorerà di Aragorn. Ma alla fine la Compagnia si scioglierà, e i destini dei componenti si divideranno. Almeno per il momento...

Christopher LeeUscito tra il 1954 e il 1955, diviso in tre parti, "La Compagnia dell'Anello", "Le due Torri" e "Il ritorno del Re", "Il Signore degli Anelli" è uno dei più famosi romanzi fantasy mai scritti, che stupisce per la maniacale precisione con cui viene descritto un mondo che non esiste, la Terra di Mezzo, dove vivono personaggi che non esistono, Hobbit, Nani, Elfi, Orchi... con altrettanto inventati idiomi. Semplice e al tempo stesso complesso, il romanzo è capace di affascinare chiunque, di riuscire a far immergere completamente il lettore in un mondo che dispiace alla fine abbandonare. Filo conduttore del romanzo è naturalmente l'innata lotta tra Bene e Male, della sfida tra un Mezzuomo, un Hobbit, e il Male supremo rappresentato da Sauron, ma soprattutto da quell'Anello che riesce a trasformare qualunque cosa in cattiveria; ma anche il senso di amicizia vera che nasce tra i diversi rappresentanti della Compagnia, come Legolas e Gimli astiosi l'un con l'altro prima, amici per la pelle poi. Tolkien, l'autore del romanzo, non è mai stato pienamente d'accordo ad una trasposizione cinematografica; se è vero che il pensiero abbia balenato nella mente di Kubrick, solo pochi ci hanno provato, e i risultati sono stati deludenti, è il caso del cartone animato realizzato da Ralph Bakshi nel 1978. Ma dopo quasi cinquant'anni, Peter Jackson decide di provarci e di portare sul grande schermo una storia che sulla carta è a dir poco epica. Il risultato è un film dal forte impatto visivo, che tenta di stupire e coinvolgere ad ogni costo; la sceneggiatura scritta dallo stesso regista assieme alla moglie Fran Walsh e a Philippa Boynes, ripercorre quasi fedelmente la storia del libro, ampliando il ruolo di Arwen, solo menzionata da Tolkien, ed eliminando il personaggio di Tom Bombadil che aiuta Frodo nel suo viaggio.

Viggo MortensenCerto l'ideale sarebbe leggere il libro e poi vedere il film, per avere un maggiore coinvolgimento e per non perdersi nei meandri di una storia vasta, che qui è "ridotta" a quasi tre ore. Le parti migliori sono sicuramente l'inizio, con la voce fuori campo che narra la nascita degli Anelli; quella dello scontro fra gli stregoni, il buon Gandalf e il cattivo Saruman e il viaggio all'interno delle Miniere di Moria con lo scontro fra Barlog e Gandalf, al ponte di Khazad-dum. La regia è a dir poco spericolata: selvaggi movimenti di macchina, inquadrature che vanno dal volo di uccelli fin dentro le cavità terrestri compiendo percorsi che più intricati non si può; ma se tutto ciò è adatto a rappresentare momenti come quelli sopra citati della lotta fra i due stregoni, la macchina da presa avrebbe dovuto "irrigidirsi" nei momenti più riflessivi, come quelli all'interno della casa di Bilbo. Ma forse impaurito dalla durata, Jackson ha pensato di non far distogliere lo sguardo dello spettatore dallo schermo nemmeno per un secondo, cercando invece di avvolgerlo e coinvolgerlo completamente, e di rappresentare l'epica storia attraverso movimenti mozzafiato di macchina, che comunque hanno alla fin fine motivo di esserci, più che in altri film. Grande apporto al risultato complessivo del film l'hanno avuto tutti quanti: gli interpreti sono uno meglio dell’altro, Wood è perfetto nella parte di Frodo (col suo sguardo espressivo riesce anche a commuovere quando serve), così come Ian Holm in quella di Bilbo; straordinari Ian McKellen e Christopher Lee, non vedremo un buono e un cattivo così per un bel pezzo nel cinema a venire. Viggo Mortensen è una rivelazione e Hugo Weaving, Orlando Bloom e Cate Blanchett, rispettivamente Elrond, Legolas e Galadriel, hanno azzeccato in pieno i loro ruoli. Meno convincenti Liv Tyler, col suo personaggio ancora tutto da definire e comunque dubbioso, e Sean Bean con la sua interpretazione quasi forzatamente viscerale.

Una scenaMa il film non avrebbe mai preso vita senza l'ausilio degli effetti speciali, fondamentali in storie di questo tipo, e tutti quanti funzionali, come quelli utilizzati per rappresentare la differenza di altezza tra gli Hobbit e il resto dei personaggi. Perfette le riproduzioni della Contea, di Isengard, delle Miniere di Moria, di Gran Burrone, anche se alcuni effetti, pur non risultando scarsi, hanno un aria artificiosa, come quelli nella scena in cui i protagonisti corrono verso il ponte di Khazad-dum e la macchina da presa li inquadra da lontano. Magniloquente la colonna sonora, realizzata da Howard Shore, perfetta nel ricreare le emozioni, trasformandole in note e cori, con l’aggiunta di due canzoni di Enya che sottolineano l'incontro a Gran Burrone di Arwen e Aragorn, e quella dei titoli di coda. Fotografia adatta di Andrew Lesnie.

Ian McKellen in una scenaUn film molto atteso ovunque, e che ha suscitato la curiosità di molti; i fedelissimi di Tolkien non dovrebbero rimanere delusi e gli altri potrebbero scoprire un film "fantastico" come non se ne vedevano da tempi, e come forse non se ne sono mai visti. Non farebbe male di sicuro se dopo, chi non avesse letto il libro, lo acquistasse, o quanto meno è quello che io vi consiglio. Per vedere il secondo episodio della trilogia, "Le due Torri", ci toccherà aspettare un anno, l'uscita prevista è per il gennaio 2003, ma potremmo consolarci con l'uscita in dvd (per chi ce l'ha), che a detta del regista sarà zeppo di inserti speciali. Infine, molti hanno aperto una specie di battaglia/gara tra "Il Signore degli Anelli" e il bambinesco "Harry Potter e la pietra filosofale". Io non l'ho neanche menzionata, perché non ho mai creduto ci potesse essere una gara tra i due film, e comunque in caso contrario non ho dubbi su chi la possa vincere!


Percorsi tematici

Il Signore degli Anelli: Le due torri - di Peter Jackson; con Viggo Mortensen, Ian McKellen, Elijah Wood.
Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re
- di Peter Jackson; con Viggo Mortensen, Andy Serkis, Elijah Wood.

King Kong - di Peter Jackson; con Naomi Watts, Jack Black, Adrien Brody, Andy Serkis.
Sospesi nel Tempo - di Peter Jackson; con Michael J. Fox, Jeffrey Combs.


La locandinaTitolo: Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (Lord of the Rings: the Fellowship of the Ring)
Regia: Peter Jackson
Sceneggiatura: Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa Boynes
Fotografia: Andrew Lesnie
Interpreti: Elijah Wood, Ian McKellen, Viggo Mortensen, John Rhys-Davies, Christopher Lee, Ian Holm, Hugo Weaving, Liv Tyler, Orlando Bloom, Cate Blanchett, Sean Bean, David Wenham, Sean Astin, Billy Boyd, Dominic Monaghan, Craig Parker, Andy Serkis, David Weatherley, Peter Jackson
Nazionalità: USA - Nuova Zelanda, 2001
Durata: 2h. 58'