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Dalila
Micaglio, 12 Aprile 2008: Commovente |
FilmAuro,
28 Marzo 2008
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Il
cacciatore di aquiloni
di Marc Forster
Potrebbe
essere definito il film del sentimento, il lavoro a cura di Marc Forster,
il quale ha deciso di raccontare sul grande schermo e attraverso le
immagini la storia di una bella amicizia tra due giovani afgani. Il
film è tratto dal celebre romanzo di Khaled Hosseini, ambientato
nella Kabul della fine degli anni Settanta e che ci parla di sentimenti,
di etnie di conflitti e di realtà, alle quali molto spesso noi
occidentali non siamo abituati. Il protagonista Amir, interpretato da
Khalid Abballa, trova il suo migliore amico in Hassan, figlio del servo
che vive e lavora per conto del padre. La loro amicizia pare essere
molto forte, ma Amir risente tantissimo delle influenze e del giudizio
altrui e non contraccambia completamente l'affetto per Hassan, considerato
dai molti solo un 'Hazara', di casta inferiore.
La
cultura e i fattori etnici vengono rappresentati magnificamente sullo
schermo: i colori caldi, assieme alle musiche folcloristiche e l'accurata
scelta dei paesaggi, esercitano un forte potere attrattivo e ipnotico
sullo spettatore, il quale cerca di abituarsi anche visivamente ad una
cultura che non gli appartiene. Ma che trova estremamente affascinante.
Il talento del registra si nota proprio dal fatto che, nonostante la
trama non decolli repentinamente, chi sta a guardare rimane incantato
dall'alchimia di alcuni fattori, quali le ambientazioni e i dialoghi.
Dialoghi che a volte possono risultare lenti, ma al tempo stesso godibili
poiché carichi di quella melodia che solo una storia tale può
regalare. Le scenografie e le ambientazioni, inoltre, appaiono singolari
in quanto, se da un lato rappresentano un Medio Oriente moderno, dall'altro
si prestano a dipingere delle realtà immutabili e cristallizzate
all'interno delle immagini.
Nonostante
la pellicola risulti a tratti più lenta e meno intensa rispetto
al libro, non si può negare che sia un lavoro ben fatto, fedele
al romanzo e carico di emozioni: il rapporto tra due bambini appartenenti
a ceti sociali diversi è raccontato dalle immagini e appare così
adulto, così ambiguo, così difficile. Alcune scene cardine,
come le due gare tra aquiloni, suscitano molta attrazione sullo spettatore
e si prestano a rimanere nella mente dello stesso come spunto di riflessione:
'Chi siamo noi in questo mondo complicato?' Un racconto, e un film,
che emoziona, che fa pensare, che è capace di scippare al più
tenace uomo, persino una lacrima.
Titolo:
Il cacciatore di aquiloni (The Kite Runner)
Regia:
Marc Forster
Sceneggiatura:
David Benioff
Fotografia:
Roberto Schaefer
Interpreti:
Khalid Abdalla, Atossa Leoni, Shaun Toub, Sayed Jafar Masihullah Gharibzada,
Zekeria Ebrahimi, Ahmad Khan Mahmidzada, Mir Mahmood Shah Hashimi, Homayoun
Ershadi, Nabi Tanha, Elham Ehsas, Bahram Ehsas, Tamim Nawabi, Mohamad
Nabi Attai, Mohamad Nadir Sarwari, Mustafa Haidari, Ahmad Yasar Shir
Agha, Mohammad Aman Joya, Abdul Azim Wahabzada
Nazionalità:
USA, 2007
Durata:
2h. 11'
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