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Alberto Cassani, 20 Dicembre 2004: Impegnativo |
(Dis)ordet,
18 Gennaio 2008
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Gli
Arcangeli
di Simone Scafidi
"Solo
Dio può perdonare coloro che sbagliano. Noi dobbiamo distruggerli".
Questi sono gli Arcangeli, coloro che puniscono chi sbaglia e premiano
chi ben si comporta. Questo, a loro dire, è il compito degli
uomini: non sostituirsi a Dio elargendo perdono, ma 'solo' eseguire
le Sue punizioni.
"Gli
Arcangeli" è il primo capitolo di una trilogia indipendente
dai grandi intenti ma non (ancora) dai grandi mezzi. Se il nume tutelare
del giovane regista è Andreij Tarkovskij, nel film è chiara
l'influenza di Pierpaolo Pasolini, una cui sceneggiatura dovrebbe infatti
costituire la base per l'ultimo capitolo della trilogia.
L'argomento
centrale è quello del rapporto dell'Uomo con la Religione (e
con la Vita stessa), ma sono molti i temi affrontati dalla pellicola
la cui interpretazione è lasciata alla sensibilità del
singolo spettatore. "Gli Arcangeli" è infatti un'opera
volutamente ermetica - 'difficile' si usa dire - in cui i concetti degli
autori si esplicitano lentamente e in maniera sempre molto sottile.
Sottigliezza che va in perfetto contrasto con la crudezza - a tratti
sgradevolezza - dello stile visivo scelto da Simone Scafidi. Un stile
duro e preciso, con qualche bella soluzione ma limitato dal mezzo digitale.
Uno stile difficile da digerire. Ma è giusto così, in
questo caso: il risultato è congruo al tipo di storia che il
film si trova a raccontare.
Probabilmente
la citazione di "Quarto Potere" nella prima scena del film
non dispone per il meglio lo spettatore cinematograficamente attento,
ma è chiaro in pochi minuti che Scafidi e Riva (co-sceneggiatore
oltreché protagonista) sono stati capaci di non farsi ingabbiare
da stili e maniere altrui, trovando una strada personale e chiaramente
da loro particolarmente sentita. La messinscena risente però
molto dell'origine teatrale degli attori (compreso lo stesso Andrea
Riva), cosa che spesso non riesce a donare ai buoni dialoghi quella
spontaneità necessaria in un film (la
scena del matrimonio, la peggiore, ne è l'esempio più
fulgido). L'uso della voce fuori campo è però particolarmente
efficace, riesce a dare pienamente il senso di inadeguatezza del protagonista,
che passa tutto il film a porsi una domanda dietro l'altra senza mai
trovare le risposte. Perché è il film stesso che non vuole
dare risposte, riuscendo però a fare in modo che lo spettatore
si ponga delle domande. E non è poco.
Titolo:
Gli Arcangeli
Regia:
Simone Scafidi
Sceneggiatura:
Simone Scafidi, Andrea Riva
Produzione:
David Cartasegna
Fotografia:
Fabrizio Bracci
Interpreti:
Andrea Riva, Francesca Inaudi, Franco Branciaroli, Fabrizio Raggi, Zamira
Pasceri, Nicole Vignola, Nicoletta Maragno, Ugo Giacomazzi, Giuseppe
Cardascio, Enrico Nicosia, Simone Carrea, Sarah Da Prato, Emanuele Ostuni,
Alberta Albertarelli, Pia Lanciotti, Gino Bartalena, Abraam Fontana
Nazionalità:
Italia, 2004/2007
Durata:
1h. 43' (1h. 27')
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