Gabriele Marcello, 1 Settembre 2007: Barocco
Bim, 1 Settembre 2007

Gli amori di Astrea e Celadon

di Eric Rohmer


Una scenaSarebbe opportuno, prima di analizzare il nuovo film di Eric Rohmer, fare qualche considerazione sul Barocco. Non ci perderemo in inutili quanto didascaliche disquisizioni sul periodo storico, ma basterà puntualizzare come il movimento artistico del '600 può essere rinchiuso nella gabbia segreta delle perversioni. Indubbiamente c'è l'eccesso, lo sfruttamento all'ennesima potenza dell'umano sentire e vedere, i giochi piroettanti che cesellano nella musica, nella pittura e nella scrittura una fitta ragnatela di forma, a volte spuria di reale contenuto. Può piacere, non piacere e può lasciare indifferenti.

Il Barocco al cinema ha trovato viatici non sempre attenti o determinanti, poche le eccezioni (Greenaway) e molte le cadute (Hoffman e il suo "Restoration"), ma soprattutto nessuno ha mai tentato di analizzare il classico dramma pastorale, quello tanto irreale da rasentare spesso e volentieri il ridicolo e trascinare tutto e tutti in un'atmosfera fiabesca. Ben consapevole delle qualità e delle perversioni del Barocco e del dramma pastorale, il vecchio Rohmer gira "Gli amori di Astrea e Celadon", e ripropone ai più la sua analisi del rapporto tra i sessi.

Nella Gallia del tempo dei druidi, un giovane e grazioso pastorello di nome Celadon si innamora della bella Astrea. Il Destino vuole che, per uno stupido equivoco, la ragazza pensi di essere tradita dall'amato e lo intimi ad andarsene. Il giovane scappa vie e si getta in un fiume, dove viene salvato dalle Ninfe alle quali giurerà di non ripresentarsi mai più ad Astrea. Ma il suo amore è troppo forte...

Una scenaBei costumi, bella gente, canzoni per noi francamente micidiali e un po' di noia. Rohmer non sbaglia film, sbaglia semmai il genere, che lo si ama o lo si detesta, e forse molti lo detesteranno senza remore. La macchina da presa continua l'implacabile discesa negli anfratti della sensualità e dei rapporti maschio e femmina, filtrando tutto attraverso gioco della messa in scena e della baruffa d'amore. L'ambientazione tanto distante simboleggia, ancora una volta, la scelta di Rohmer a volersi distaccare da ciò che lo circonda, così la campagna bucolica diviene la sua isola felice, senza rimpianti e senza desideri di cambiamento, ma solo il pieno appagamento dei suoi feticismi e delle leggere perversioni, legate al Barocco.


Percorsi tematici

La Nobildonna e il Duca - di Eric Rohmer; con Lucy Russel, Jean-Claude Dreyfus.


La locandinaTitolo: Gli amori di Astrea e Celadon (Les Amours d'Astrée et de Céladon)
Regia: Eric Rohmer
Sceneggiatura: Eric Rohmer
Fotografia: Diane Baratier
Interpreti: Andy Gillet, Stéphanie Crayencour, Cécile Cassel, Véronique Reymond, Rosette Silvie, Jocelyn Quivrin, Mathilde Mosnier, Rodolphe Pauly, Serge Renko, Arthur Dupont, Olivier Blond, Priscilla Galland, Alexandre Everest, Fanny Vambacas, Caroline Blotiere, Alain Libolt, Les Brayauds
Nazionalità: Francia - Italia - Spagna, 2007
Durata: 1h. 49'