|
Fabio Greco, 21 Febbraio 2003: Frizzante
Mia
moglie è un'attrice
di Yvan Attal
Parigi.
2 milioni 25mila 246 abitanti, di cui un milione sono donne, tra le
quali 10 mila sono attrici. Quando si è un piccolo cronista sportivo
vi è una possibilità su 12 di incontrarne una...
Yvan
(Yvan Attal) è sposato da qualche anno con Charlotte (Charlotte
Gainsbourg, che recita praticamente la parte di se stessa) e, pure se
il fatto di vivere con una celebrità gli offre diversi vantaggi,
comincia a non sopportare più l'idea di dover dividere alcuni
momenti della propria intimità con chi che sia! Dopo l'incontro
con Georges (Lionel Abelanski), il quale gli chiede come riesca a tollerare
che la moglie baci altri uomini nei film (e che forse non è tutta
finzione...) e che tutti gli spettatori la possano ammirare completamente
nuda, il dubbio comincia ad assalirlo. Yvan decide di raggiungere all'instante
Charlotte, che sta lavorando a Londra al fianco dell'affascinante John
(Terence Stamp), per chiarire alcuni punti con lei. Ossessionato e geloso,
non riesce più a vedere le cose con occhio distaccato. Charlotte
lo ama ma non al punto da sacrificare la propria carriera. Le cose peggiorano
quando lei rivela al marito che forse c'è qualcosa che la unisce
a John. Yvan torna a Parigi e tenta di parlarne con Nathalie (Noémie
Lvovsky), sua sorella, che non lo prende molto sul serio dato che i
problemi del fratello sembrano ridicoli se paragonati ai suoi: è
ebrea, sposata con un uomo di fede non ebrea. Aspettano un bambino e
ogni momento sembra buono per litigare sulla questione del nome da dargli
e su un'eventuale circoncisione. Yvan è perplesso e sconfitto,
il matrimonio sembra naufragare fino a quando...
Bisogna
ammettere che questa commedia risolleva un po' le sorti del cinema comico
di quest'ultimo periodo. La pellicola si avvale di gag brillanti e divertenti,
assolutamente non ricercate. Un'ondata di freschezza è data dal
ritmo repentino che sembra non permettere stasi: praticamente non ci
sono momenti morti nel film! La regia ben curata, una sceneggiatura
piena (entrambe dello stesso Yvan Attal), un ottimo uso dei primi piani
e della macchina da presa e un montaggio dinamico e incisivo, permettono
al regista di farsi un po' di spazio nel filone della "nouvelle
commedie française", che ultimamente sembra l'unica che
riesca a divertire senza far smettere di riflettere ("La cena dei
cretini", "L'apparenza inganna", "Tanguy",
per citare alcuni esempi).
Certo,
"Mia moglie è un'attrice" non è uno di quei
film da correrci al cinema, ma sicuramente dopo averlo visto vi sentirete
più leggeri, e per tutto il giorno porterete con voi un'adorabile
sensazione di benessere.
Poche righe per una pellicola semplice ed efficace.
Titolo:
Mia moglie è un'attrice (Ma femme est une actrice)
Regia:
Yvan Attal
Sceneggiatura:
Yvan Attal
Fotografia:
Rémy Chevrin
Interpreti:
Charlotte Gainsbourg, Yvan Attal, Terence Stamp, Noémie Lvovsky,
Laurent Bateau, Keith Allen, Jo McInnes, Ludivine Sagnier, Lionel Abelanski,
Valérie Leboutte, Annette Hazanavicius, Jean Abelanski, Marie
Denarnaud, Jean Rachid, Cécile Guignet, Pascal Reneric, Edith
Perret, Aurélie Babled, Raphaëlle Moussafir, Gilles Lellouche
Nazionalità:
Francia, 2001
Durata:
1h. 35'
|