Tommaso Tocci, 30 Agosto 2008: Insinuante
Inedito in Italia

L'autre

di Patrick Mario Bernard & Pierre Trividic


Dominique Blanc in una scena con i registi Patrick Mario Bernard e Pierre TrividicGelosia inconsapevole, inaspettata, totale e drenante. Anne-Marie, la protagonista de "L'autre", trasforma la separazione dal suo compagno in una spirale (auto)distruttiva, mentre i due registi Trividic e Bernard, affiatata coppia al secondo lungometraggio, estetizzano il tutto dilatando sotto il microscopio del formalismo i disperati tentativi della protagonista di riparare alle sue decisioni affrettate. Già, perché quest'assistente sociale di mezza età, riccioli biondi e occhiaie sofferte, in realtà è causa del suo stesso male: separatasi a cuor leggero dal più giovane Alex, è addirittura lei a spingerlo in cerca di nuove storie. Quando lui, all'insegna di un rapporto rimasto amichevole e confidenziale, fa incauta menzione di una nuova donna, Anne-Marie comincia a scoprire quanto poco sia in contatto con le proprie emozioni...

Dominique BlancL'atroce sospetto che il film possa essere niente più di questo viene confuso dalla sequenza iniziale, portatrice di elementi formali che forniranno insperato supporto a tutta la storia, specie nel finale. Piani sequenza che estraggono dal reale immagini di ambienti e luoghi, raramente persone, recipienti di isolamento e solitudine. Pericolosamente tendente all'esercizio di stile, la regia si calma dopo aver introdotto la vicenda e si accontenta di seguire una placida serie di dialoghi e incontri. Latita l'avanzamento narrativo, perché la paranoia di Anne-Marie è più che mai orizzontale, vive di coazioni a ripetere (si noti come i registi decorano le reiterate sequenze di incontro tra i due ex-fidanzati negli scenari della casa e del centro commerciale) proprio in virtù dell'impossibilità di deviare da una rotta piana.

Una scenaCi riuscirà, Anne-Marie, solo arrendendosi all'inerzia. La disposizione 'pro-attiva' che ne guida le intrusioni nella vita privata di persone sconosciute è in buona sostanza fallace e fallimentare. L'unica strada è accettare che l'Altro sia in fondo un sé, e lasciarlo entrare simbolicamente nello spazio personale. Il sistema di telecamere a circuito chiuso dietro il quale Anne-Marie si barrica è significativo. Unknown presence detected: 1 dice lampeggiando il display che rischia di diventare un interlocutore reale; impugnare il martello e usarlo (in due modi diversi, eppure così simili) per ricostruire l'orizzonte della percezione è la soluzione finale.

Qualunque analisi del film non cancellerà comunque il fatto che a "L'autre" manchi della sostanza nell'unire il punto di partenza con quello d'arrivo. Ci si può ragionevolmente aspettare che i due registi migliorino in futuro sotto questo aspetto, visto che il film non è assolutamente privo di punti di interesse e ricerca visiva. Degno di una partecipazione al concorso di Venezia, forse anche più di alcuni concorrenti blasonati.


Il manifesto del Festival di Venezia 2008Titolo: L'autre
Regia: Patrick Mario Bernard & Pierre Trividic
Sceneggiatura: Patrick Mario Bernard, Pierre Trividic
Fotografia: Pierric Gantelmi d'Ille
Interpreti: Dominique Blanc, Cyril Gueï, Peter Bonke, Christèle Tual, Anne Benoit, Charlotte Clamens, Christian Chaussex, Anne Verdier, Paula Keiller
Nazionalità: Francia, 2008
Durata: 1h. 37'