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Alberto
Cassani, 22 Novembre 2007: Politico |
Jumbo
Distribuzione
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Baba
Yaga
di Corrado Farina
"Tu
hai dimostrato con la tua strip che anche con i fumetti si può
sempre portare avanti un discorso rivoluzionario". E proprio da
questa idea parte Corrado Farina per questo suo adattamento cinematografico
di una storia a fumetti di Guido Crepax con protagonista la bella e
discinta Valentina. Fin dai primi dialoghi è infatti ovvio come
l'interesse del regista vada in una direzione diversa da quella del
fumettista alle cui opere il film si ispira: Farina ha pensato che questa
pellicola fosse l'occasione giusta per parlare di politica alla massa
proletaria che sarebbe corsa a vedere un film erotico, ma il gioco non
gli è riuscito.
Una
notte d'inverno, a Milano, la fotografa Valentina Rosselli viene quasi
investita dall'auto di un'affascinante donna di mezz'età che
sembra sapere molto di lei e che le promette un nuovo incontro. La donna
dice di chiamarsi Baba Yaga, e il suo ricordo regala a Valentina dei
curiosi incubi.
Il giorno dopo, come promesso, Baba Yaga la va a trovare, invitandola
nella sua casa antica per una sessione fotografica. Ma dopo che la donna
ha messo le mani sulla sua macchina fotografica e le ha regalato una
bizzarra bambola, qualcosa di strano inizia ad accadere alle persone
che circondano Valentina...
Può
sembrare curioso che i nomi di Carrol Baker e George Eastman compaiano
nei titoli prima di quello di Isabelle de Funès, che interpreta
Valentina, ma d'altra parte a dare il titolo al film è il personaggio
di Carrol Baker. Il problema del casting, semmai, è che
la de Funès - probabilmente imposta dal produttore francese di
questa coproduzione internazionale - non ha un decimo dello charme
e del sex appeal della Valentina disegnata. E nonostante la brava
doppiatrice, non sembra brillare neanche in quanto a capacità
recitative. Al contrario, Carroll Baker ha invece il portamento e il
fascino giusto per interpretare la strega cattiva.
I
momenti che ritraggono Valentina durante il suo lavoro di fotografa,
sia nel suo studio che nella casa di Baba Yaga, sono molto belli e le
sequenze oniriche possono anche ricordare il cinema di Jesus Franco.
Il film è in effetti abbastanza sperimentale, dal punto di vista
visivo, nel tentativo di riprodurre sul grande schermo le particolarità
grafiche del fumetto di Crepax, ma non può spingersi sufficientemente
in là da riuscirci del tutto. La pellicola avrebbe comunque probabilmente
giovato di una narrazione più 'carnale' rispetto al thriller
sovrannaturale scelto da Farina e dal collaboratore alla sceneggiatura.
Anche perché tutta la vicenda si risolve in un finale affrettato,
banale e montato malamente. Ma fa
piacere vedere un volume di "Bianca" - che Crepax riteneva
la sua creatura più riuscita - far da veicolo ad una scena di
seduzione.
Titolo:
Baba Yaga
Regia:
Corrado Farina
Sceneggiatura:
Corrado Farina
Fotografia:
Aiace Parolin
Interpreti:
Isabelle de Funès, Carroll Baker, George Eastman, Cesarina Amendola,
Daniela Balzaretti, Angela Covello, Ely Galleani, Mario M. Giorgetti,
Sergio Masieri
Nazionalità:
Italia - Francia, 1973
Durata:
1h. 25'
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