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Tommaso
Tocci, 16 Novembre 2004: Energico |
Columbia,
19 Novembre 2004
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Babbo
Bastardo
di Terry Zwigoff
Di
film sul Natale ce ne sono tanti e ogni paese ha i suoi punti fermi
della festività, come del resto ben sappiamo noi italiani. All'interno
di questo grande filone, poi, c'è quello dei film che mirano
a dissacrare l'evento e le convenzioni che gli girano attorno. Ma questo
"Babbo Bastardo" è probabilmente il nuovo punto di
riferimento in tal senso.
Billy
Bob Thornton interpreta Willie, un loser dedito esclusivamente
all'alcol e al sesso. Per tirare avanti ha un sistema collaudato: ogni
anno, a dicembre, si fa assumere come Babbo Natale in un centro commerciale
e poi lo svaligia. Il nano suo complice, che impersona il piccolo elfo
aiutante di Babbo Natale, si fa chiudere dentro e poi apre le porte.
Il meccanismo ormai è perfetto, ma l'indolenza del protagonista
non conosce limiti, e dovrà confrontarsi con un bambino quanto
mai bisognoso d'affetto.
Siamo
ancora una volta nell'incertezza: solo commedia sguaiata, cinica e dissacrante
oppure c'è qualcosa di più? Un'ottica privilegiata per
inquadrare le contraddizioni made in USA, ad esempio. Per riflettere
sul perbenismo di facciata che viene corroso dall'interno dall'animo
egoista alla deriva, che proprio grazie a quel perbenismo riesce ogni
anno ad auto-alimentarsi.
Di sicuro c'è che il film punta forte sulla satira sociale e
lascia del tutto fuori il politically correct. Sulle orme dei
fratelli Farrelly, si potrebbe dire, ma in maniera più incisiva.
In questo senso "Bad Santa" ben si colloca nella filmografia
del suo regista Terry Zwigoff, e l'apparente scarto rispetto al controverso
"Ghost World", più cupo e
spigoloso, diventa meno netto.
Con
la collaborazione dei fratelli Coen, impegnati nell'ideazione del soggetto
e nella produzione, Zwigoff riesce ad allargare il suo pubblico pur
mantenendo le fondamenta del suo discorso critico sulla società
americana. Lo fa rinunciando al vezzo registico e affidandosi interamente
allo script, che però è solidissimo, e agli attori,
liberi di esagerare nel tratteggiare i personaggi.
La
"sfacciataggine" del film, che sembra aver colpito molti,
sta nella forte carica iconoclasta attraverso cui mette in scena la
perversione. Non a caso Billy Bob Thornton è sempre vestito del
rosso costume, durante il lavoro ma soprattutto nel resto della sua
vita parassitaria, quando la sua inattaccabile alterità deve
confrontarsi con gli altri.
Mostrare
Babbo Natale che fuma, si ubriaca, fa sesso (per giunta davanti all'innocenza
personificata), sempre indossando giacca e cappello di ordinanza, fa
più effetto che parlarne soltanto. Anche da qui viene l'energia
eversiva del film, che però non si esaurisce nella blanda provocazione.
La dialettica degli opposti tra Willie e un bambino dall'incrollabile
fede nella tradizione natalizia è il vero motore del film e fornisce
gli spunti in assoluto più divertenti, in un rapporto a due che
diventa ben presto quello "padre-figlio" che tutti ci aspettiamo,
pur evitando di scadere nello stereotipo.
L'aritmetico pudore statunitense ha fatto il resto, snocciolando in
fretta il conteggio di quanti fuck (e derivati) vengano pronunciati
nel film. Il risultato finale ovviamente surclassa qualunque record
in un film natalizio.
Resta
il fatto che gran parte dell'esilarante attrattiva del film si deve
all'attore principale. Ovviamente massacrato dal doppiaggio, Thornton
offre una prestazione superlativa alternando il sardonico, il cinico,
l'esausto e il furioso. Memorabili i suoi duetti con il bambino e con
il suo complice.
Strepitoso anche il personaggio di John Ritter (qui alla sua ultima
interpretazione, il film è dedicato alla sua memoria), splendidamente
incatenato dal suo pudore e costretto ad assistere al debordante show
di Willie.
Del film (che ricordiamo risalire al 2003 - i ritardi con cui i film
arrivano qui da noi cominciano ad essere sempre diffusi) esiste negli
Stati Uniti una versione uncut, che strutturalmente non aggiunge
nulla ma che regala qualche ulteriore risata e spinge ulteriormente
verso l'alto il conteggio delle parolacce.
Percorsi tematici
Ghost
World - di Terry Zwigoff; con Thora Birch, Scarlett Johansson,
Steve Buscemi.
Titolo:
Babbo Bastardo (Bad Santa)
Regia:
Terry Zwigoff
Sceneggiatura:
Glenn Ficarra, John Requa
Fotografia:
Jamie Anderson
Interpreti:
Billy Bob Thornton, Tony Cox, Lauren Graham, Brett Kelly, Lauren Tom,
Ajay Naidu, Alex Borstein, John Ritter, Bernie Mac, Lorna Scott, Harrison
Bieker, Alex Borstein, Dylan Charles, Billy Gardell, Lisa Ross, Bryan
Callen, Tom McGowan, Grace Calderon, Christine Pichardo, Max van Ville,
Bucky Dominick, Georgia Eskew, Hayden Bromberg
Nazionalità:
USA, 2004
Durata:
1h. 30'
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