Paola Cavallini, 25 Ottobre 2001: Semplicistico
Istituto Luce, 2 Novembre 2001

Il voto è segreto

di Babak Payami


Nassim Adbi in una scenaIn un giorno come tutti gli altri, su una delle tante spiagge dell'Iran, un soldato di guardia contro i contrabbandieri riceve dal cielo una misteriosa cassa; essa contiene un "seggio elettorale ambulante", destinato a raccogliere i voti degli abitanti sparsi nell'attiguo deserto. Le sorprese per lui non sono però ancora finite: poco dopo, a bordo di una fatiscente imbarcazione, giunge sulla spiaggia il funzionario addetto al seggio; il soldato dovrà accompagnarlo in giro a raccogliere voti. Il funzionario è però una giovane donna, la cui presenza stravolge la giornata del povero militare, ancora abituato a considerare degni di certe cariche solo gli uomini. Comincia qui il loro viaggio in jeep all'interno di un deserto solo apparente: esso è infatti popolato da un'umanità alquanto varia. Donne di un villaggio che vengono portate a votare in camion, pescatori nomadi, un vecchio guardiano di un impianto ad energia solare, una donna in fuga dal marito... Durante il viaggio l'uomo e la donna impareranno a conoscersi, in un percorso fatto di crescente confidenza e silenzioso rispetto, che metterà le basi per un reciproco allargamento degli orizzonti umani e sociali dei due protagonisti.

Una scenaBabak Payami presenta a Venezia un'opera interessante, che va a toccare argomenti complessi come quello dell'integrazione della donna nella società musulmana, o quello dell'importanza del voto nel processo di evoluzione di una nazione; il tono con cui però si propone allo spettatore è leggero ed ammiccante, a volte addirittura (ed intenzionalmente) umoristico. Questo taglio rende certamente il film più piacevole, quindi adatto ad un pubblico più ampio di quello dei normali fruitori del cinema iraniano, ma non porta il film alla poesia ed alle profondità di un Kiarostami, un Makhmalbaf o anche di un Panahi (vincitore del Festival l'anno scorso con "Il cerchio"). A questa maggior fruibilità non corrisponde infatti altrettanta abilità narrativa, per cui l'opera lascia alla fine della visione, la sensazione di un'eccessiva semplicità, a volte al limite della superficialità.

Nassim Adbi in una scenaNulla da eccepire dal punto di vista tecnico, molto bella la fotografia di Farzad Jodat, che evidenzia i visionari paesaggi persiani, piacevoli le musiche ed all'altezza dei loro ruoli i due interpreti; abile la regia. Molto godibili alcune scene, come quella del semaforo in mezzo al deserto, o del voto in mezzo al mare; interessanti e ben costruiti anche i personaggi secondari, come quello dell'anziano guardiano che vuole votare per Dio o del venditore ambulante in bicicletta.

In conclusione, un film un po' troppo "occidentale" per essere davvero significativo, che si fa ricordare più per le belle immagini o per le scene leggere che non per il messaggio che lascia allo spettatore.


Percorsi tematici

Silenzio tra due pensieri - di Babak Payami; con Maryam Moghaddam, Kamal Naroui.


La locandinaTitolo: Il voto è segreto (Raye Makhfi)
Regia: Babak Payami
Sceneggiatura: Babak Payami
Fotografia: Farzad Jodat
Interpreti: Nassim Abdi, Cyris Abidi, Yossef Habashi, Farrokh Shojaii, Gholbahar Janghali
Nazionalità: Iran - Italia - Canada - Svizzera, 2001
Durata: 1h. 45'