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Fabio
Greco, 11 Novembre 2002: Realistico |
Làntia,
25 Ottobre 2002
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Fortezza
Bastiani
di Michele Mellara & Alessandro Rossi
"Fortezza
Bastiani" è verità e sentimento.
Verità perché descrive benissimo il disagio degli studenti
fuori sede: affitti troppo alti e padroni di casa sempre più
arcaici e pignoli (per non dire stronzi!).
Verità perché l'Università italiana è ignobile
così come viene descritta: la ricerca ossessiva di docenti che
magicamente scompaiono, oppure non curanti, superficiali e tronfi del
proprio ruolo da fregarsene delle difficoltà dei poveri allievi.
Verità perché le interminabili file alla mensa non finiscono
mai e ci deve essere sempre qualcuno pronto a passarti avanti.
Sentimento perché ogni azione viene compiuta con passione: sarebbe
più corretto dire "verità di sentimento", perché
forse gli amori, le illusioni e soprattutto le delusioni dei personaggi
sono talmente reali da far scorrere un brivido lungo la schiena. C'è
confusione, insicurezza e paura, sentimenti che sicuramente tutti i
giovani studenti percepiscono ogni qualvolta hanno a che fare con la
macchinosa e arrugginita università italiana. Ma non è
solo questo: è proprio questa fase della vita ad essere "caotica",
è in questo periodo che si scopre di non essere più "intoccabili".
"Fortezza
Bastiani" narra questo passaggio. In una Bologna giovane ed universitaria,
capitale europea della cultura, si snodano e si incrociano i destini
di cinque studenti, tutti ormai quasi al termine del loro percorso accademico:
Queen Mary (Francesca Magrefi) bravissima nel cucinare torte e apparentemente
salda ai suoi principi, prepara l'esame per l'insegnamento; Benna (Giuseppe
Gandini) eterno studente di giurisprudenza (nono anno!!), colto e stanco
di fare la vita da mantenuto a tal punto da cercarsi un "bel lavoro
proletario... anzi sotto-proletario"; Milla (Margherita Rami) fragile
studentessa-lavoratrice costretta a subire il trauma di un esame più
simile ad un intreccio di paranoie che altro; Pedro (Fabian Ribezzo)
brillante attore underground argentino in cerca, più che del
successo, di un po' di approvazione; e un fantomatico Marchigiano sempre
assente. Assieme a loro, a scandire e animare le giornate con feste,
cene e ritrovi appassionati e spontanei, c'è una folta schiera
di amici.
L'arrivo
di Napoleon (Denis Fasolo), studente in ascesa privo di ogni scrupolo
e raccomandato fino al midollo, metterà in discussione i consolidati
equilibri della Fortezza: la caverna platonica, battezzata "Fortezza
Bastiani" come omaggio al "Deserto dei Tartari" di Buzzati,
risentirà dell'influenza del nuovo arrivato, un tempo legato
ai quattro ma ormai troppo distante per scelte ed ideali. Sarà
soprattutto Mary, con la quale Napoleon aveva avuto una relazione, a
dover scegliere tra i suoi principi, forse non così saldi, e
la via più semplice e proficua.
Nello stesso tempo Rubin (Duccio Giordano), laureato in fuga da Caserta,
farà il suo ritorno alla Fortezza per cercare di realizzare le
proprie aspirazioni accademiche. L'Università di Bologna non
gli stenderà il tappeto rosso al suo arrivo né tanto meno
ci sarà uno zerbino con scritto "Benvenuto". L'incontro
con l'ormai stanco e disincantato Prof. Monti forse gli aprirà
gli occhi su quello che significa vivere.
La vita per gli abitanti della Fortezza sembra fermarsi per un attimo,
mentre la fine della carriera universitaria continua a correre alla
velocità della luce. E' arrivato il momento di riflettere, un
bivio: rimanere protetti e al calduccio del loro appartamentino nel
centro storico di Bologna, continuando ad alimentare la fiamma con solidarietà
tra sconfitti, oppure cominciare a sporcarsi le mani con il mondo cattivo
ma reale? Giovani guerrieri della contemporaneità dovranno trovare
il proprio modo per affrontare il futuro.
Anche
se la regia e la fotografia sono completamente amatoriali, il film brilla
di intuizioni. Meritato il premio Solinas per la sceneggiatura scritta
dai due neo-registi Michele Mellara e Alessandro Rossi insieme con Ivan
Orano. Qualche tempo morto rende addirittura più reali alcune
situazioni. Un piccolo capolavoro di realtà senza pretese.
Titolo:
Fortezza Bastiani
Regia:
Michele Mellara & Alessandro Rossi
Sceneggiatura:
Michele Mellara, Alessandro Rossi, Ivan Orano
Fotografia:
Federico Schlatter
Interpreti:
Duccio Giordano, Francesca Mangrefi, Giuseppe Gandini, Denis Fasolo,
Fabian Ribezzo, Moreno Mari, Margherita Rami, Michele De Virgilio, Cinzia
Veronesi, Bernardo Bolognesi, Enrico Ruggeri, Vincenzo Bonaffini, Andrea
Masu, Claudio Morganti, Cosimo Cinieri, Armando Pugliese, Paolo Nori,
Felice Andreasi
Nazionalità:
Italia, 2002
Durata:
1h. 32'
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