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Alberto
Cassani, 5 Marzo 2002: Mediocre |
Medusa,
15 Marzo 2002
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In
the Bedroom
di Todd Field
Una
delle cose più divertenti che si possono fare ad un'anteprima
per la stampa è arrivare presto nell'atrio del cinema e piazzarsi
a fianco della PR che distribuisce i press-book, in modo da osservare
il comportamento dei giornalisti. Nel 90% dei casi, la loro prima azione
è informarsi sulla durata del film. Nel caso di "In the
Bedroom", ho assistito ad una lunga serie di "Quanto dura?"
- "Due ore e un quarto" - "Ma porca...". Se infatti
la lunga durata può essere sopportabile in un film tutto sommato
ritmato come "Alì", in uno come
quest'opera prima dell'attore Todd Field è qualcosa di spaventevole.
"Due ore e un quarto tutte da piangere", ha detto in un'occasione
la PR di cui sopra. E io, ingenuo, ho pensato intendesse lacrime dovute
alla tristezza della pellicola, invece sono lacrime dovute alla disperazione
dello spettatore.
Matt
e Ruth non vedono molto di buon occhio la relazione che il loro figlio
Frank ha con Natalie, una donna più anziana di lui, con due figli
a carico e un matrimonio fallito alle spalle. Frank sta addirittura
pensando di lasciar perdere l'Università per poter restare in
New England a fianco di Natalie, lavorando come pescatore d'aragoste.
Il problema più grande, però, è Richard, manesco
ex-marito di Natalie, che non si è ancora rassegnato all'idea
di aver perso la bella moglie.
Pieno
di dialoghi ridicoli, su tutti quello tra Matt e Ruth riguardo gli errori
commessi nell'educazione del figlio, e di scelte registiche quantomeno
contestabili, "In the bedroom" è un film semplicemente
mediocre, con uno sviluppo banale e prevedibile, non solo nella sua
conclusione.
Tratto da un racconto di Andre Dubus, il film presenta comunque un'ambientazione
rurale statunitense estremamente realistica, molto efficace, che non
scade mai nella macchietta come invece capitava in "Fargo".
Appare
decisamente fuori luogo la considerazione data a questa pellicola da
parte dell'Academy e di tutti gli altri enti che assegnano premi cinematografici
negli Stati Uniti. Agli Oscar 2002, oltre alle nomination come
miglior film e miglior sceneggiatura non originale, sono stati nominati
anche i due protagonisti, Sissy Spacek e Tom Wilkinson, e Marisa Tomei.
Purtroppo per noi, il pessimo doppiaggio rende assolutamente impossibile
valutare la loro recitazione.
L'assenza di musiche che non siano diegetiche, se da una parte tende
ad aumentare la drammaticità di alcune scene, non contribuisce
certo a rendere più sopportabile la pellicola nel suo insieme.
Una pellicola che - purtroppo - dura due ore e un quarto, e fa versare
lacrime di disperazione...
Percorsi
tematici
La
sicurezza degli oggetti - di Rose Troche; con Glenn Close, Patricia
Clarkson, Dermot Mulroney, Jessica Campbell.
La stanza del figlio
- di Nanni Moretti;
con Nanni Moretti, Laura Morante, Jasmine Trinca.
Titolo:
In the Bedroom (Id.)
Regia:
Todd Field
Sceneggiatura:
Rob Festinger, Todd Field
Fotografia:
Antonio Calvache
Interpreti:
Tom Wilkinson, Sissy Spacek, Nick Stahl, Marisa Tomei, William Mapother,
William Wise, Celia Weston, Karen Allen, Frank T. Wells, Jonathan Walsh,
Henry Field, W. Chapman Murray, Justin Ashford, Terry A. Burgess, Diane
E. Hamlin, Camden Munson, Christopher Adams, Deborah Detecktor, Harriet
Dawkins, Bill Dawkins, Kevin Chapman, Joseph Field
Nazionalità:
USA, 2001
Durata:
2h. 13'
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