Silvia Zanardi, 5 Febbraio 2008: Discontinuo
01 Distribution, 11 Gennaio 2008

Bianco e nero

di Cristina Comencini


Fabio Volo e Ambra Angiolini con la regista Cristina ComenciniCoraggioso il titolo del nuovo film di Cristina Comencini, "Bianco e Nero", non altrettanto il risultato, che appare discontinuo e a tratti incoerente.

Sullo sfondo di una Roma perbenista e borghese, si snoda la storia di due famiglie, una bianca ed una nera, avvolte dal peso dell'apparenza. Entrambe sono benestanti, non vi sono differenze di "status" o di disponibilità economiche evidenti e, per questo, la partita si gioca alla pari, con gli stessi mezzi a disposizione. La linea del colore sembra mobile, malleabile, specialmente quando Elena (Ambra Angiolini) tenta di interessare il marito Carlo (Fabio Volo) alla cultura africana, trascinandolo alle riunioni dell'associazione per cui lavora come mediatrice culturale.
Ambra Angiolini e Eriq EbouaneyEppure, quella che all'inizio si presenta come una leggera parete di gomma, diventa improvvisamente un muro insormontabile, pesante e tetro che acceca e divide le due famiglie, dapprima amiche, estranee poi. La ragione della rottura è, naturalmente, l'amore e la sua spesso scontata conseguenza: il tradimento. Carlo, il marito bianco, e Nadine (Aïssa Maïga), la moglie della coppia nera, si innamorano, si amano e non riescono a stare lontani uno dall'altra. Sarà perché entrambi sentono il desiderio di esplorare un terra sconosciuta? Sarà perché è impossibile resistere al vortice di una passione inaspettata? Tutto questo e nulla.

Aïssa Maïga e Fabio VoloLe chiavi di interpretazione proposte sono numerose, vi è un continuo passaggio e rimescolamento di significati che si annullano a vicenda, ma con l'intento di ricondurre ad un'unica domanda: chi è il "diverso"? Con quale nome siamo autorizzati a chiamarlo? La riflessione a tutto campo è il vero filo conduttore di "Bianco e Nero," che pone questioni cruciali, traendole da uno spaccato di vita italiana in cui la parola "integrazione" è solo teoria. Ed una risposta a tutti gli interrogativi la propone il finale del film, che riesce a "salvarlo" dalla pesantezza di cliché troppo scontati ed anacronistici, che lo renderebbero riduttivo e banale. Siamo tutti "diversi": ognuno di noi è padrone del suo mondo, della sua storia, dei suoi ricordi, dei suoi sentimenti e l'amore è l'unico collante che riesce ad unire due o più vite diverse, oltre il muro che sembra separarle. Oltre al finale, altro elemento a favore del film è l'interpretazione di Fabio Volo che riesce, con il suo classico tocco di sana ironia, a dare colore ed energia a scene e battute altrimenti troppo ripetitive ed inorganiche.


Percorsi tematici

La bestia nel cuore - di Cristina Comencini; con Giovanna Mezzogiorno, Alessio Boni, Luigi Lo Cascio, Stefania Rocca, Angela Finocchiaro, Giuseppe Battiston.
Il più bel giorno della mia vita - di Cristina Comencini; con Virna Lisi, Margherita Buy, Sandra Ceccarelli, Luigi Lo Cascio.


La locandinaTitolo: Bianco e nero
Regia: Cristina Comencini
Sceneggiatura: Giulia Calenda, Maddalena Ravagli, Cristina Comencini
Fotografia: Fabio Cianchetti
Interpreti: Fabio Volo, Ambra Angiolini, Aïssa Maïga, Eriq Ebouaney, Anna Bonaiuto, Franco Branciaroli, Katia Ricciarelli, Mariateresa Saponangelo, Awa Ly, Billo, Bob Messini
Nazionalità: Italia, 2008
Durata: 1h. 40'