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Paola Cavallini, 8 Settembre 2004: Silenzioso |
Mikado,
3 Dicembre 2004
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Ferro
3
La casa vuota
di Kim Ki-duk 
Tae-suk
è un giovane che passa la sua giornata attaccando volantini pubblicitari
sulle porte delle case. Il giorno dopo passa per le stesse vie, controlla
se i volantini siano stati ritirati o meno e poi va a vivere per alcuni
giorni nelle case che sono rimaste vuote. Non ruba e non danneggia nulla,
al contrario aggiusta gli oggetti rotti e lava la biancheria, lasciando
tutto più in ordine di come lo ha trovato.
Sun-hwa è una bellissima donna con un passato da modella fotografica,
che ora è sposata con un uomo d'affari dispotico e violento,
il quale la maltratta e la fa vivere come una reclusa all'interno della
sua villa.
Un
giorno i loro destini si incontrano: Tae-suk entra nella casa di lei
pensando che sia vuota, e quando i due si incontrano tra di loro si
stabilisce un legame fortissimo, tanto che la sera stessa lei fugge
con lui, ed insieme cominciano a fare la vita che prima Tae-suk faceva
da solo. Uniti in un silenzio che è molto più comunicazione
di tante parole, vivono il loro grande sentimento senza fare danno a
nessuno. Un giorno però i proprietari della casa in cui stanno
dormendo li trovano: lei verrà restituita a suo marito, lui andrà
in carcere, dove imparerà a rendersi invisibile, per tornare
poi da lei, per sempre.
Undicesimo
film del regista coreano Kim Ki-duk, "Ferro 3" è un
film silenzioso, ma che dice molte cose. Il suo tema di fondo è
la libertà: "siamo tutti case vuote, e aspettiamo che qualcuno
apra la porta e ci liberi", dichiara lo stesso regista. Tae-suk
non vive in una casa sua non perchè non se ne possa permettere
una, ma perchè non avere una casa (o averne infinite, che è
la stessa cosa) è per lui la massima espressione della libertà.
Sun-hwa, che una casa ce l'ha, la vive come una prigione, la sua vita
è un mosaico mal ricomposto, come la foto che ricompone in una
delle case in cui va a vivere con lui. Loro vorrebbero solo vivere la
loro vita libera senza dar fastidio a nessuno, attraversare sfiorandola
la vita degli altri, facendone parte solo attraverso le foto che scattano
sovrapponendosi ai ritratti di famiglia, senza sottostare ai vincoli
che la società ci impone; ma nel nostro mondo "reale"
ciò non è possibile.
Una
delle poche cose che Tae-suk si porta appresso è una mazza da
golf con la sua pallina. La mazza, il Ferro 3 del titolo, è nota
agli appassionati di golf per essere uno dei meno usati, quello che
rimane, nuovo ed intonso, nella sua sacca di camoscio - simbolo della
vita che Tae-suk vive, diversa da quella di ogni altro. Anche nel momento
in cui egli si dovrà confrontare con la giustizia, alla stazione
di polizia ed in carcere, Tae-suk è lontano dal nostro mondo:
non tenta nemmeno per un attimo di spiegare la sua posizione quando
viene accusato ingiustamente di omicidio. Mentre ogni spettatore sente
dentro di sè un grido che dice: "Spiega quello che è
successo! Diglielo che non sei stato tu!" il giovane si fa scorrere
tutto addosso, come se il mondo di noi mortali non lo riguardasse.
Il
film di Kim Ki-duk è stato presentato a Venezia come film-sorpresa,
in concorso, ed ha riscosso un grande successo, sia tra gli appassionati
che lo seguono dai tempi de "L'isola"
e "Address unknown", sia tra chi
non è già un suo fan. Con il suo straordinario stile narrativo,
allo stesso tempo ironico e sornione ma anche molto profondo e drammatico,
tocca il cuore dello spettatore, che si trova a pensare che non sarebbe
poi male dare la possibilità a Tae-suk e Sun-hwa di vivere, in
sua assenza, nella propria casa, di farsi toccare dalle loro vite senza
peso. Ottima la performance dei due attori che, senza dire in
due più di due parole per tutto il film, riescono a comunicare
tutta la forza del loro amore e delle loro scelte.
Ha ragione Kim Ki-duk: non è dato sapere se il mondo in cui viviamo
è sogno o realtà e - aggiungo io - qualche volta non ha
nessuna importanza.
Percorsi tematici
L'arco
- di Kim Ki-duk; con Han Yeo-reum, Jeon Sung-hwan, Seo Ji-seok.
Indirizzo sconosciuto - di Kim Ki-duk;
con Yang Dong-kun, Kim Young-min, Ban Min-yung.
L'Isola - Seom - di Kim Ki-duk; con Jung
Suh, Kim Yoo-Suk.
Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora
primavera - di Kim Ki-Duk; con Oh Yeong-su, Kim Ki-duk.
La Samaritana - di Kim Ki-duk; con Kwak
Ji-min, Lee Uhl, Seo Min-jung.
Time - di Kim Ki-duk; con Sung Hyun-ah,
Ha Jung-woo.
Titolo:
Ferro 3 - La casa vuota (Bin-Jip)
Regia:
Kim Ki-duk
Sceneggiatura:
Kim Ki-duk
Fotografia:
Jang Seung-baek
Interpreti:
Jae Hee, Lee Seung-yeon, Kwon Hyuk-ho, Joo Jin-mo, Choi Jeong-ho, Lee
Joo-suk, Lee Mi-sook, Moon Sung-hyuk, Park Jee-ah, Jang Jae-yong, Lee
Dah-hae, Kim Han, Park Se-jin, Park Dong-jin, Lee Jong-sub, Lee Ui-soo,
Ryoo Jong-hwa, Kang Sung-hoon, Jung Sung-hoon, Kim Ji-yong, Kim Maeng-sung,
Jang Hoon, Jang Suk-bin, Kim Hyung-suk, Shin Tae-suk
Nazionalità:
Corea del Sud, 2004
Durata:
1h. 30'
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