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Alberto Cassani, 23 Aprile 2003: Insopportabile |
Mikado,
3 Maggio 2002
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Bloody
Sunday
di Paul Greengrass
Dai
una videocamera in mano ad un regista, e costui si trasformerà
istantaneamente in un videoamatore!
Derry,
Irlanda del Nord, 30 Gennaio 1972. Durante una marcia per i diritti
civili promossa dal parlamentare Ivan Cooper nascono dei violenti scontri
tra un gruppo di manifestanti e le forze dell'esercito, che volevano
fermare la marcia con un'azione esemplare: l'arresto di 500 persone.
Un plotone di paracadutisti, però, apre il fuoco e alla fine
della giornata si contano 13 morti e 14 feriti, tutti civili disarmati.
All'evento viene dato il nome di "Bloody Sunday", lo stesso
con cui gli anglosassoni chiamano il massacro di San Pietroburgo che
diede inizio alla rivoluzione del 1905. Da allora in poi, come dice
Cooper in una conferenza stampa, "ogni ragazzo vorrà arruolarsi
nell'IRA".
La
"sindrome del videoamatore" cui si accennava più sopra,
colpisce quasi tutti i registi che lavorano in digitale. Probabilmente
però, nessuno ha mai raggiunto gli eccessi di Greengrass con
questo film: lo stile, che vorrebbe assomigliare a quello di un documentario
di guerra, finisce per rendere il film non solo noioso, ma anche difficilmente
sopportabile. E' vero che quando cominciano gli scontri la pellicola
diventa decisamente più efficace, ma ci sarebbe un piccolo film
sul Vietnam, "84 Charlie MoPic", che potrebbe insegnare a
molti registi come utilizzare la tecnica del finto documentario senza
sembrare un'albanese con le doglie durante la traversata del canale
d'Otranto.
E'
davvero sorprendente come nessuno si renda conto che realizzare un film
politico non vuol dire semplicemente presentare una visione politica
di un evento particolare, ma realizzare un film che racconta
la storia di questo evento, curandolo in ogni particolare tecnico. Produrre
un film come questo "Bloody Sunday" è come scrivere
un saggio di Storia utilizzando il linguaggio sgrammaticato di un bimbo
di cinque anni! E quando le giurie dei Festival (come quella di Berlino
che ha premiato con l'Orso d'oro questa pellicola) capiranno che un
film non è valido solo per il messaggio che tenta di trasmettere,
sarà sempre troppo tardi.
Titolo:
Bloody Sunday (Id.)
Regia:
Paul Greengrass
Sceneggiatura:
Paul Greengrass
Fotografia:
Ivan Strasburg
Interpreti:
James Nesbitt, Tim Pigott-Smith, Nicholas Farrell, Gerard McSorley,
Kathy Kiera Clarke, Allan Gildea, Gerard Crossan, Mary Moulds, Carmel
McCalloin, Declan Duddy, Christopher Villiers, James Hewitt, Edel Frazer,
Joanne Lindsay, Mike Edwards, Gerry Hammond, Jason Stammers, Ken Williams,
Bryan Watts, Simon Mann, Rhidian Bridge
Nazionalità:
Irlanda - Gran Bretagna, 2002
Durata:
1h. 47'
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