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Alberto Cassani, 1 Settembre 2004: Caldo |
Lucky
Red, 8 Ottobre 2004
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Una
canzone per Bobby Long
di Shainee Gabel
Purslane
Hominy Will, detta Pursy, è una giovane donna la cui vita sembra
essere sul punto di andare completamente allo sbando. Vive col fidanzato
senza prendersi gran che cura della casa né dell'uomo, passando
le sue giornate a mangiare burro d'arachidi seduta davanti al televisore.
Un giorno apprende della morte di sua madre, e decide di tornare nella
casa di New Orleans dov'è cresciuta, che lei ha ereditato ma
che è costretta a dividere con i due ex co-inquilini della donna.
Bobby Long e Lawson Pines non le piacciono per niente, ma vivendoci
insieme impara a conoscerli e ad apprezzarne i lati positivi. E' sempre
molto difficile, però, sopportarne i tanti lati negativi. In
particolare quelli di Bobby, ex professore di letteratura che invece
che con una tazzina di caffé, inizia le sue giornate con una
bottiglia di whisky...
Opera
prima di una trentacinquenne nativa di Philadelphia con alle spalle
solo un documentario di buona fattura e discreto successo, "Bobby
Long" è una canzone d'amore per gli Stati Uniti del Sud.
Prendendo
liberamente spunto dal romanzo di Ronald Everett Capps "Off Magazine
Street", Shainee Gabel intesse una storia ricca di sentimento ma
mai stucchevole, a tratti divertente ma forse un po' cervellotica nella
risoluzione finale. "Una canzone per Bobby Long" è
il tipico chicks flick, il tipico prodotto cinematografico capace
di attirare le donne come falene verso la luce e di far rabbrividire
di terrore i loro compagni. A priori. Perché per una volta il
risultato è sincero, realmente sentito da chi ha realizzato il
film. Film peraltro fortemente voluto dalla stella ormai affermata di
Scarlett Johansson, affiancata qui da un John Travolta bravo ma in alcuni
momenti un po' gigione. Ma non sono i personaggi il vero centro della
pellicola, quanto l'ambiente - la città - in cui si muovono.
New
Orleans, Louisiana. Una città ben diversa da quella che comunemente
si associa alle feste del mardì gras, una città
tanto calda da sembrare addormentata. Un caldo che entra nella pelle
dei personaggi, influenzandone il comportamento e l'indole stessa, la
concezione stessa della vita. Per quanto questi personaggi siano
davvero particolari... Ma la bravura della Gabel in fase di sceneggiatura
è stata proprio quella di tenere bene a fuoco l'importanza dell'ambientazione
prima nella costruzione dei personaggi e poi nello sviluppo della trama.
E se alcuni eccessi poetici sono decisamente fuori luogo, il modo in
cui la regista tratta narrativamente il Sud non può non far pensare
a gente come William Faulkner o Tennessee Williams. Ma, come accennato,
l'ispirazione letteraria principale di questo film è un'altra.
Ronald
Everett Capps, per il suo romanzo si è parzialmente ispirato
alla vita del figlio Grayson, il quale fece leggere il manoscritto ancora
inedito alla Gabel. Col permesso dell'autore, la Gabel scrisse la sceneggiatura
e la propose a vari produttori. Cinque anni dopo la El Camino Pictures,
di proprietà della Sony, accetta di produrre il film. Inizialmente,
però, nessun credito viene dato a Capps nonostante abbia aiutato
gli attori nel preparare i personaggi e suo figlio faccia un cameo nel
corso della pellicola. Il film, anche nelle parole di Capps, è
una cosa decisamente diversa dal romanzo che l'ha ispirato, ma le somiglianze
sono più che evidenti. Alla fine, al di là dei crediti
nei titoli di testa, l'uscita del film aiuterà quella quasi contemporanea
del romanzo e viceversa. In entrambi i casi, è una pubblicità
ben meritata. Nel caso di "Una canzone per Bobby Long", non
si tratterà di una pellicola emotivamente forte come "La
ragazza con l'orecchino di perla" ma - fatta le debite distinzioni
- saprà entusiasmare lo stesso tipo di pubblico.
Titolo:
Una canzone per Bobby Long (A Love Song for Bobby Long)
Regia:
Shainee Gabel
Sceneggiatura:
Shainee Gabel
Fotografia:
Elliot Davis
Interpreti:
John Travolta, Scarlett Johansson, Gabriel Macht, Deborah Unger, Dane
Rhodes, Warren Blosjo, Clayne Crawford, Douglas M. Griffin, David Jensen,
Nick Loren, Patrick McCullough, Sal Sapienza
Nazionalità:
USA, 2004
Durata:
2h.
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