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Fabrizio
Formenti, 12 Marzo 2003: Superfluo |
Warner,
7 Marzo 2003
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Un
boss sotto stress
di Harold Ramis
Il
noto boss mafioso Paul Vitti (Robert De Niro), dopo un periodo di detenzione,
viene rimesso in libertà in forma provvisoria, dato che in prigione
aveva rischiato di rimanere vittima di alcuni attentati orditi dai vecchi
rivali, che dal di fuori cercavano di impedire che Vitti potesse tornare
ad essere libero. Nella convizione che il boss sia anche affetto da
disturbi psichici, il dipartimento di giustizia decide di affidare l'ex
galeotto alla sua vecchia conoscenza, il dottor Ben Sobel (Billy Crystal),
con il quale Vitti aveva comunque mantenuto i contatti dalla prigione
e che adesso ha l'ingrato compito di riabilitare in tutto e per tutto
il suo vecchio paziente. Come è facile immaginare, l'impresa
si rivelerà decisamente ardua e il dottor Sobel si ritroverà,
suo malgrado, nuovamente coinvolto in situazioni alquanto bizzarre...
"Back
in terapy", ovvero "di nuovo in terapia", così
recita lo slogan ufficiale del film.
Ma era proprio necessario riprenderla, questa terapia? Evidentemente
ai produttori di questa pellicola (tra cui la "Tribeca Productions"
di De Niro), quella di affiancare ad "Analyze This" (titolo
originale del primo film, distribuito negli Stati Uniti nel 1999) un
"Analyze That", deve essere parsa una buona idea, se non altro
in termini di incassi potenziali al botteghino. Oltre a pianificare
un soddisfacente ritorno economico però, bisognerebbe fare in
modo che il prodotto che si realizza sia in grado di giustificare gli
sforzi produttivi anche da un punto di vista artistico. Trattandosi
in questo caso di un sequel, non sarebbe male se il film in questione
fosse tale da aggiungere valore al primo episodio della serie. Ciò
che invece viene spontaneo affermare al termine della visione, è
che questo "Un boss sotto stress" nulla aggiunge a ciò
che avevamo visto in "Terapia e pallottole" e risulta nel
complesso un prodotto che va a collocarsi un gradino o due al di sotto
di quello che lo ha preceduto.
Ad
ogni modo, non si può certo dire che questo film non valga i
soldi spesi per acquistare il biglietto, perché in realtà
ci sono alcune scene (una, quella del ristorante, a dir poco esilarante)
per assistere alle quali vale la pena comprarlo, il biglietto. La sensazione
generale però, è che lo sforzo creativo dei vari sceneggiatori
e soggettisti (tra cui Kenneth Lonergan, co-sceneggiatore del recente
"Gangs of New York") non sia stato
sufficiente a mettere insieme una sceneggiatura brillante ed originale
al punto giusto, come una commedia di questo tipo avrebbe richiesto.
L'impressione che si ha, è che gli autori si siano affidati molto
alle capacità di improvvisazione di un Robert De Niro in buona
forma, che "esagera" come solo lui sa fare e che trova una
volta ancora in Billy Crystal la spalla ideale per animare uno show
altrimenti abbastanza monotono.
Attorno
ai due protagonisti ruota un cast che funge solo ed esclusivamente da
contorno. Vale però forse la pena citare fra tutti il nome di
Cathy Moriarty, la splendida Vickie di "Toro
Scatenato", che per quel film d'esordio si era guadagnata una
nomination all'Oscar e che qui ritroviamo nuovamente al fianco di De
Niro (anche nel sottovalutato "Cop Land"), un pò appesantita
dagli anni, ma sempre affascinante, come nel capolavoro di Scorsese.
Titolo:
Un boss sotto stress (Analyze That)
Regia:
Harold Ramis
Sceneggiatura:
Peter Steinfeld, Peter Tolan
Fotografia:
Ellen Kuras
Interpreti:
Robert De Niro, Billy Crystal, Lisa Kudrow, Joe Viterelli, Cathy Moriarty,
Callie Thorne, John Finn, Kyle Sabihy, James Biberi, Pat Cooper, Frank
Gio, Donna-Marie Recco, Joey Diaz, Thomas Rosales Jr, Brian Rogalsky,
Jerome LePage, Joseph Bono, Patrick Marcune, John F. Gooding, Henry
Morales-Ballet, Scott Dillin, William DeMeo, Kyle Sabihy
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
1h. 34'
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