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Pubblicata su "Ink" #18, Marzo 2001 I passeggeri di Bourgeondi Robert Keane
Ambientate nel biennio 1780-81, le avventure di Isabella de Mamaye si dipanano dalla Francia all'Africa nera ai Caraibi in un susseguirsi di avvenimenti narrati con tanta efficacia da letteralmente trascinare il lettore all'interno del mondo che gli viene raccontato. Un mondo duro, violento, pericoloso, nel quale una giovane donna che mostra le proprie grazie non riesce mai ad essere dolce come potrebbe, nel quale ogni animo perfido incontra prima o poi qualcuno peggiore di lui, nel quale non c'è posto per sentimento e romanticismo. Forse è proprio per questo che Isa, personaggio femminile forte creato quasi contemporaneamente alla Ripley di "Alien", sembra trovarsi a proprio agio, riuscendo a pilotare gli eventi, a tenere il pallino del gioco alla faccia di tutti gli aitanti ragazzotti che la circondano. Come dice un marinaio inglese alla fine del primo volume "questi francesi hanno delle donne davvero meravigliose", e meravigliose sono tutte le protagoniste dei fumetti di Bourgeon, da Isa a Cyann, passando per la Mariotta della "Compagnia del Crepuscolo".
Per quanto riguarda la parte grafica, Bourgeon si dimostra bravissimo nel costruire (non disegnare solamente: costruire) gli ambienti che circondano i suoi personaggi, ma come detto, il punto focale non è mai l'ambiente o la Storia, ma i personaggi e la loro storia. Quello che più conta, in questa saga, non è la Storia ma la storia dei Passeggeri del Vento, ossia di coloro che viaggiano per mare, un mare che non perdona e non dimentica, sempre pronto a riprendersi indietro ciò che ha dato. Non a caso la scena della tempesta che sconvolge il mare nell'ultimo volume non ha nulla da invidiare a quella, splendida, del film "L'Albatross" di Ridley Scott. Certo, questa serie, per quanto belissima, non è esente da difetti: ad esempio l'autore cerca di farci credere troppo spesso una cosa nascondendoci dei particolari (quante volte viene ucciso un animale dopo che abbiamo temuto che il colpo di fucile fosse diretto contro un personaggio?) e quello che proprio non funziona è l'alternarsi delle lingue: alcuni personaggi parlano in francese, altri in inglese e altri ancora in un qualche dialetto africano, ma sembra che tutti siano in grado di capire tutti. E a proposito di lingue, da rivedere è la traduzione della versione italiana più recente, quella della Lizard, che ad esempio traduce puntualmente "avvelenare" con "imprigionare". Forse, poi, leggendo questa storia potreste aver l'impressione di aver già visto da qualche altra parte alcune cose, ma è raro vedere dei personaggi femminili convincenti come Isa, e "c'è una sola Isa al mondo"! Peccato sia nata sulla riva sbagliata della Manica... |