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Alberto
Cassani, 6 Luglio 2003: Psichedelico |
20th
Century Fox, 1985
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Brazil
di Terry Gilliam
"Un
luogo qualunque del XX° secolo". Sam Lowry è un anonimo
impiegato, uno dei tanti che vivono la loro grigia esistenza nelle città
sotterranee organizzate da un regime totalitario e onnipotente. O quasi
onnipotente, perché il regime non ha alcun controllo sui sogni,
in cui Sam si vede come un Eroe alato che vive una storia d'amore con
una donna dalla forma angelica, salvandola da un enorme e cattivissimo
mostro. Ma nel mondo reale uno scarafaggio - un bug - manda in
corto i computer che governano la città e Sam accusa un innocente
di essere il Nemico Pubblico Numero Uno. E finisce per incontrare la
donna dei suoi sogni.
Sulla
scia di "1984" e con l'opera di Kafka bene in mente, l'ex
Monty Pyton Terry Gilliam realizza un film carico di humour nero e sorprendente
nella struttura drammaturgica come in quella visuale. Ricca di citazioni
cinefile ma soprattutto di riuscitissime trovate comiche e di pungenti
spunti satirici, "Brazil" è un'opera complessa e originale,
a tratti confusa ma spesso geniale. La capacità di Gilliam di
costruire lo spazio scenico e riprenderlo nel modo più efficace
possibile è a tutt'oggi insuperata, e la sua idea di presentarci
il film come fosse un'opera della cultura psichedelica degli anni Sessanta
è ciò che permette alla pellicola di avere il fascino
che ha, quello della fantasia sconfinata del suo regista. Ma è
anche ciò che ha convinto gli executive della Universal
a tenerla a lungo nel cassetto, distribuendola poi in versione tagliata
negli Stati Uniti.
Jonathan
Pryce offre quella che è probabilmente la migliore interpretazione
della sua carriera e Robert De Niro fa poco più di un cameo,
riuscendo comunque a disegnare il proprio personaggio come l'unico vero
Eroe del film, ben più importante del Sam onirico.
Nomination
all'Oscar per sceneggiatura originale (di Gilliam, Tom Stoppard e Charles
McKeown) e scenografie (Norman Garwood), oltre che per musica, suono
e canzone.
Steven Soderbergh usò il nome 'Sam Lowry' come pseudonimo del
suo lavoro di sceneggiatore di "Schizopolis", film che allo
sperimentalismo narrativo di "Brazil" deve certamente qualcosa.
Percorsi tematici
L'esercito
delle 12 scimmie - di Terry Gilliam; con Bruce Willis, Madeline
Stowe, Brad Pitt.
I Fratelli Grimm e l'Incantevole Strega -
di Terry Gilliam; con Matt Damon, Heath Ledger.
Lost
in La Mancha - di Keith Fulton & Louis Pepe; con Terry Gilliam,
Jean Rochefort.
Titolo:
Brazil (Id.)
Regia:
Terry Gilliam
Sceneggiatura:
Terry Gilliam, Charles McKeown, Tom Stoppard
Fotografia:
Roger Pratt
Interpreti:
Jonathan Pryce, Robert De Niro, Katherine Helmond, Ian Holm, Bob Hoskins,
Michael Palin, Ian Richardson, Peter Vaughan, Kim Greist, Jim Broadbent,
Barbara Hicks, Charles McKeown, Derrick O'Connor, Kathryn Pogson, Bryan
Pringle, Sheila Reid, John Flanagan, Ray Cooper, Brian Miller, Simon
Nash, Prudence Oliver, Simon Jones, Derek Deadman
Nazionalità:
Gran Bretagna, 1985
Durata:
2h. 11'
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