Alberto Cassani, 5 Ottobre 2003: Lucido
Penta Distribuzione

Bronx

di Robert De Niro


Figlio di un onesto autista di autobus, Calogero Anello cresce adorando da lontano Sonny, boss mafioso del quartiere di New York dove la famiglia Anello vive. E quando Sonny prende sotto la sua ala protettrice il giovane “paisà”, il padre di Calogero va su tutte le furie perché si rende conto che l’educazione che quel criminale può dare a suo figlio non ha nulla a che vedere con i valori che lui sta tentando di insegnargli. Ma vivere nel Bronx degli anni Sessanta non è facile, e alle volte bisogna scendere a compromessi con le proprie idee.

Prima, e finora unica, regia di Robert De Niro, “Bronx” è un film che stilisticamente deve quasi tutto a Martin Scorsese, offrendo anche una situazione iniziale che ricorda da vicino “Quei bravi ragazzi”. Ma De Niro è bravo a controllare il materiale a sua disposizione e a presentarcelo con la giusta sensibilità, rendendo il film la storia di due adulti che pensano di sapere quale sia il modo migliore di educare un ragazzo. Solo, uno dei due adulti è il padre del ragazzo, l’altro è un criminale. Sono due uomini che, in maniera diversa, possono sembrare eroi agli occhi di un ragazzo di diciassette anni: uno si alza presto ogni mattina per dar modo a moglie e figlio di mangiare carne una volta a settimana, l’altro è al di sopra di tutto e di tutti.
“Bronx” non è un film di mafia, è un film sui valori della vita.

Basato su un atto unico scritto da Chazz Palminteri, che in teatro era solito interpretare tutte le parti, è scritto per lo schermo dallo stesso Palminteri che dà poi vita in maniera memorabile a Sonny. Ed è proprio questo newyorchese doc ad impressionare maggiormente sullo schermo, non il De Niro autista di autobus e non il giovane Lillo Brancato, che dieci anni dopo ancora non è riuscito a scrollarsi di dosso l’influenza dell’ingombrante Robert (vedere la sua recitazione ne “Il nostro Natale” di Abel Ferrara).
A dir la verità lo script esagera in alcuni punti nel voler inserire troppi temi, come i conflitti razziali che erano comunque all’ordine del giorno nella Grande Mela del 1968, e mette insieme un finale che appare alquanto banale, ma ogni elemento è trattato con la giusta attenzione e la giusta delicatezza. Il rapporto tra Calogero e Jane è il perfetto esempio della mano felice che l’esordiente regista dimostra di avere. A prescindere dalle influenze stilistiche.


La locandinaTitolo: Bronx (A Bronx Tale)
Regia: Robert De Niro
Sceneggiatura: Chazz Palminteri
Fotografia: Reynaldo Villalobos
Interpreti: Robert De Niro, Chazz Palminteri, Lillo Brancato, Francis Capra, Taral Hicks, Kathrine Narducci, Clem Caserta, Alfred Sauchelli Jr, Frank Pietrangolare, Joe Pesci, Robert D'Andrea, Eddie Montanaro, Fred Fischer, Dave Salerno, Joe D'Onofrio, Luigi D'Angelo, Louis Vanaria, Dominick Rocchio, Patrick Borriello, Paul Perri, Thomas A. Ford, Joe Black
Nazionalità: USA, 1993
Durata: 2h. 01'