Alberto Cassani, 29 Ottobre 2004: Duro
Teodora, 12 Novembre 2004

Camminando sull'acqua

di Eytan Fox


Lior Ashkenazi e Knut BergerEsce finalmente anche in Italia - dopo gli strali del regista contro i nostri parlamentari europei omofobici e troppo destrorsi per i suoi gusti - uno dei film più politicamente violenti dell'ultimo periodo. Ma non è una politica in your face alla maniera di Michael Moore: qui il messaggio è veicolato in modo sottile, un modo che evita di farti venire il mal di pancia durante la visione ma che è capace di farti pensare a lungo a quello che hai visto, permettendoti così di notare anche quei piccoli particolari che magari durante la proiezione ti sono passati semplicemente davanti agli occhi senza lasciare traccia apparente.

Knut Berger e Lior AshkenaziEyal è un agente speciale del Mossad, il servizio segreto israeliano. Dopo il buon successo di una missione contro Hamas in Turchia, gli viene assegnato un incarico diverso dal solito: dovrà fingersi una guida turistica al seguito di un giovane tedesco, in Israele per visitare la sorella ma che interessa ai servizi segreti perché nipote di un criminale nazista che non è mai stato catturato. Eyal, però, affronta la missione con il piede sbagliato, perché preferirebbe l'azione 'vera' ad un incarico che gli interessa poco, ma soprattutto perché ha ancora nel cuore tutto il dolore per il suicidio della moglie...

Knut Berger, Caroline Peters e Lior AshkenaziNato a New York ma trasferitosi con la famiglia in Israele quando aveva solo due anni, il quarantenne Eytan Fox aveva esordito sui nostri schermi alla fine del maggio 2003, quando Metacinema distribuì il suo mediocre "Yossi & Jagger". Avendo questa volta a che fare con un argomento di fondo (il sionismo è una forma di nazismo?) certamente più complesso anche se non meno sentito rispetto all'outing degli omosessuali israeliani, lo stile secco e privo di fronzoli tipico di Fox fa da perfetta cornice all'intensa sceneggiatura del suo compagno Gal Uchovsky.
Una scenaProbabilmente l'omosessuale più influente di tutta Israele, Uchovsky è giornalista e conduttore televisivo - oltreché collaboratore abituale di Fox. Essendo evidentemente anche un intellettuale di buon livello, ha saputo scrivere una sceneggiatura chiara e lineare, che ha il difetto di voler 'dire troppo' nell'ultima parte e di arrivare ad un finale scontato e piacione. Ma i dialoghi tra Eyal ed il ragazzo tedesco sono impressionanti per lucidità ed efficacia e la parte ambientata a Berlino fa da perfetto contraltare a quella in Israele.
Pur essendo il film girato in inglese, i personaggi parlano nella loro lingua quando necessario (anche se il doppiaggio traduce quasi tutto in italiano), e questo aggiunge spessore all'universo filmico che Fox e Uchovsky hanno creato. Un universo fittizio ma che disegna ottimamente una realtà difficile da comprendere, un problema difficile da risolvere.
Un film da cineforum. Di quelli seri.


La locandinaTitolo: Camminando sull'acqua (Walk on Water)
Regia: Eytan Fox
Sceneggiatura: Gal Uchovsky
Fotografia: Tobias Hochstein
Interpreti: Lior Ashkenazi, Knut Berger, Caroline Peters, Gideon Shemer, Hanns Zischler, Carola Regnier, Eyal Rozales, Sivan Sasson
Nazionalità: Israele, 2004
Durata: 1h. 44'