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Alberto
Cassani, 26 Aprile 2000: Emozionante |
Cecchi
Gori, 11 Febbraio 2000
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Canone
inverso
Making Love
di Ricky Tognazzi
"L’amore
tra un uomo e una donna è la più grande e completa passione
che il mondo abbia mai visto. L’amore tra un uomo e una donna è
il perfetto battito dell’Universo"
D.H. Lawrence - "Love".
“Canone
Inverso” è, in questo primo trimestre di anno duemila, il film
italiano che ha incassato di più nei nostri cinema. È
vero che l’estate ci riserva sempre qualche commediola campione d’incassi,
sia di Pieraccioni piuttosto che della coppia Boldi-De Sica, però
che un film romantico possa incassare così bene è una
sorpresa. Oddio, a dir la verità in linea generale gli incassi
non sono paragonabili a quelli dei film statunitensi, però non
sono da buttare. Quello che mi ha fatto decidere di vedere l’ultima
opera di Ricky Tognazzi, però, sono stati i David di Donatello
vinti dal film.
Jeno,
un ragazzo cecoslovacco appassionato di violino, si innamora di una
famosa pianista ebrea. Grazie all’aiuto della ragazza riesce ad entrare
in un collegio musicale, ma tra un problema disciplinare ed uno scherzo
con un buon amico si intravede l’ombra del nazismo.
Ricky
Tognazzi è probabilmente uno dei registi italiani più
dotati, autore di film di “impegno sociale” non sempre del tutto convincenti,
ma anche di commedie brillanti (genere che ha anche frequentato come
attore). Raccontandoci questa sofferta storia d’amore e di amicizia,
Tognazzi sposta l’obiettivo dalla situazione ai personaggi, che rispetto
ai suoi film precedenti assumono ancor più importanza. Insomma,
esce un po’ dalle sue abitudini cinematografiche, ma lo fa con stile
e bravura, dando vita ad un film interessante e ben realizzato, dotato
di buon ritmo, soprattutto nella prima parte, e sicuramente commovente
ed emozionante. L’unico appunto tecnico che voglio fare a sceneggiatura
e regia è la scelta di utilizzare un doppio flashback. Il film
comincia al giorno d’oggi, poi una ragazza racconta un avvenimento capitatole
nel 1968 ed un altro personaggio, nel 1968, inizia a raccontare la proprio
storia, focalizzando il racconto negli anni ‘30. Scelta assolutamente
inutile e dispersiva.
Nel
ridurre per lo schermo l’omonimo romanzo di Paolo Maurensing, la produzione
si deve essere trovata davanti ad un bel problema: come rendere valido
cinematograficamente un racconto che si basa sulla bellezza della musica?
Per realizzare un film convincente devi avere un colonna musicale superlativa.
Più o meno lo stesso problema che Giuseppe Tornatore si trovò
davanti al momento di realizzare “La leggenda del pianista sull’oceano”.
E allora che fare? Beh, visto il film di Peppuccio è riuscito
bene perché non chiamiamo lo stesso compositore? Tanto più
che è uno dei migliori compositori cinematografici di tutti i
tempi... Ennio Morricone ha fatto un lavoro assolutamente splendido,
soprattutto nella composizione del Canone Inverso che dà il titolo
al film, ma anche nei duetti tra il violino del protagonista ed il pianoforte
della protagonista. Una colonna sonora di prima classe, non c’è
che dire, nettamente migliore di quelle che Morricone ha fatto negli
ultimi anni (a parte quella, molto bella, del “pianista”).
Il
compositore non è l’unica cosa che questo film ha in comune con
il “pianista sull’oceano”. La protagonista femminile è infatti
Melanie Thierry, ancor più incantevole che nel film di Tornatore,
la cui recitazione è però compromessa da un doppiaggio
non brillantissimo. Il cast è quanto di più internazionale
si poteva trovare: a fianco della Thierry ci sono il protagonista Hans
Matheson e Gabriel Byrne (“I soliti sospetti”),
ma insieme a loro possiamo vedere anche gente come Adriano Pappalardo
e Andy Luotto! Un casting molto strano, insomma, che però non
compromette per nulla la bellezza del film (fotografato molto bene,
tra l’altro), che credo possa piacere anche a coloro che non amano vedere
film romantici. In attesa delle commediole estive che spazzeranno via
dai botteghini molti altri prodotti nostrani, questo è forse
quanto di meglio il cinema italiano possa proporre in questo momento
(anche a livello produttivo), regalatoci da quello che è indubbiamente
il regista più eclettico del nostro cinema.
L'unica
cosa che ti serve è la musica.
Titolo:
Canone Inverso - Making Love
Regia:
Ricky Tognazzi
Sceneggiatura:
Ricky Tognazzi, Simona Izzo, Graziano Diana
Fotografia:
Fabio Cianchetti
Interpreti:
Hans Matheson, Mélanie Thierry, Lee Williams, Gabriel Byrne,
Peter Vaughn, Adriano Pappalardo, Andy Luotto, Dominiziana Giordano,
Nia Roberts, Mattia Sbragia, Ricky Tognazzi, Andrea Prodan, Rachel Shelley,
Douglas A. Harrison, Gregory Harrison
Nazionalità:
Italia, 2000
Durata:
1h. 57'
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