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Luciana
Morelli, 26 Giugno 2006: Roboante |
Buena
Vista, 23 Agosto 2006
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Cars
Motori ruggenti
di John Lasseter
Il
senso della vita, dell'amicizia, il rispetto degli altri e soprattutto
dei più anziani, il depauperamento del patrimonio naturale in
nome del progresso e tanto altro in "Cars - Motori ruggenti",
il nuovo capolavoro di animazione che sancisce definitivamente l'acquisizione
della Pixar da parte di Disney Pictures dopo anni di collaborazione
forse mal sopportata. Protagonisti dell'avventura, un gruppo di autovetture
umanizzate, dal carro attrezzi più arrugginito e con i denti
sporgenti alla più sofisticata e luccicante vettura da corsa,
passando per autotreni giganteschi, mandrie di trattori rumoreggianti,
auto d'epoca e fascinose berline. Si capisce che l'animation studio
è lo stesso de "Gli Incredibili"
e "Alla ricerca di Nemo" (la natura
circostante e le fattezze arrotondate dei personaggi hanno molto in
comune con le automobiline di "Cars") ma si capisce anche
come in questo film si sia voluto creare qualcosa di speciale che celebrasse
anche il 20° compleanno della Pixar.
Il
mondo a quattro ruote raccontato in "Cars" vede come protagonista
assoluto il giovane Saetta McQueen, una velocissima giovane auto da
corsa rossa fiammante che al suo esordio nel campionato Nascar punta
già alla vittoria della Piston Cup e ad un contratto prestigioso.
Ma al fotofinish i vincitori risultano essere tre. Durante il viaggio
verso l'autodromo in cui avrà luogo la gara definitiva che sancirà
il campione, il portellone del TIR che lo trasporta si apre incidentalmente
e Saetta finisce per perdersi nei dintorni della cittadina di Radiator
Springs, sull'ormai sparita Route 66. Dopo qualche capriccio e qualche
tentativo di fuga, Saetta sarà costretto dalle autorità
a riparare i danni da lui causati sulla strada principale della cittadina
e proprio in quest'occasione incontrerà Sally, una Porsche 911
azzurra che lo farà invaghire, l'arcigno dottor Hudson, una Hudson
Hornet del 1951 con un passato nelle corse (nella versione originale
doppiato da Paul Newman) e quello che diventerà il suo migliore
amico, Carl Attrezzi, un vecchio arrugginito carro per il soccorso stradale.
Ma
il gruppo di squinternati non è tutto qui, a Radiator Springs
c'è anche il negozio di pneumatici di Luigi, una Fiat Cinquecento
giallo canarino degli anni '60 con la passione folle per la Ferrari
e un aiutante fissato con i cambi gomme veloci, il bar di Flo, un negozio
di tatuaggi per auto, una sorta di enoteca del carburante macrobiotico
e un camion dei pompieri dalla lacrima facile. Un'allegra brigata che
aiuterà Saetta a capire che il mondo frenetico delle corse, le
vittorie a tutti i costi e la voglia di popolarità non dovrebbero
essere le cose più importanti nella vita di un giovane bensì
le amicizie, la solidarietà ed una vita vissuta appieno, assaporando
ogni momento in compagnia delle persone care senza invidie e ipocrisie.
Il giovane capirà anche che la velocità è qualcosa
di affascinante ma che bisogna saper gestire ed anche controllare, non
farne uno stile di vita perché più importante del traguardo
è il percorso per raggiungerlo e l'infinità di strade
attraverso le quali ci si può arrivare. Il viaggio è divenuto
ormai uno spostamento meccanico che porta da una parte all'altra del
mondo, purtroppo non è più come una volta il pretesto
per ammirare luoghi e imprimerli per sempre nella memoria.
Il
risultato è decisamente roboante, luccicoso e straordinario dal
punto di vista della definizione 3D (i sorpassi sull'asfalto con tanto
di detriti sulla pista e i paesaggi naturali sono qualcosa di impressionante)
ma anche molto divertente. Forse la durata eccessiva (per un cartone
due ore sono troppe) e qualche sottile sfumatura (vedi ad esempio il
dialetto romagnolo stretto di Luigi e Guido della versione italiana)
capace di far sbellicare gli adulti, rischieranno di annoiare un po'
i più piccoli e le femminucce, abituate a classici come "La
sirenetta" e "Cenerentola", ma siamo sicuri che la delicata
love-story tra la suadente Porsche e la fiammante Saetta, gli
insetti a forma di microscopiche auto e l'affiatamento tra il gruppo
che, nonostante le difficoltà, ha deciso di rimanere unito nella
cittadina dimenticata, saranno alla fine capaci di accattivarsi le simpatie
anche dei più piccini.
Poca
retorica e molti apprezzabili riferimenti (specialmente di questi tempi)
alla cultura ed alla lealtà sportiva, a quel 'saper perdere'
che ormai è divenuto prerogativa di pochissimi, fanno di "Cars"
un'eccezionale amalgama di umorismo, sentimenti e insegnamenti di vita.
D'altronde non poteva essere altrimenti, la migliore tradizione dei
cartoni animati parla chiaro. E se gli statunitensi hanno apprezzato
notevolmente gli omaggi all'America ormai sparita della Route 66 (la
vecchia strada dei pionieri che attraversava orizzontalmente tutti gli
Stati Uniti da Chicago a Los Angeles, da tempo sostituita dalle autostrade
e scomparsa dalla cartine geografiche) noi italiani potremo apprezzare
gli omaggi alle nostre 'rosse' preferite e le performance dei
doppiatori di casa nostra che vanno da Sabrina Ferilli (voce della Porsche)
a Marco Messeri (Carl Attrezzi) e Marco Della Noce, nonché a
nomi altisonanti delle corse come Alex Zanardi, Giancarlo Fisichella
e Jarno Trulli. Un cammeo - non poteva mancare - anche per la voce originale
di Michael Schumacher in una incomprensibile battuta nel finale (forse
in tedesco, chissà...).
Un
successo (oltre 117 milioni di incasso USA nei primi due week-end
di programmazione) che consacra il Premio Oscar John Lasseter (Miglior
Cortometraggio animato nel 1989) - già regista di "Toy Story"
e "A Bug's Life - Megaminimondo" e uno dei membri fondatori
della Pixar (attualmente anche vicepresidente) - come uno dei più
talentosi maestri del cartoon. "Cars" è anche
un suo omaggio personale al mondo dei motori di cui è grande
appassionato. Come inizio per la nuova Disney-Pixar non c'è male;
Fox e Dreamworks sono avvisate.
Percorsi tematici
Alla
ricerca di Nemo -
di Andrew Stanton.
Gli
Incredibili
- di Brad Bird.
Monsters
& co. -
di Pete Docter.
Ratatouille - di Brad Bird.
Toy Story 2
- di John Lasseter,
Lee Unkrich & Ash Brannon.
Titolo:
Cars - Motori ruggenti (Cars)
Regia:
John Lasseter (co-regia di Joe Ranft)
Sceneggiatura:
Dan Fogelman, John Lasseter, Joe Ranft, Kiel Murray, Phil Lorin, Jorgen
Klubien
Fotografia:
Jeremy Lasky, Jean-Claude Kalache
Doppiatori:
Massimiliano Manfredi, Sabrina Ferilli, Marco Messeri, Marco Della Noce,
Alex Zanardi, Cesare Barbetti, Pino Insegno, Eugenio Marinelli, Barbara
Castracane, Ivan Capelli, Gianfranco Mazzoni, Michael Schumacher, Vittorio
Di Prima, Rodolfo Bianchi, Ennio Coltorti, Marco Mete
Nazionalità:
USA, 2006
Durata:
1h. 54'
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