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Alberto Cassani, 10 Dicembre 1997: Teatrale |
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La
casa del sì
di Mark S. Waters
"La
Casa del sì" è un film che si ama o si detesta. Perché
è un film divertente ma che può sembrare ruffiano, e soprattutto
perché si nota molto che è tratto da una piccola commedia
teatrale (di Wendy MacLeod). Sostanzialmente, è una pellicola
con solamente cinque personaggi e che si svolge praticamente solo in
due stanze; una pellicola in cui i dialoghi regnano sovrani, come accade
fin troppo spesso nelle trasposizioni cinematografiche di lavori teatrali.
La
trama è un po' strana (una ragazza con problemi mentali cerca
di impedire il matrimonio del fratello, col quale ha un rapporto piuttosto
particolare) ma sono proprio i dialoghi, che avrebbero potuto rovinare
il film, che invece ne alzano il livello: sono spumeggianti, sempre
interessanti, per nulla noiosi. E' incredibile, poi, come i personaggi
riescano a fare dei convincenti discorsi para-filosofici parlando di
cose di pochissimo conto. Anche l'idea del rapporto tra i due gemelli,
è forse un po' esagerata ma viene gestita in maniera molto interessante.
Al
di là della bella sceneggiatura (curata dallo stesso regista),
il cast femminile offre un'ottima prova. Tori Spelling - starlette
televisiva il cui padre è anche il produttore del film - se la
cava degnamente, ma è una Parker Posey assolutamente perfetta
a rubare la scena a tutti. Anche Genévièuve Bujold è
molto brava, ma è sacrificata in un ruolo davvero minimo seppur
importante. Curioso, comunque, che anche in questa occasione si trovi
ad avere a che fare con due gemelli fuori di testa, come le era già
capitato nel bellissimo "Inseparabili".
Titolo:
La casa del sì (The
House of Yes)
Regia:
Mark S. Waters
Sceneggiatura:
Mark S. Waters
Fotografia:
Michael Spilley
Interpreti:
Parker Posey, Josh Hamilton,
Tori Spelling, Genéviève Bujold, Freddie Prinze Jr, Rachel
Leigh Cook, David Love, John
Connally, Lady Bird Johnson, Lyndon Johnson, Jacqueline Kennedy, John
F. Kennedy
Nazionalità:
USA, 1997
Durata:
1h. 25'
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