29 Gennaio 2003

Spielberg, Hanks & DiCaprio
La Grande Truffa

a cura di Mariela Bernardini


La locandina del filmIl 29 Gennaio scorso sono sbarcati a Roma Steven Spielberg, Tom Hanks e Leonardo DiCaprio per promuovere il loro ultimo film, "Prova a prendermi" ("Catch me if you can"). I tre hanno partecipato alla conferenza stampa che si è tenuta presso il cinema "Adriano", e tra una risata e l'altra hanno risposto alle varie domande poste dai giornalisti. L'impressione che ho avuto nel vedere questi tre grandi del cinema a stelle e strisce è che sono molto affiatati, e vi assicuro che era palpabile la complicità che li ha spinti a lavorare insieme. Spielberg è un vero signore nel rispondere, Hanks è più simpatico di quel che mi aspettavo (è stato lui a rallegrare l'atmosfera dicendo qualche parolina in italiano!) e DiCaprio si è rivelato molto posato e misurato nei suoi vari interventi.

E' toccato a Spielberg dare inizio alla conferenza, svelando i motivi che l'hanno spinto a girare il film: "Catch me if you can è una storia brillante e originale ed è per questo che mi ha coinvolto così tanto. Mi piace raccontare vicende originali e devo ammettere che quando sono venuto a conoscenza di questa storia ero dell'idea che nessuno avrebbe creduto che i fatti raccontati fossero veri! Ciò mi ha spinto a portare a termine il progetto, ma non solo. Infatti, dopo un decennio in cui ho girato film molto cupi (basta pensare ai suoi due ultimi film molto dark "A.I." e "Minority Report") ho sentito il bisogno di dirigere un film diverso, più leggero, più luminoso. Era da tanto che non facevo un film del genere e ammetto che 'Prova a prendermi' mi ha dato la possibilità di rilassarmi".
Il regista ha aggiunto che le analogie che ci sono tra la sua vita e quella di Frank, lo hanno incoraggiato a dirigere la pellicola. "Sentivo questa storia molto vicina a me, anche io dopo il divorzio dei miei genitori sono scappato di casa. Sono padre di molti figli e mi intendo di paternità. E' necessario esplorare di continuo le dinamiche che caratterizzano il rapporto padre-figlio". E non è solo il divorzio ad accomunare i due. Spielberg, appena ventenne, era solito travestirsi da businessman per poter entrare negli uffici degli Universal Stuios! Ma il regista, ha precisato "è stata l'unica volta che ho imbrogliato qualcuno!"

Tom HanksTom Hanks, reduce da "Road to Perdition" (che ripropone il rapporto padre-figlio), ha sottolineato quanto sia importante per un attore padre di famiglia, affrontare e raccontare tale argomento. Secondo Hanks, Hanratty (l'agente del FBI da lui interpretato) e Frank Jr "sono molto simili. Hanratty è divorziato, Frank è scappato di casa. Si sentono soli, ed entrambi cercano la stessa cosa: una famiglia. C'è un legame forte tra i due. I rapporti umani rendono molto significativa la storia narrata".

Dal canto suo, Leonardo DiCaprio ha raccontato come si è preparato per impersonare Frank Jr "Il libro è stato il punto di partenza, ma è stato l'incontro con il vero Frank ad aiutarmi a sviluppare in modo convincente il mio ruolo. Ho trascorso un paio di giorni in sua compagnia e mi ha insegnato molti cose su come è riuscito ad imbrogliare la gente. Frank è davvero magnetico". Mentre Spielberg ha scelto volutamente di fare un film dai toni meno drammatici, per DiCaprio non è stato così. L'attore, che nel corso della sua carriera ha interpretato ruoli drammatici (tra cui "Titanic" e il recente "Gangs of New York" di Scorsese) ha ammesso che la sua decisione non è stata premeditata bensì spontanea "è stata la storia a spingermi a fare il film. Ogni ruolo rappresenta una sfida, e questa era completamente diversa dalle altre"

Leonardo DiCaprio e Jennifer GarnerIl trio non ha perso occasione (obbligati anche dalle domande) di elogiare gli artisti e i registi italiani del passato e del presente (Benigni in primis, che per la sera del 29 ha organizzato una cena in loro onore). Tom Hanks ha ammesso di apprezzare il cinema nostrano sostenendo che "c'è sempre qualche film italiano che ci commuove, come 'Il Postino', o come i film di Fellini". DiCaprio, invece,non si è limitato soltanto a sottolineare il valore storico del neorealismo ma è andato ben oltre, decantando l'Italia per le sue bellezze storiche e paesaggistiche "sono stato ovunque, Capri, Firenze, Pompei, Venezia. Ho visitato ogni museo a Roma (dove ha trascorso 9 mesi per girare il film di Scorsese) la città più bella del mondo!" Beh, il ragazzo è furbo e sa come conquistare la gente del posto!

Spielberg ha sottolineato che attraverso il film, ha voluto riproporre la freschezza e la sicurezza tipica degli anni '60, "l'ultimo momento di serenità, prima che arrivasse il Vietnam e spazzasse tutto via. Il mio intento è stato quello di stabilire sin dai titoli di testa l'atmosfera di quel periodo. Mi sono ispirato ai film degli anni '60 che avevano delle sequenze dei titoli splendide, come 'West Side Story' per citarne uno. Quelli per il mio film sono stati ideati da un'equipe di disegnatori francesi. Inoltre - ha aggiunto - mi sono ispirato a Billy Wilder (citando "L'appartamento" e "Non per soldi ma per denaro"), Lubitsch, Sturges, Tati. Avevo loro in mente, mentre giravo. Ma ho analizzato quegli anni attraverso un punto di vista attuale"

Leonardo DiCaprio e Steven SpielbergVerso la fine della conferenza è stato chiesto ai tre di dire quale fosse, secondo loro, il messaggio che il film vuole comunicare. Per DiCaprio "ognuno deve riuscire a trovare il messaggio. Frank vola sempre in alto, fino ad arrivare ad un punto dove non può più volare. Usa le sue capacità nel modo sbagliato". Spielberg ha precisato che "il messaggio lo deve scoprire lo spettatore. Raramente dico quali sono le mie intenzioni quando realizzo un film. Non voglio imporre le mie idee", mentre per Hanks "i film in cui lo scopo principale è quello di comunicare un determinato messaggio, sono noiosi. 'Prova a prendermi', è un film sulla condizione umana".

La conferenza, durata un'ora esatta così come stabilito dagli organizzatori, si è conclusa con Spielberg che ha definito il film "il suo modo personale per capire e trovare se stesso".
Una conferenza indimenticabile per un film divertente, coinvolgente e carico di calore umano. E poi, quando a "truffare" c'è DiCaprio, a dirigere la "truffa" c'è Spielberg e a inseguire il "truffatore" c'è Hanks, penso che le parole non servano a molto! Da non perdere.


Percorsi tematici

Prova a prendermi - di Steven Spielberg; con Leonardo DiCaprio, Tom Hanks, Christopher Walken.