Spielberg,
Hanks & DiCaprio
La
Grande Truffa
a cura di Mariela Bernardini
Il
29 Gennaio scorso sono sbarcati a Roma Steven Spielberg, Tom Hanks e
Leonardo DiCaprio per promuovere il loro ultimo film, "Prova
a prendermi" ("Catch me if you can"). I tre hanno
partecipato alla conferenza stampa che si è tenuta presso il
cinema "Adriano", e tra una risata e l'altra hanno risposto
alle varie domande poste dai giornalisti. L'impressione che ho avuto
nel vedere questi tre grandi del cinema a stelle e strisce è
che sono molto affiatati, e vi assicuro che era palpabile la complicità
che li ha spinti a lavorare insieme. Spielberg è un vero signore
nel rispondere, Hanks è più simpatico di quel che mi aspettavo
(è stato lui a rallegrare l'atmosfera dicendo qualche parolina
in italiano!) e DiCaprio si è rivelato molto posato e misurato
nei suoi vari interventi.
E'
toccato a Spielberg dare inizio alla conferenza, svelando i motivi che
l'hanno spinto a girare il film: "Catch
me if you can è una storia brillante e originale ed è
per questo che mi ha coinvolto così tanto. Mi piace raccontare
vicende originali e devo ammettere che quando sono venuto a conoscenza
di questa storia ero dell'idea che nessuno avrebbe creduto che i fatti
raccontati fossero veri! Ciò mi ha spinto a portare a termine
il progetto, ma non solo. Infatti, dopo un decennio in cui ho girato
film molto cupi (basta pensare ai suoi due ultimi film molto
dark "A.I." e "Minority
Report") ho sentito il bisogno di dirigere
un film diverso, più leggero, più luminoso. Era da tanto
che non facevo un film del genere e ammetto che 'Prova
a prendermi' mi ha dato la possibilità di rilassarmi".
Il regista ha aggiunto che le analogie che ci sono tra la sua vita e
quella di Frank, lo hanno incoraggiato a dirigere la pellicola. "Sentivo
questa storia molto vicina a me, anche io dopo il divorzio dei miei
genitori sono scappato di casa. Sono padre di molti figli e mi intendo
di paternità. E' necessario esplorare di continuo le dinamiche
che caratterizzano il rapporto padre-figlio". E non è
solo il divorzio ad accomunare i due. Spielberg, appena ventenne, era
solito travestirsi da businessman per poter entrare negli uffici degli
Universal Stuios! Ma il regista, ha precisato "è
stata l'unica volta che ho imbrogliato qualcuno!"
Tom
Hanks, reduce da "Road to Perdition"
(che ripropone il rapporto padre-figlio), ha sottolineato quanto sia
importante per un attore padre di famiglia, affrontare e raccontare
tale argomento. Secondo Hanks, Hanratty (l'agente del FBI da lui interpretato)
e Frank Jr "sono molto simili. Hanratty è
divorziato, Frank è scappato di casa. Si sentono soli, ed entrambi
cercano la stessa cosa: una famiglia. C'è un legame forte tra
i due. I rapporti umani rendono molto significativa la storia narrata".
Dal
canto suo, Leonardo DiCaprio ha raccontato come si è preparato
per impersonare Frank Jr "Il libro è
stato il punto di partenza, ma è stato l'incontro con il vero
Frank ad aiutarmi a sviluppare in modo convincente il mio ruolo. Ho
trascorso un paio di giorni in sua compagnia e mi ha insegnato molti
cose su come è riuscito ad imbrogliare la gente. Frank è
davvero magnetico". Mentre Spielberg ha scelto volutamente
di fare un film dai toni meno drammatici, per DiCaprio non è
stato così. L'attore, che nel corso della sua carriera ha interpretato
ruoli drammatici (tra cui "Titanic" e il recente "Gangs
of New York" di Scorsese) ha ammesso che la sua decisione non
è stata premeditata bensì spontanea "è
stata la storia a spingermi a fare il film. Ogni ruolo rappresenta una
sfida, e questa era completamente diversa dalle altre"
Il
trio non ha perso occasione (obbligati anche dalle domande) di elogiare
gli artisti e i registi italiani del passato e del presente (Benigni
in primis, che per la sera del 29 ha organizzato una cena in loro onore).
Tom Hanks ha ammesso di apprezzare il cinema nostrano sostenendo che
"c'è sempre qualche film italiano
che ci commuove, come 'Il Postino', o come i film di Fellini".
DiCaprio, invece,non si è limitato soltanto a sottolineare il
valore storico del neorealismo ma è andato ben oltre, decantando
l'Italia per le sue bellezze storiche e paesaggistiche "sono
stato ovunque, Capri, Firenze, Pompei, Venezia. Ho visitato ogni museo
a Roma (dove ha trascorso 9 mesi per girare il film
di Scorsese) la città più bella del mondo!"
Beh, il ragazzo è furbo e sa come conquistare la gente del posto!
Spielberg
ha sottolineato che attraverso il film, ha voluto riproporre la freschezza
e la sicurezza tipica degli anni '60, "l'ultimo
momento di serenità, prima che arrivasse il Vietnam e spazzasse
tutto via. Il mio intento è stato quello di stabilire sin dai
titoli di testa l'atmosfera di quel periodo. Mi sono ispirato ai film
degli anni '60 che avevano delle sequenze dei titoli splendide, come
'West Side Story' per citarne uno. Quelli per il mio film sono stati
ideati da un'equipe di disegnatori francesi. Inoltre - ha aggiunto
- mi sono ispirato a Billy Wilder (citando
"L'appartamento" e "Non per soldi ma per denaro"),
Lubitsch, Sturges, Tati. Avevo loro in mente, mentre giravo. Ma ho analizzato
quegli anni attraverso un punto di vista attuale"
Verso
la fine della conferenza è stato chiesto ai tre di dire quale
fosse, secondo loro, il messaggio che il film vuole comunicare. Per
DiCaprio "ognuno deve riuscire a trovare
il messaggio. Frank vola sempre in alto, fino ad arrivare ad un punto
dove non può più volare. Usa le sue capacità nel
modo sbagliato". Spielberg ha precisato che "il
messaggio lo deve scoprire lo spettatore. Raramente dico quali sono
le mie intenzioni quando realizzo un film. Non voglio imporre le mie
idee", mentre per Hanks "i film
in cui lo scopo principale è quello di comunicare un determinato
messaggio, sono noiosi. 'Prova a prendermi',
è un film sulla condizione umana".
La
conferenza, durata un'ora esatta così come stabilito dagli organizzatori,
si è conclusa con Spielberg che ha definito il film "il
suo modo personale per capire e trovare se stesso".
Una conferenza indimenticabile per un film divertente, coinvolgente
e carico di calore umano. E poi, quando a "truffare" c'è
DiCaprio, a dirigere la "truffa" c'è Spielberg e a
inseguire il "truffatore" c'è Hanks, penso che le parole
non servano a molto! Da non perdere.
Percorsi
tematici
Prova
a prendermi
- di Steven Spielberg;
con Leonardo DiCaprio, Tom Hanks, Christopher Walken.
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