Alberto Cassani, 10 Ottobre 2003: Medio

Charlot
Chaplin

di Richard Attenborough


La storia di Charles Spencer Chaplin, "Charlot", parzialmente basata sulla sua autobiografia e sul libro "Chaplin: la vita e l'arte" di David Robinson. Dalla malattia della madre agli esordi negli spettacoli londinesi di Vaudeville - scrittura ottenuta grazie al fratellastro Sid - al contratto hollywoodiano con Mack Sennett; dall'esordio registico al successo internazionale; dalla cacciata dagli Stati Uniti voluta dal direttore dell'FBI Edgard J. Hoover all'Oscar speciale ottenuto nel 1971.

Robert Downey JrDiec'anni dopo "Gandhi", e con una "Chorus Line" ed un "Grido di libertà" di mezzo, Richard Attenborough realizza un altro grande biopic, dedicato stavolta al più grande genio che il cinema ci abbia mai regalato. Al film non fa certo difetto l'amore per il personaggio, ma il problema è l'importanza che regista e sceneggiatori danno ai singoli avvenimenti della vita di Chaplin. Lasciandosi un po' troppo prendere dal gossip, Attenborough lascia più spazio alle avventure amorose di Chaplin che non a quelle cinematografiche, basti notare come vengono liquidati in pochi secondi un film come "La febbre dell'oro" e la United Artists. E sì che dopo un'ora e venti di proiezione, Chaplin dice "se vuoi capire me, guarda i miei film"... Infatti, per quanto il Grande Amore mai concretizzatosi per la ballerina Hetty Kelly riesca ad essere emozionante, è evidente come le cose migliori la pellicola ce le offra quando ci racconta i suoi film, o ci mostra alcuni spezzoni originali. Fantastica, in questo senso, la piccola lezione di cinema che Sennett-Dan Aykroid offre al giovane Chaplin nel suo primo giorno sul set. Non si può negare comunque che, al di là del citato episodio di Hetty, l'emozione che questo film riesce a suscitare derivi esclusivamente dalla statura del personaggio che sta al suo centro.

Peccato per l'inserimento del fittizio editore interpretato da Anthony Hopkins, costruito per giustificare l'espediente narrativo della voce fuori campo ma sostanzialmente inutile; e peccato per la mediocre scelta delle voci italiane, anche se quella di Francesco Vairano-Chaplin è molto efficace. Bellissime invece le musiche di John Barry, che spesso riprendono i temi originali dei film di Chaplin, ma il grande pregio del film è l'averci fatto conoscere Robert Downey Jr, grandissimo talento bruciato dalla droga.


La locandina statunitenseTitolo: Charlot - Chaplin (Chaplin)
Regia: Richard Attenborough
Sceneggiatura: William Boyd, Bryan Forbes, William Goldman
Fotografia: Sven Nykvist
Interpreti: Robert Downey Jr, Geraldine Chaplin, Paul Rhys, John Taw, Anthony Hopkins, Moira Kelly, Dan Aykroyd, Marisa Tomei, Penelope Ann Miller, Kevin Kline, Maria Pitillo, Milla Jovovich, Kevin Dunn, Deborah Moore, Diane Lane, Nancy Travis, James Woods, Bill Paterson, Karen Salt, Marcus Eyre, Gerald Sim, Una Brandon-Jones, David Duchovny
Nazionalità: Gran Bretagna - USA - Francia -Italia, 1992
Durata: 2h. 23'