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Alberto Cassani, 8 Settembre 2004: Caricato |
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Distribution, 10 Settembre 2004
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Le
chiavi di casa
di Gianni Amelio
Dopo
sei anni da "Così ridevano", Gianni Amelio torna a
dirigere un film, il più atteso del Concorso ufficiale del Festival
di Venezia 2004. Una pellicola impegnata e impegnativa, nata dal progetto
di realizzare una versione cinematografica di "Nati due volte"
di Giuseppe Pontiggia. In effetti, però, del libro rimane l'idea
di partenza e poco altro: anche qui il protagonista si chiama Paolo
ma la sua vicenda è attualizzata e concentrata nel tempo, spostata
da Milano a Berlino e in generale vista con un altro occhio, piuttosto
diverso da quello di Pontiggia. L'adattamento che ne hanno fatto Amelio,
Petraglia e Rulli, alla fine, non è tanto una versione cinematografica
del 'romanzo' quanto un suo ideale prosieguo: il film (che non a caso
ha anche un titolo diverso dall'opera d'origine) racconta semplicemente
un'altra storia, parallela e forse complementare a quella di Pontiggia.
Gianni
ha poco più di trent'anni, vive a Milano ma sta viaggiando in
treno alla volta di Berlino insieme con Paolo, un quindicenne disabile
che non aveva mai visto prima. Lo sta accompagnando in un ospedale dove
il ragazzo farà una serie di esami per provare a migliorare la
sua situazione fisica, anche se in quello stesso ospedale c'è
già stato più di una volta... Paolo è un ragazzo
allegro, esuberante, generoso, ma soprattutto ingenuo. Dopo i primi
momenti di smarrimento, Gianni comincia a capire il ragazzo e diventa
ben presto fin troppo apprensivo nei suoi confronti. Ma come ogni ragazzo
della sua età, anche Paolo vorrebbe avere un po' più di
libertà, vorrebbe poter girare da solo per la città, con
le chiavi di casa in tasca. Solo che Gianni ha paura per lui, ha paura
di non riuscire ad essere il padre che per quindici anni ha rifiutato
di essere...
Se
François Truffaut fosse vivo, probabilmente odierebbe "Le
chiavi di casa". Truffaut predicava infatti il naturalismo, per
quanto riguarda l'utilizzo dei bambini al cinema, ma Gianni Amelio e
i suoi co-sceneggiatori hanno caricato eccessivamente ogni sfaccettatura
del personaggio di Paolo. Forse dipende solo dal carattere strabordante
di Andrea Rossi, campione di nuoto per disabili che interpreta il personaggio
e a detta degli autori ha aggiunto molto di suo a quanto da loro scritto,
ma l'impressione è che il film cerchi a tutti i costi la simpatia
e la commozione dello spettatore. "Siamo tutti pronti a commuoverci,
davanti ad un bambino. Siamo sempre pronti a fare sorrisetti e carezze,
soprattutto se è malato", dice Charlotte Rampling durante
il film, e questo è esattamente quello che il film sembra volerci
far fare: sorridere e intenerirci.
Di
più: la sceneggiatura sembra estremamente studiata, ben poco
sincera nello sviluppo (non nei contenuti, comunque: tra l'altro Rulli
ha un figlio disabile). Il monologo di Kim Rossi Stuart a metà
film in cui si confessa alla Rampling (la quale replica pochi minuti
dopo) è un chiaro segnale di quanto in fase di sceneggiatura
si sia pensato alla logica globale piuttosto che alla spontaneità
della narrazione. E anche se i tre protagonisti sono tutti molto bravi
- nonostante qualche esagerazione di Rossi Stuart - c'è una sola
scena che davvero tocca il cuore del pubblico: quando Paolo viene obbligato
dalla dottoressa tedesca a camminare avanti e indietro per la stanza
e Gianni lo abbraccia per dargli conforto e sostegno. Una singola scena,
forse sufficiente a commuovere un certo tipo di pubblico ma - si spera
- non abbastanza per portare a casa da Venezia qualche premio importante.
Perché per quanto questo sia un film 'importante', il risultato
finale non riesce a sopravvivere alle attese e all'importanza del progetto.
Percorsi
tematici
La
stella che non c'è - di Gianni Amelio; con Sergio Castellitto,
Tai Ling.
Titolo:
Le chiavi di casa
Regia:
Gianni Amelio
Sceneggiatura:
Gianni Amelio, Sandro Petraglia, Stefano Rulli
Fotografia:
Luca Bigazzi
Interpreti:
Kim Rossi Stuart, Charlotte Rampling, Andrea Rossi, Alla Faerovich,
Pierfrancesco Favino, Manuel Katzy, Michael Weiss, Ingrid Appenrodth,
Dimitri Süsin, Thorsten Schwarz, Eric Neumann, Dirk Zippa, Barbara
Koster-Chari, Anita Bardeleben, Ralf Schlesener, Camilla Erblich, Bernd
Weikert
Nazionalità:
Italia, 2004
Durata:
1h. 45'
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