Gabriele Marcello, 24 Ottobre 2008: Sprecato
Inedito in Italia

Cliente

di Josiane Balasko


Eric Caravaca e Isabelle CarréC'è poco da fare con il cinema francese: o lo si odia o lo si ama. In effetti un esempio di questo spartiacque lo si può notare proprio quando fa capolino al Festival di Roma 2008 l'ultima commedia di Josiane Balasko, "Cliente". Partiamo subito con una precisazione per rendere meno arduo il compito del critico quando viene interpellato, dai non addetti ai valori, su quale film andare a vedere o meno al cinema. Non sappiamo bene se questa pellicola riuscirà a valicare i confini festivalieri e a giungere nel circuito di distribuzione, ma se dovesse riuscirci bisogna sconsigliarlo allegramente ad una nutrita fetta di spettatrici. Non aspettatevi una commedia utile per passare un'ora e tre quarti (una lunghezza spropositata) di leggerezza e allegria. Dimenticatevi tutto questo dal momento che "Cliente" è un film amarissimo.

Un'attempata cinquantenne borghese e di successo compensa la propria solitudine sessual-affettiva pagando profumatamente giovani escort per un'oretta di piacere. Uno di loro diviene il suo favorito, ma il giovanotto è sposato e la sua allegra famigliola crede che per sbancare il lunario faccia l'imbianchino. Quando l'ignara moglie scopre la seconda attività del marito la situazione prende una piega inaspettata.

Eric Caravaca e Isabelle CarréSe siete memori di altre prove della duttile regista e sperate di ritrovare quell'umorismo un po' greve che ne ha sancito il tocco autoriale, beh è meglio che giriate a largo da "Cliente". "Peccato che sia femmina" era un filmetto spumeggiante e pieno di brio e ritmo - pur con alcuni inserti pecorecci - che aveva innalzato nell'empireo francese il nome della Balasko come sinonimo di incassi e intelligenza. Le successive opere della filmaker e attrice non sono stati enormi successi, pur se incentrati su argomenti stratificati, e così la Balasko ha ben pensato di gettarsi nel mercato dell'editoria e scrivere un romanzo di successo come "Cliente". Nathalie Baye si è innamorata del personaggio e si è candidata subito per il ruolo, mentre la Balasko interpreta la parte della sorella della protagonista, una regista televisiva che perde la testa per un apache dell'Arizona. Ma i risvolti comici sono davvero poca cosa, in questo film poco riuscito seppur interessante.

Josiane BalaskoSe le schermaglie ironico-borghesi dei personaggi di contorno hanno il sapore delle battute che più telefonate non si può (con tutti i cliché finto radical-chic francesi che vogliono essere intelligenti a tutti i costi), lo spunto e quindi l'ossatura centrale dell'opera non è certo robetta da poco: la solitudine generata dal successo, che conduce a dover pagare quello che non ha prezzo. Una catena di anime disperate e di cattiveria fa bella mostra di sé in questo ménage a trois (cliente, moglie e marito), dove tutti sono colpevoli e innocenti in egual misura ma nessuno è immune dalle conseguenze dei propri gesti.

Nathalie BayeSe la protagonista Baye si conferma interprete elegante e raffinata Eric Caravaca, apprezzato in film di ben altro spessore, si sforza di assolvere il compito di oggetto del desiderio dal fascino comune riuscendoci solo a tratti. Il problema è proprio nella sceneggiatura che, indecisa in quale direzione virare, si attorciglia continuamente alla ricerca di un effettismo a tutti i costi che non coinvolge quasi mai. Eppure l'idea era vincente, soprattutto per un film drammatico, ma non per una commediola che, in fondo in fondo, ridere non fa.


La locandina franceseTitolo: Cliente
Regia: Josiane Balasko
Sceneggiatura: Josiane Balasko
Fotografia: Robert Alazraki
Interpreti: Nathalie Baye, Eric Caravaca, Isabelle Carré, Josiane Balasko, Catherine Hiegel, Marilou Berry, Félicité Wouassi, George Aguilar, Sandrine Le Berre, David Rousseau, Guillaume Verdier, Jean-Christophe Folly, Richard Berry, Maria Schneider
Nazionalità: Francia, 2008
Durata: 1h. 44'