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Paola
Cavallini, 17 Ottobre 2003: Autentico |
01
Distribution, 3 Ottobre 2003
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Mio
cognato
di Alessandro Piva
Oggi,
in una Bari al meglio del suo squallore vivono "O Professore"
(Sergio Rubini) e suo cognato Vito (Luigi Lo Cascio). Dove il primo
è intrallazzone e spaccone, l'altro è corretto e timido;
dove l'uno è noto a tutti e maneggia grosse cifre di denaro,
l'altro è sconosciuto ai più ("Ma lui non è
di Bari?") e conduce una vita normalissima. Il giorno del battesimo
del secondo figlio del Professore, alcuni ignoti rubano la macchina
di Vito ed il primo, per aiutarlo a ritrovarla, lo trascina in un tour
notturno che dietro la ricerca dell'auto rubata porta alla scoperta
di un mondo che Vito non conosce, e non sospetta neppure trovarsi a
pochi metri dalla porta di casa sua. Gli avvenimenti prenderanno una
piega imprevista, il Professore diverrà più umano e comprensivo
e Vito assaggerà per una notte il sapore di una vita molto diversa
da quella che è abituato a condurre.
Dopo
il successo di "LaCapaGira", Alessandro Piva torna sui nostri
schermi con un nuovo film, ambientato in Puglia, e dedicato al tema
della convivenza di due mondi paralleli ma quanto mai lontani, anche
se uno a pochi passi dall'altro. Le due figure dei protagonisti incarnano
perfettamente i tipi umani appartenenti a questi due mondi, e credo
che molti spettatori si immedesimeranno con facilità nel personaggio
di Vito. Quest'uomo ingenuo, che crede ancora in certi valori, che stupisce
davanti a capibanda criminali, giovani donne estremamente disponibili,
infermieri e medici collusi, fabbricanti di luminarie per feste di paese,
è l'immagine di chiunque di noi si trovasse nella stessa situazione,
e proprio questo è uno dei punti di forza del film.
Altro punto di forza fondamentale sono le ottime interpretazioni dei
due protagonisti ed in particolare quella di Rubini, perfetto sia nella
dizione che nella gestualità di un personaggio tanto semplice
e immediato da vedere e da immaginare, ma allo stesso tempo tanto difficile
da interpretare.
Molto
importante e ben riuscita l'ambientazione, ed al suo interno ben collocati
alcuni personaggi secondari che aggiungono realismo e spessore narrativo
alla pellicola: la giovane ballerina di latino-americano, la vecchia
che prepara la salsa di pomodoro, la moglie del Professore, il venditore
di anguria, il pescatore tatuato.
Tecnicamente il film non ha grossi difetti: la fotografia è buona,
le musiche interessanti, molto curate anche le riprese, spesso caratterizzate
da interessanti soluzioni.
Per
concludere, anche se il film ha una progressione abbastanza immaginabile,
ed anche il finale non è dei più originali, certamente
vale la pena di vederlo, è un interessante esempio di cinema
italiano fuori dai circuiti di sapore hollywoodiano che stanno prendendo
sempre più piede in Italia, un esempio di come si possa fare
ancora cinema autenticamente, senza dover essere inutilmente melodrammatici
e senza giocare a fare i furbi con i sentimenti dello spettatore.
Titolo:
Mio Cognato
Regia:
Alessandro Piva
Sceneggiatura:
Andrea Piva, Alessandro Piva
Fotografia:
Gian Enrico Bianchi
Interpreti:
Sergio Rubini, Luigi Lo Cascio, Mariangela Arcieri, Alessandro Sarno,
Gigi Angelillo, Carolina Felline, Vito Cassano, Nicola Valenzano, Dino
Loiacono, Serena Brancale, Luciano Navarra, Vito Carbonara, Rino Diana,
Enzo Fraddosio, Luca Cirasola, Antonio Iandolo, Dino Giarrusso, Dante
Marmone
Nazionalità:
Italia, 2003
Durata:
1h. 30'
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