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Alberto
Cassani, 24 Febbraio 2003: Improbabile |
Istituto
Luce, 28 Febbraio 2003
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Oltre
il confine
di Rolando Colla
Nel
1993 la guerra in Bosnia aveva raggiunto il suo picco massimo. Ma quella
vicenda, a Torino come nel resto dell'Italia non la si sentiva poi molto
vicina. Eppure qualche anima pia cerca di aiutare i tanti sfollati dell'ex
Jugoslavia, qualche anima pia come Nardelli, medico militare in servizio
presso una casa di riposo per reduci di guerra. Nardelli, contravvenendo
alle regole, è andato in Bosnia a prendere Reuf e sua figlia
Mima per portarli in Piemonte e ospitarli a casa propria.
Anima pia non sembra proprio Agnese, il cui padre è ricoverato
nella casa di riposo dov'è di stanza Nardelli. La donna è
talmente disinteressata che non si preoccupa nemmeno di rispondere al
telefono, non pensando che l'anziano padre possa aver bisogno di lei.
E così, a far compagnia al vecchio soldato ci resta Reuf. I due
fanno amicizia in fretta e quando suo padre muore, Agnese si sente in
colpa per i problemi che Reuf sta passando; tanto in colpa da prendersi
il compito di andare in Bosnia e portare in Italia l'altra figlia di
Reuf, la piccola Ada.
Opera
seconda dello svizzero di origine italiana Rolando Colla, "Oltre
il confine" è stato presentato in concorso al Festival di
Locarno del 2002 (come il precedente "Una vita alla rovescia",
di tre anni prima) e a quello di Londra, prima di ricevere il Premio
Speciale della Giuria al Max Ophüls di Saarbruken. D'altra parte
non è la prima volta che un film dalla realizzazione mediocre
riceve onori internazionali solo grazie al tema che affronta. E purtroppo
non sarà neanche l'ultima.
Interpretato
da una convinta ma non del tutto convincente Anna Galiena e da Sedan
Basic ("Welcome to Sarajevo"), questo film non si preoccupa
di spiegare i particolari della trama o di approfondire le psicologie
dei personaggi secondari, preferendo puntare tutto sul trasporto emotivo
che la rievocazione della guerra Serbo-Croata dovrebbe provocare nello
spettatore. Ma troppe sono le casualità che costellano la vicenda,
e poco credibili sono i comportamenti di molti personaggi. Il quarantacinquenne
regista si lancia in un paio di occasioni in flashback che sembrano
avere pretese autoriali del tutto fuori luogo, e conclude la pellicola
con un finale che appare decisamente tronco.
L'intenzione era quella di non lasciar cadere nel dimenticatoio la guerra
di diec'anni fa, e fin qui va bene; ma questo è un film a soggetto,
e come tale bisogna valutarlo. E in quest'ottica, il tentativo è
decisamente fallito. Nobile, ma pur sempre fallito.
Titolo:
Oltre il confine
Regia:
Rolando Colla
Sceneggiatura:
Rolando Colla, Luca Rastello
Fotografia:
Peter Indergard
Interpreti:
Anna Galiena, Senad Basic, Giuliano Persico, Gianluca Gobbi, Ajla Frljuckic,
Arnaldo Ninchi, Sara Capretti, Bojana Sljivic
Nazionalità:
Svizzera - Italia, 2002
Durata:
1h. 44'
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