|
Alberto
Cassani, 21 Maggio 2007: Ordinario |
Eagle
Pictures, 2 Novembre 2007
|
Il
caso Thomas Crawford
di Gregory Hoblit
Tutte
le cose hanno un difetto, una falla, un punto debole. E così
anche gli uomini. Thomas Crawford è talmente bravo nel trovare
i punti deboli di cose e persone da averci fatto fortuna ed essere convinto
di poterla fare franca per l'omicidio della moglie fedifraga. Ha architettato
tutto, nei minimi dettagli, e gli è anche andata bene perché
il sostituto procuratore cui è stato affidato il caso è
all'ultimo incarico prima di passare ad uno degli uffici legali più
importanti di Los Angeles. Come aveva previsto, Crawford viene prosciolto
per insufficienza di prove prima ancora che il processo arrivi al termine,
ma il sostituto procuratore continua la ricerca della prova mancante.
E' anche disposto a mettere in pericolo la sua carriera e la sua vita
sentimentale pur di riuscire a correggere gli errori che ha commesso
nel caso Thomas Crafword, e inchiodare quell'uomo.
Anthony
Hopkins è stato premiato con l'Oscar come miglior attore nel
1991 per la sua interpretazione ne "Il silenzio degli innocenti".
David Strathairn è stato nominato nel 2005 per "Good
Night & Good Luck." mentre Ryan Gosling è riuscito
a strappare una nomination l'anno successivo per "Half Nelson".
Ma nonostante il cast sulla carta importante, il film non riesce
a decollare, appesantito da una regia mediocre e in alcuni momenti persino
rozza. E se è evidente come Gosling non faccia realmente parte
della stessa categoria dei due attori con i quali si trova a recitare,
Hopkins è invece ottimo, splendido in un ruolo che gli sembra
scritto addosso.
La
sceneggiatura di Daniel Pyne e Glenn Gers parte da un'ottima premessa
(ho ucciso mia moglie, ma tu non puoi provarlo), crea dei personaggi
interessanti ancorché in alcuni casi stereotipati, ed è
ricca di dialoghi davvero ben scritti. Il problema, però, è
che al momento di sciogliere i nodi è costretta a fare in modo
che un personaggio spieghi agli altri (e agli spetttatori) quanto successo
'dietro le quinte', cosa che certo non aiuta il ritmo nonostante sia
un meccanismo narrativo cui il pubblico è ormai abituato. Al
contrario, come detto, la regia non è mai convincente.
Hoblit
abusa di filtri e grandangolo e mette insieme una pellicola che stilisticamente
sembra voler fare il verso ad un certo cinema di derivazione televisiva
ma che finisce invece per infastidire. E' vero che il regista riesce
a nascondere bene il trucco per buona parte del film, ma al momento
di svelarlo lo fa nella maniera più rozza e banale possibile.
A
conti fatti, "Fracture" è un thriller discreto,
forse un po' manipolatorio e prevedibile ma tutto sommato godibile,
peraltro sottolineato dalle belle musiche di Michael e Jeff Danna. Basta
non aspettarsi un noir d'autore.
Titolo:
Il caso Thomas Crawford (Fracture)
Regia:
Gregory Hoblit
Sceneggiatura:
Daniel Pyne, Glenn Gers
Fotografia:
Kramer Morgenthau
Interpreti:
Anthony Hopkins, Ryan Gosling, David Strathairn, Rosamund Pike, Embeth
Davidtz, Billy Burke, Cliff Curtis, Fiona Shaw, Bob Gunton, Josh Stamberg,
Xander Berkeley, Zoe Kazan, Judith Scott, Gary Cervantes, Petrea Burchard,
Garz Chan, Wendy Cutler, Larry Sullivan, Valerie Dillman, Gonzalo Menendez,
Vivica Genaux, Cooper Thornton, Lyle Kanouse
Nazionalità:
USA, 2007
Durata:
1h. 52'
|