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Luciana
Morelli, 16 Maggio 2002: Impacciato |
Warner,
3 Maggio 2002
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La
regina dei dannati
di
Michael Rymer
Continuano
le avventure del giovane e rampante vampiro Lestat che, dopo l'esordio
cinematografico di "Intervista col Vampiro", torna sugli schermi
con questo nuovo film in cui si cimenterà come messaggero di verità
e promotore di una pacifica convivenza della sua "razza" tra
gli umani.
Sedotto ed ammaliato dalle note di un brano di musica rock, Lestat si
risveglia dal suo sonno centenario e torna a vivere tra i mortali deciso
ad abbandonare una volta per tutte la sua noiosa e sbiadita esistenza
di vampiro. Il suo intento è infatti quello di dichiarare al
mondo intero la sua vera natura ed evitare così il crudele destino
che si prospetta a quelli come lui: la solitudine eterna. "Meglio
morti che soli" è infatti la frase che ripete Lestat ad
ogni intervista, cercando così di spingere i suoi "confratelli",
sparsi in tutto il mondo, a manifestarsi; sarà proprio questa
esortazione a scatenare le loro ire e la conseguente incessante caccia
al "traditore". La palese confessione di Lestat infatti, racchiusa
nei testi delle sue canzoni, provocherebbe una spietata persecuzione
da parte degli umani e quindi in tempi brevi un'irreparabile sterminio
della "stirpe" vampira. Quale mezzo più efficace del
rock per diffondere il suo messaggio e guadagnare le luci della ribalta
mondiale?
La
musica di Lestat e della sua band arriva ovunque, persino a turbare
la tranquilla e plurisecolare immobilità di Akasha, tenebrosa sovrana
della valle sacra del Nilo e madre indiscussa di tutte le anime dannate
della Terra. Trasformatasi in statua dopo la morte del suo amato sposo
e compagno di regno, era infatti in attesa del momento giusto per tornare
in vita e portare a termine il suo infernale progetto: conquistare il
mondo e distruggere così la razza umana da lei invidiata per
il suo "calore" e da sempre derisa per le sue debolezze. Il
momento tanto atteso è giunto, Akasha individua in lui il perfetto
complice, il partner ideale per mettere in pratica il suo diabolico
piano. Si lascerà Lestat convincere dall'atroce e conturbante
fascino di Akasha o cederà al contrario al fascino "terreno"
di Jesse (curiosa e rampante studentessa di paranormale ed unica mortale
del film) che tenterà di dissuaderlo offrendogli un amore più
"umano"?
Come
immancabilmente accade (tranne qualche rara eccezione che conferma la
regola), il sequel risulta sempre nettamente inferiore al film d'esordio.
Tanto più se questo riscuote un discreto successo (difficilissimo
da ottenere con un horror, al giorno d'oggi) come nel caso di "Intervista
col Vampiro". "La regina dei dannati" è infatti
il seguito dell'elegante pellicola, magistralmente diretta da Neil Jordan,
che vantava tra l'altro un cast di pregevole fattura composto da Tom
Cruise (Lestat), Kirsten Dunst, Antonio Banderas, Christian Slater e
Brad Pitt. Come il primo, anche questo secondo film è tratto
da un romanzo di Anne Rice, anzi per la precisione dalla fusione (oltremodo
approssimativa e confusionaria) di due dei suoi romanzi più celebri
e cioè "Scelti dalle tenebre" e "La regina dei
dannati", rispettivamente secondo e terzo volume della collana
"Vampires Chronicles".
La
parte di Lestat questa volta è interpretata da Stuart Townsend
(già protagonista di "About Adam") e, come era facilmente
prevedibile, i risultati sono stati piuttosto scadenti. Inespressivo
e poco convincente, inadeguato per il ruolo di ammaliante e crudele
vampiro seminatore di terrore e morte (nel quale al contrario si era
brillantemente calato Cruise). Per il ruolo di Akasha (che in definitiva
si riduce ad una breve apparizione di 15 minuti circa in tutto il film)
il regista ha scelto Aaliyah, cantante rithm'n'blues già protagonista
di "Romeo deve morire", scomparsa prematuramente all'età di
22 anni lo scorso agosto in un incidente aereo. Strana scelta da parte
di Rymer visto e considerato che, nel romanzo della Rice (da cui purtroppo
questa pellicola si discosta notevolmente), la regina dei dannati è
rigorosamente di pelle "chiara"; come se con questa scelta il regista
avesse inteso donare al personaggio di Akasha (con l'aiuto di effetti
speciali ed abili truccatori) una sorta di alone dorato degno di un'imperatrice
egizia. Avremmo dovuto vedere Aaliyah anche come protagonista dell'attesissimo
seguito di "Matrix", più precisamente in "Matrix
Reloaded", ma il ruolo della sfortunata attrice è stato,
suo malgrado, affidato a Nona Gaye, figlia del famosissimo Marvin.
Scarso interesse suscitano le interpretazioni di Marguerite Moreau nel
ruolo di Jesse, sicuramente più adatta per una soap opera che
per un horror, e dei talentuosi Vincent Perez ("Il corvo 2")
e Lena Olin ("Havana", "Chocolat",
"Mr. Jones") racchiusi in due ruoli a dir poco marginali.
Di
grande effetto sono le colonne sonore (unica nota positiva del fim,
a mio avviso) curate principalmente da Chester Bennington (famosissimo
ed osannato leader dei Linkin Park) e Jonathan Davis (leader dei Korn),
che ha anche prestato la sua voce a Lestat durante il film. Da sottolineare
anche la partecipazione di artisti e gruppi rock del calibro di Richard
Gibbs, Marilyn Manson, Static-X, Disturbed, e Godhead.
La
delusione per i cultori del genere è assicurata (soprattutto
per i fedeli lettori della Rice), come si fosse aperto un pacchetto
magnificamente confezionato ed all'interno non si fosse trovato nulla...
Percorsi
tematici
30
giorni di buio -
di David Slade; con Josh Hartnett, Melissa George, Danny Huston.
Blade
II - di Guillermo del Toro; con Wesley Snipes, Kris Kristofferson,
Ron Perlman.
Dracula's Legacy -
di Patrick Lussier; con Gerald Butler, Christopher Plummer, Johnny
Lee Miller.
Desert
Vampires
- di J.S. Cardone;
con Kerr Smith, Brendan Fehr, Izabello Miko.
L'ombra del vampiro - di E. Elias Merhige;
con John Malkovich, Willem Dafoe Cary Elwes.
Vampires - di John Carpenter; con James Woods,
Daniel Baldwin, Sheryl Lee, Thomas Ian Griffith.
Titolo:
La Regina dei Dannati (Queen of the Damned)
Regia:
Michael Rymer
Sceneggiatura:
Scott Abbott, Michael Petroni
Fotografia:
Ian Baker
Interpreti:
Stuart Townsend, Marguerite Moreau, Aaliyah, Paul McGann, Vincent Perez,
Lena Olin, Christian Manon, Claudia Black, Bruce Spence, Matthew Newton,
Tiriel Mora, Johnathan Devoy, Megan Dorman, Robert Farnham, Conrad Standish,
Joe Manning, Richael Tanner, Christopher Kirby, Miguel Ayesa, Pip Mushin,
Kat Rhodes, Christopher Connelly, Renee De Bondt
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
1h. 41'
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