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Luciana
Morelli, 26 Maggio 2006: Deludente |
Sony,
19 Maggio 2006
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Il
codice Da Vinci
di Ron Howard
Alla
faccia delle stroncature della critica al Festival di Cannes, delle
dispute teologiche, dei roghi annunciati e delle suore in preghiera
davanti alle sale cinematografiche, "Il codice Da Vinci" ha
esordito negli Stati Uniti con la cifra record di 77 milioni di dollari
nel solo primo week-end ed anche qui da noi le cifre sono da assoluto
record di sempre: 2 milioni di euro incassati nel primo giorno di programmazione
e ben 9 milioni complessivi per il primo week-end.
Il pubblico unicamente cinematografico e quello dei lettori difensori
ad oltranza dell'omonimo best-seller di Dan Brown, è stato
letteralmente divorato dalla curiosità, soprattutto dopo i tormentoni
ecclesiastici che hanno gridato allo scandalo e consigliato ai fedeli
di disertare le sale. Il risultato ottenuto è stato totalmente
opposto, la cassa di risonanza si è amplificata come anche l'attesa
dell'evento con anteprime esclusive - i cui biglietti sono andati a
ruba già da due settimane prima dell'uscita - e proiezioni affollatissime
in tutti i cinema d'Italia. C'è da scommettere, inoltre, sul
fatto che gli incassi non si fermeranno qui e che tra qualche mese saremo
ancora qui a parlare di questo film.
Cifre
da capogiro ha smosso questa pellicola, in lungo e largo, e per darvi
un'idea della misura con cui il fenomeno "Codice Da Vinci"
si sia diffuso pensate che l'incasso planetario ha sfiorato e superato
i 200 milioni di dollari in un solo giorno. Una cosa su cui c'è
da star ancora più sicuri, però, è che, a sua volta
trascinato dal film, il libro tornerà a vendere ancora, nonostante
i 50 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Non a caso, Mondadori
l'ha appena finito di ristampare - a caratteri più grandi rispetto
alle precedenti edizioni e quindi di più agevole lettura - in
una versione integrale di ben 730 pagine.
Dopo
il grande successo di "A Beautiful Mind"
e "Cinderella Man" non potevano
che riunirsi di nuovo, i tre fuoriclasse del blockbuster hollywoodiano:
il Premio Oscar Ron Howard, il produttore Brian Grazer ed il talentoso
sceneggiatore Akiva Goldsman, chiamati forse per la prima volta nelle
loro carriere ad un compito difficilissimo, quello di adattare sullo
schermo uno dei libri più celebri ed allo stesso tempo controversi
dei nostri tempi. Gli attori scelti per l'ingrato compito sono senz'altro
di grande livello, ma forse non proprio azzeccati nei ruoli principali.
Partiamo da un Tom Hanks poco convincente (per usare un eufemismo),
che nei panni dello studioso di simbolismi religiosi Robert Langdon
cercherà - costretto dagli eventi - di indagare sul misterioso
assassinio che potrebbe portare a svelare il più grande occultamento
mai realizzato nella storia dell'umanità. Nella spiegazione del
misterioso assassinio del custode del Louvre, infatti, è racchiusa
la soluzione all'enigma sull'esistenza di Gesù Cristo e sulla
sua vita, una rivelazione che Leonardo Da Vinci avrebbe nascosto nelle
sue opere a mo' di caccia al tesoro...
L'attore
di "Salvate il soldato Ryan" e "Il
Miglio Verde" è affiancato (mossa alquanto imprudente)
da Audrey Tautou (la ricorderete splendida ne "Il
favoloso mondo di Amélie"), dimostratasi non solo inadeguata
ma totalmente senza carisma e vitalità nei panni della crittologa
francese che affianca Langdon nelle ricerche. Sicuramente in mano ad
un attore più espressivo e ad un'attrice più consapevole,
i due personaggi chiave della storia avrebbero conferito al film un
maggiore sentimento, quel pathos che invece ne "Il codice Da Vinci"
è quasi totalmente assente. Un'occasione buttata all'aria, in
sostanza, da Howard, sia per l'unicità di tale storia che per
il successo dell'operazione mediatica, tra processi per plagio dello
scrittore Dan Brown e le proteste di chi giudica questa storia come
un sacrilegio e grida ingiustamente allo scandalo.
Un
esercizio stilistico totalmente abulico da parte di Ron Howard, che
ha fatto il suo essenziale compitino di copia, taglia e incolla dal
libro, tralasciando (per evitare critiche, accuse e strumentalizzazioni)
tutte le parti più intriganti ed oggettivamente più appassionanti
del libro. Quel che è più grave, poi, è che il
tutto è stato fatto senza preoccuparsi minimamente di dare il
volto e la grinta giusta ai personaggi, e soprattutto mettendo paradossalmente
in scena il più atteso film dell'anno (se non del decennio) riservando
i migliori attori per i ruoli minori. La palma del migliore va senz'altro
a Silas, il monaco killer albino e autoflagellante che si macchia
di orrendi crimini per portare a termine la missione a servizio dell'ordine
religioso cui ha offerto la sua devozione assoluta; interpretato da
un magistrale Paul Bettany, è forse il personaggio più
credibile della storia e la prova recitativa più soddisfacente
agli occhi dello spettatore. Molto bravo anche Sir Ian McKellen ("X-Men")
nei panni dell'anziano studioso del Santo Graal, ma del tutto superflui
sono apparsi Jean Reno, nei panni di un poliziotto facilmente aggirabile,
e Alfred Molina nei panni del cardinale Aringarosa a capo dell'Opus
Dei.
Non
ci sentiamo di definire "Il codice Da Vinci" come un film
brutto, ma di certo di molto inferiore alle aspettative. Con tutto quel
che si aveva a disposizione (miliardi di dollari, un libro molto interessante
e che ha venduto milioni di copie, carta bianca sulla scelta degli attori...)
il risultato è davvero misero. Anche a livello visivo lo spettacolo
non è dei migliori, con una scarsa qualità dell'immagine
(forse colpa della pellicola o delle luci sbagliate) ed una fotografia
scolastica e in alcuni punti decisamente invadente. Unica nota soddisfacente
di tutto questo polpettone cinematografico, e l'unica che secondo noi
rimarrà nella storia come una delle più belle mai scritte,
è la colonna sonora del film, composta e realizzata (manco a
dirlo) da quel mito vivente che è Hans Zimmer.
Titolo:
Il codice Da Vinci (The Da Vinci Code)
Regia:
Ron Howard
Sceneggiatura:
Akiva Goldsman
Fotografia:
Salvatore Totino
Interpreti:
Tom Hanks, Audrey Tautou, Ian McKellen, Alfred Molina, Paul Bettany,
Jean Reno, Jürgen Prochnow, Etienne Chicot, Jean-Pierre Marielle,
Clive Carter, Seth Gabel, Marie-Françoise Audollent, David Bark-Jones,
Jean-Yves Berteloot, Daisy Doidge-Hill, Joe Grossi, Paul Herbert, Arnaud
Klein, Dhaffer L'Abidine, Michael Norton
Nazionalità:
USA, 2006
Durata:
2h. 32'
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