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Emanuele
Rauco, 6 Novembre 2007: Incomprensibile |
20th
Century Fox, 9 Novembre 2007
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I
guardiani del giorno
di Timur Bekmambetov
Anche
la Russia può dire di avere la sua trilogia, il suo balocco fantasy
con cui macinare incassi e presunti culti, sfoggiare effetti speciali
"all'avanguardia" e spazzare complessi d'inferiorità
a stelle e strisce: ci hanno pensato su carta Sergei Lukyanenko e Vladimir
Vasiliev, col loro trittico di romanzi, e su pellicola Timur Bekmambetov,
al secondo capitolo.
Dopo un primo
film ("I guardiani della notte")
interessante benché ancora immaturo e poco incisivo, il secondo
alza di parecchio la posta in gioco: più ricchezza produttiva,
maggiore durata, numerosi intrecci narrativi, parecchie ambizioni mitologiche.
Ma quel che resta è un impressionante pasticcio postmoderno in
cui la confusione premeditata, diventa inesorabilmente colposa.
Anton
è ormai moralmente diviso nella guerra tra Luce e Oscurità:
se da una parte milita tra gli esseri della Luce, per mantenere la pace
e l'equilibrio, essendo la sua amata un'eletta, dall'altra c'è
il figlio, perduto quando ha scoperto che era un eletto dell'oscurità.
In questo, gli intrighi di ognuna delle sue fazioni per minare l'equilibrio
si sprecano: al centro, c'è il Gesso del Fato.
Già
dal riassunto del plot si può capire come la sceneggiatura
- scritta da Bekmambetov, Lukyanenko e Alexander Talal - sia un guazzabuglio
d'aspirazioni, tentativi e rimaneggiamenti di quello che è l'ormai
globale bagaglio fantasy, spostandosi da Tolkien a Anne Rice,
dai maghi mutanti di memoria fumettistica a sfumature horror,
in un contesto moderno.
Ambientato
nella Russia contemporanea, dell'oligarchica ricchezza e dei neon post-sovietici,
il film (o più probabilmente l'opera di partenza) racconta della
nazione dopo la caduta del muro e la tacita invasione del capitalismo,
del consumismo, della luce artificiale che ha portato un buio benessere
(spesso legato alla criminalità e al male) dimenticando la misera
luce reale dei dogmi morali: ovviamente non è un'allegoria nostalgica,
ma un tentativo di metabolizzare il cambiamento traumatico di una nazione
baluardo. Tentativo che però Bekmambetov, specie in questa seconda
puntata, fallisce.
Nonostante inizi con un riassunto degli eventi, dove il film fallisce
più evidentemente è nella narrazione, nella comprensione,
nella lucidità dei nessi e delle svolte del racconto, nell'accumulo
di personaggi e situazioni persi nel tripudio digitale e nel delirio
visivo, così che, oltre a perdere lo spessore narrativo, la saga
non riesce mai ad andare a fondo nella mitologia, lasciando troppo alla
capacità di connessione dello stordito spettatore, ma senza un
respiro cinematografico che possa consentire la difficile pratica.
Soldi
e ambizioni - nonché un approccio commerciale molto statunitense
(ben ripagato, peraltro) - hanno danneggiato il prodotto, in cui la
regia goffa e tronfia, con il nonsense che si mangia anche qualche
divertente ideuzza (l'auto sul palazzo), non salva affatto una sceneggiatura
insensata, in cui i piani temporali si confondono inutilmente e i tocchi
ironici, come lo scambio di corpi uomo-donna, sono poco riusciti.
Film industriale che probabilmente rimarrà solo tale (anche se
per il 2009 è previsto il terzo capitolo), in cui gli effetti
dilagano anche in sequenze misere o di semplice raccordo e che spreca
ogni motivo d'interesse alla ricerca dello stupore infantile o adolescenziale.
Tanto che obiettivamente non riconosceremmo nemmeno gli attori coinvolti,
se li vedessimo in un altro film: cosa che poi non sarebbe un male,
vista l'assoluta inespressività dei protagonisti, da Konstantin
Khabensky a Maria Poroshina. Piccolo plauso solo agli spiritosi titoli
di coda.
Percorsi tematici
I
guardiani della notte - di Timur Bekmambetov.
Titolo:
I guardiani del giorno (Dnevnoy dozor)
Regia:
Timur Bekmambetov
Sceneggiatura:
Sergei Lukyanenko, Timur Bekmambetov, Alexander Talal
Fotografia:
Sergei Trofimov
Interpreti:
Konstantin Khabensky, Mariya Poroshina, Vladimir Menshov, Galina Tyunina,
Viktor Verzhbitsky, Zhanna Friske, Dmitry Martynov, Valeri Zolotukhin,
Aleksei Chadov, Aleksei Maklakov, Nurzhuman Ikhtymbayev, Aleksandr Samojlenko,
Yuri Kutsenko, Irina Yakovleva, Yegor Dronov, Nikolai Olyalin
Nazionalità:
Russia, 2007
Durata:
2h. 12'
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